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Turano ai presidi di Palermo: sportelli d'ascolto con dispersione al 23,6%

L'assessore Turano annuncia climatizzatori e psicologi nelle scuole palermitane, ma il rischio dispersione implicita in Sicilia resta al 23,6%.

L'assessore siciliano all'istruzione Mimmo Turano ha incontrato il 23 settembre 2026 i dirigenti scolastici della provincia di Palermo all'istituto Ernesto Ascione, annunciando interventi su condizionatori, sportelli di ascolto psicologico e un progetto pilota con l'Università di Palermo contro il disagio giovanile. Il pacchetto arriva mentre l'ISTAT certifica che il rischio di dispersione implicita in Sicilia tocca il 23,6%, quasi il doppio della media nazionale.

Cosa ha promesso l'assessore ai presidi

L'annuncio più concreto riguarda gli impianti di climatizzazione e l'efficientamento energetico degli istituti, in coordinamento con Città metropolitane, Comuni e Liberi consorzi proprietari degli edifici. Turano ha poi indicato il finanziamento degli sportelli di ascolto con psicologi e un progetto pilota contro il disagio giovanile costruito insieme all'ateneo palermitano, presentato come risposta agli episodi di violenza registrati negli ultimi mesi, ultimo dei quali a Marsala. Sul tavolo anche l'aumento del fondo di funzionamento delle scuole, la lotta ai diplomifici e le risorse per acquistare nuovi arredi. Il metodo scelto è quello dell'ascolto territoriale, al secondo anno consecutivo: dopo Palermo, il 24 settembre gli incontri si spostano a Ragusa e Siracusa, con tappa conclusiva agli Stati generali dell'istruzione previsti a metà ottobre nel capoluogo.

Il divario siciliano nei dati ISTAT

Il quadro strutturale su cui questi interventi si innestano è tra i più gravi d'Italia. Secondo l'audizione ISTAT al Senato sulla povertà educativa, in Sicilia il 23,6% degli studenti di terza media è a rischio di dispersione implicita, contro il 12,3% nazionale: la percentuale più alta del Paese, davanti a Calabria (21,2%) e Sardegna (20,7%). Alla prova INVALSI 2024/2025 il 53,3% degli studenti siciliani non raggiunge la sufficienza in italiano e il 62% in matematica, di nuovo il peggior risultato regionale. Sul fronte adulti, solo il 56,1% dei siciliani tra 25 e 64 anni possiede almeno un diploma di scuola secondaria superiore, contro il 66,7% italiano e l'80,5% della media europea. La dispersione esplicita regionale si attesta al 17,1%, quasi il doppio del 9,8% nazionale. È il contesto in cui gli annunci sugli sportelli e sugli impianti dovranno mostrare un effetto misurabile, non solo un titolo di provvedimento.

Cosa cambia davvero per scuole e studenti

Gli sportelli d'ascolto promessi da Turano affrontano un pezzo del problema che i presidi vedono da anni. La rilevazione regionale sulla dispersione dell'USR Sicilia si è chiusa il 31 agosto 2025 e i risultati sono in elaborazione: sono i dirigenti stessi che, plesso per plesso, alimentano il cruscotto sul quale la Regione dovrà tarare i fondi. Le stime pregresse collocano la provincia di Palermo attorno all'11,9% di abbandono in età dell'obbligo, con concentrazione nei quartieri Cep, Borgo Vecchio e Zen, dove operano istituti come Saladino, Politema e Sciascia. Il patrimonio edilizio da climatizzare è ampio: la provincia conta 1.198.738 residenti secondo il Censimento permanente ISTAT al 31 dicembre 2024, distribuiti su un territorio in cui gli enti locali proprietari degli edifici hanno risorse molto disomogenee.

Il disagio giovanile è spesso intercettato dalla scuola prima che dai servizi sanitari, anche attraverso i segnali alimentari, e per questo la copertura reale degli sportelli, non solo il loro finanziamento, sarà il termometro del provvedimento. Il progetto pilota con l'Università di Palermo va nella stessa direzione, con la variabile dei tempi accademici da incastrare con quelli della programmazione scolastica. Restano fuori dal pacchetto le misure sulla dispersione implicita, che è il volto meno visibile del problema siciliano: a livello nazionale è risalita all'8,7%, in Sicilia pesa quasi il triplo. Anche i tempi contano: gli sportelli finanziati con delibera devono passare per avvisi e assunzioni di psicologi, passaggi che raramente si chiudono nell'anno scolastico in corso.

Il calendario ora conta: dopo le tappe di Ragusa e Siracusa, la Regione ha convocato per metà ottobre a Palermo gli Stati generali dell'istruzione con cui dovrà tradurre l'ascolto dei territori in provvedimenti datati e finanziati. Su quei tempi si misurerà se il divario siciliano si riduce o solo si racconta meglio.

Pubblicato il: 24 settembre 2026 alle ore 12:53