* Il vincolo di provincia tra GAE e GPS: cosa prevede l'Ordinanza * Il divieto di doppia iscrizione per la stessa classe di concorso * Come compilare la domanda: fino a 20 istituzioni scolastiche * Le scadenze da rispettare * Il quadro complessivo delle graduatorie per le supplenze
Il vincolo di provincia tra GAE e GPS: cosa prevede l'Ordinanza {#il-vincolo-di-provincia-tra-gae-e-gps-cosa-prevede-lordinanza}
Un chiarimento atteso, che mette ordine in una materia spesso fonte di confusione tra i docenti precari. Con l'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha stabilito con nettezza un principio cardine per il biennio 2026-2028: chi è inserito a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) e nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) dovrà necessariamente far coincidere la provincia della I fascia delle graduatorie d'istituto (GI) con quella indicata nelle GPS.
Detto in termini più semplici: niente province diverse. La sede scelta per le graduatorie provinciali deve essere la medesima in cui il docente risulta iscritto per le graduatorie d'istituto di prima fascia. Un vincolo che punta a razionalizzare il sistema di assegnazione delle supplenze ed evitare sovrapposizioni territoriali che in passato hanno generato non pochi contenziosi.
Stando a quanto emerge dal testo dell'ordinanza, la ratio è chiara: garantire coerenza tra i diversi canali di reclutamento, così da rendere più fluido e trasparente il meccanismo delle convocazioni. Per chi opera nel mondo della scuola, si tratta di un passaggio tutt'altro che formale.
Il divieto di doppia iscrizione per la stessa classe di concorso {#il-divieto-di-doppia-iscrizione-per-la-stessa-classe-di-concorso}
L'altro punto qualificante dell'ordinanza riguarda un divieto esplicito: non è consentito iscriversi nelle GPS per le classi di concorso già coperte dalla propria iscrizione nelle GAE. L'unica eccezione riguarda i casi di riserva, una fattispecie ben delimitata che non si applica alla generalità degli aspiranti.
Si tratta di una norma pensata per evitare che lo stesso docente occupi contemporaneamente due "corsie" per la medesima disciplina, sottraendo di fatto opportunità ad altri candidati. Chi è presente nelle graduatorie ad esaurimento per una determinata classe di concorso, dunque, non potrà replicare la propria candidatura nelle GPS per quella stessa classe.
È un aspetto da tenere ben presente in fase di compilazione della domanda. Chi, per esempio, risulta iscritto nelle GAE per la classe A022 (Italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di I grado) non potrà presentare domanda GPS per la medesima classe, ma potrà eventualmente candidarsi per altre classi di concorso per le quali possieda i requisiti.
Per chi si sta orientando tra le diverse procedure di aggiornamento, può essere utile consultare le Nuove Disposizioni per l'Inserimento nei GPS di Prima Fascia: Requisiti e Scadenze, dove vengono approfonditi i requisiti necessari.
Come compilare la domanda: fino a 20 istituzioni scolastiche {#come-compilare-la-domanda-fino-a-20-istituzioni-scolastiche}
Sul piano operativo, l'ordinanza conferma la possibilità di indicare fino a un massimo di 20 istituzioni scolastiche nella propria domanda. Una soglia che offre un margine di scelta significativo, ma che richiede comunque una strategia ponderata.
Venti preferenze sembrano molte, eppure la scelta delle sedi resta un passaggio cruciale. L'ordine di preferenza, la tipologia di istituto, la vicinanza geografica: sono tutti fattori che incidono concretamente sulle possibilità di ottenere una supplenza. Il consiglio che arriva dai sindacati è sempre lo stesso: non sprecare preferenze su sedi poco realistiche, ma costruire un elenco ragionato e coerente con le proprie esigenze.
Va ricordato che la compilazione avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma Istanze OnLine del Ministero. Un dettaglio che ormai dovrebbe essere familiare alla platea dei docenti precari, ma che ogni anno genera comunque qualche intoppo tecnico, soprattutto a ridosso della scadenza.
Le scadenze da rispettare {#le-scadenze-da-rispettare}
Il calendario parla chiaro. Le domande per le supplenze relative al biennio 2026-2028 possono essere presentate a partire dal 27 aprile 2026, con termine ultimo fissato all'11 maggio 2026. Poco più di due settimane, un arco temporale che non lascia molto spazio all'improvvisazione.
Chi deve ancora verificare la propria posizione nelle graduatorie, controllare i titoli inseriti o sciogliere eventuali riserve, farà bene a muoversi con anticipo. Le ultime ore prima della scadenza sono tradizionalmente le più caotiche, con la piattaforma ministeriale che tende a rallentare sotto il peso degli accessi simultanei.
A proposito di aggiornamenti legati alle graduatorie, vale la pena segnalare che è già stata avviata la Partenza degli Elenchi Aggiuntivi per la I Fascia GPS: Tempistiche e Procedure Chiare, un passaggio che interessa una platea ampia di docenti.
Il quadro complessivo delle graduatorie per le supplenze {#il-quadro-complessivo-delle-graduatorie-per-le-supplenze}
L'Ordinanza n. 27/2026 si inserisce in un contesto normativo già complesso, dove il meccanismo delle supplenze rappresenta da decenni uno dei nodi irrisolti del sistema scolastico italiano. Le GAE, eredità di una stagione ormai lontana, continuano a svuotarsi progressivamente ma restano operative. Le GPS, introdotte nel 2020 con il decreto-legge n. 22, hanno invece assunto un ruolo sempre più centrale nel reclutamento dei supplenti.
La convivenza tra i due sistemi genera inevitabilmente sovrapposizioni e dubbi interpretativi. Proprio per questo, ogni chiarimento ministeriale viene accolto con attenzione dalla comunità scolastica. Il vincolo di coincidenza provinciale, in particolare, elimina un'area grigia che aveva alimentato incertezze nelle tornate precedenti.
Per i docenti che si trovano a navigare tra graduatorie diverse, il messaggio di fondo è uno solo: verificare con attenzione la coerenza tra le proprie iscrizioni prima di presentare domanda. Un errore nella scelta della provincia o una doppia iscrizione non consentita possono tradursi nell'esclusione dalla graduatoria, con tutto ciò che ne consegue in termini di mancata convocazione.
La partita delle supplenze, come ogni anno, si gioca sui dettagli. E quest'anno i dettagli sono stati messi nero su bianco con particolare chiarezza.