Cinquanta scuole italiane sperimenteranno tra ottobre e dicembre 2026 il nuovo software del MIM per la gestione digitale delle supplenze brevi. Le altre 7.423 istituzioni scolastiche statali dovranno attendere la fase di estensione, prevista tra dicembre 2026 e febbraio 2027. Fino ad allora resta in vigore il vecchio meccanismo, quello che oggi porta ritardi anche di due mesi negli accrediti degli stipendi ai supplenti.
Il piano al tavolo del 14 luglio
Al tavolo di semplificazione riunito il 14 luglio 2026 al Ministero, la Direzione generale per l'edilizia scolastica ha presentato lo stato di avanzamento delle piattaforme digitali per le scuole. Il software è stato annunciato pronto per settembre 2026: nella prima fase gestirà solo le convocazioni, individuando automaticamente gli aspiranti disponibili e distinguendo i casi in cui l'assenza può essere coperta con personale già in servizio. I moduli per assenze, contratti, interpelli e GePOS saranno rilasciati in un secondo momento, senza un cronoprogramma annunciato.
Sul fronte parallelo, il MIM ha illustrato altre piattaforme in sviluppo: agenti contabili, flussi di cassa, incarichi esterni, gestione infortuni, turni ATA e un portale per l'incontro fra scuole e sponsor. Insieme arriva il percorso formativo "MiMeraviglIA" dedicato a dirigenti e personale ATA sull'uso dell'intelligenza artificiale.
50 scuole su 7.473: il perimetro del test
Il perimetro dichiarato della sperimentazione copre lo 0,7% delle 7.473 istituzioni scolastiche statali censite dal MIM per l'anno scolastico 2024/2025 nel Focus MIM Principali dati della scuola 2024/2025. Se il calcolo si fa sulle 40.076 sedi scolastiche complessive, la percentuale scende allo 0,12%. Il ministero non ha ancora reso pubblici i criteri di selezione delle 50 scuole pilota né la distribuzione geografica.
La proporzione conta perché il problema che il nuovo sistema promette di risolvere è di scala nazionale. La Legge di Bilancio 2025 ha destinato 1,4 miliardi di euro al pagamento delle supplenze brevi e saltuarie, con 200 milioni aggiuntivi stanziati proprio per garantire l'erogazione regolare degli stipendi.
Il nodo attuale è procedurale: perché un supplente breve venga pagato, la segreteria deve inserire il contratto in SIDI, la scuola deve validarlo, la Ragioneria generale dello Stato deve autorizzare i fondi e infine il portale NoiPA del MEF lo deve inserire in una delle emissioni speciali eseguite due volte al mese, di norma attorno al 17-18 e a fine mese. Se un passaggio slitta, il pagamento va all'emissione successiva. Le segnalazioni raccolte dalle organizzazioni sindacali indicano ritardi frequenti oltre i due mesi, concentrati soprattutto tra ottobre e dicembre di ogni anno scolastico.
Cosa cambia per supplenti e segreterie nel 2026/2027
Per l'anno scolastico che sta per iniziare, docenti e ATA con contratti brevi non troveranno cambiamenti operativi. Le convocazioni continueranno con le graduatorie di istituto e i pagamenti passeranno per le stesse due emissioni mensili di NoiPA. Il modulo per le assenze e quello per i contratti, cioè la parte più critica del flusso, non fanno parte della prima release: anche le 50 scuole pilota, tra ottobre e dicembre 2026, testeranno solo la selezione dei supplenti.
L'ANP ha chiesto al ministero di rispettare il cronoprogramma e di completare l'integrazione tra Passweb e SIDI per snellire il calcolo di TFS e TFR. La FLC CGIL è andata oltre: ha sostenuto che la gestione di Passweb dovrebbe essere sottratta alle segreterie scolastiche, perché sovrapposta a compiti che spetterebbero all'amministrazione periferica del ministero. Sul fronte digitale non è la prima volta che il MIM affida a un piano di estensione graduale la copertura di strumenti operativi: l'ok ai collegi docenti a distanza è stato deliberato ad esempio con costi a carico delle singole istituzioni.
Il primo test reale della piattaforma coinciderà con l'avvio dell'anno scolastico 2027/2028: a quel punto, se il cronoprogramma sarà rispettato, tutte le scuole statali dovrebbero operare con la nuova procedura di convocazione. I moduli per contratti e pagamenti restano invece senza una data annunciata.