Il Ministero dell'Universita e della Ricerca ha pubblicato il decreto 926 del 26 giugno che autorizza l'XI ciclo del TFA sostegno: confermati 30.241 posti totali, ma la ripartizione tra ordini di scuola e stata completamente riscritta rispetto al fabbisogno comunicato due mesi prima. 9.504 cattedre sono state tolte alla primaria e spostate sulla secondaria di II grado, che nella nota di aprile non aveva neppure un posto.
Da zero a 9.148 posti per le superiori in due mesi
La nota ministeriale 4660 del 14 aprile 2026, con cui il MUR aveva trasmesso il fabbisogno agli atenei, prevedeva 21.202 posti per la primaria, 4.809 per l'infanzia, 4.230 per la secondaria di I grado e zero per la secondaria di II grado. La nota raccomandava esplicitamente agli atenei di evitare la formazione di docenti in assenza di un effettivo fabbisogno, in particolare al Nord.
Il decreto definitivo ha invece riequilibrato i numeri in modo radicale: la primaria scende a 11.698 posti (-9.504), l'infanzia a 4.553 (-256), la secondaria di I grado sale a 4.842 (+612) e le superiori ottengono 9.148 cattedre. Il totale resta invariato a 30.241. Sul ribaltamento hanno pesato i ricorsi di FLC CGIL e Gilda contro il decreto sostegno e le richieste delle stesse universita, che avevano chiesto di poter attivare percorsi anche per le superiori.
La nuova mappa regionale: il Lazio assorbe un terzo delle superiori
La distribuzione dei 9.148 posti per la secondaria di II grado e fortemente squilibrata. Il Lazio da solo si prende 3.487 posti, pari al 38% del totale nazionale. Seguono Campania (1.254), Sicilia (837), Lombardia (757) e Calabria (705). Tre regioni del Nord restano sostanzialmente escluse: il Trentino-Alto Adige ha appena 34 posti, il Veneto e la Liguria sono praticamente fuori dal segmento superiori, pur avendo molti posti su infanzia e primaria.
Il ciclo precedente, autorizzato un anno prima con il decreto ministeriale 436 del 26 giugno 2025 - Allegato A posti X ciclo TFA, aveva messo a bando 35.784 posti complessivi. L'XI ciclo perde quindi 5.543 cattedre (-15,5%) rispetto al X, e all'interno di un bacino piu ristretto il peso si sposta verso le superiori, con la primaria che passa dal 60% al 39% del totale. A livello di atenei la concentrazione e ancora piu netta: la Link Campus University, con le sedi di Lombardia e Umbria, totalizza da sola 1.082 posti per le superiori (541 per ciascuna sede), seguita da Catania ed Enna Kore, entrambe a 270, e dall'Universita di Firenze a 184.
Prove dal 14 al 17 luglio, lezioni anche online fino al 20%
Le prove preselettive si svolgeranno tra il 14 e il 17 luglio 2026, organizzate per ordine di scuola per evitare sovrapposizioni tra candidati che intendono concorrere su piu gradi. Ogni ateneo pubblichera nelle prossime settimane il proprio bando con il numero esatto di posti, le date delle prove scritte e orali e le modalita di svolgimento delle selezioni.
Il decreto introduce anche una novita didattica: gli atenei potranno erogare fino al 20% del monte ore in modalita telematica, una soglia che apre alla didattica ibrida ma resta ben sotto i limiti dei percorsi universitari interamente a distanza. I corsi devono concludersi entro il 30 giugno 2027. I requisiti di accesso (laurea in Scienze della formazione primaria per infanzia e primaria, abilitazione o tre anni di servizio per le superiori) restano quelli definiti dal DM 92/2019, gia oggetto delle modifiche normative previste dal milleproroghe sulla formazione iniziale dei docenti.
Chi punta sulla specializzazione per le superiori dovra orientarsi soprattutto verso il Lazio, dove si concentra oltre un terzo dell'offerta nazionale, mentre per i candidati del Nord-Est la finestra reale resta sulla primaria. Per orientarsi tra prove, requisiti e graduatorie e disponibile la guida al TFA per il sostegno con il dettaglio del percorso di abilitazione.