{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Studenti già in classe per gli esami di riparazione, il rientro per il nuovo anno parte dal 7 settembre

Rientro tra il 7 e il 17 settembre 2026, riparazioni per il 17,7% degli studenti superiori e 7 scuole primarie su 10 senza mensa al Sud.

Il ritorno a scuola sarà scaglionato tra il 7 settembre, quando suonerà la prima campanella nella Provincia autonoma di Bolzano, e il 17 settembre, data del rientro in aula per gli ultimi studenti pugliesi. Nel frattempo, tra fine agosto e i primi di settembre, in tutta Italia si svolgono gli esami di riparazione per il 17,7% degli studenti delle superiori, quasi uno su sei, chiamati a recuperare i debiti entro l'8 settembre. I dati sui servizi scolastici raccolti da Tuttoscuola confermano intanto un miglioramento diffuso nell'ultimo quinquennio, ma con divari territoriali che restano marcati soprattutto nel Mezzogiorno.

Riparazioni e promozioni oltre il 90%

Chi ha ottenuto la sospensione del giudizio a giugno svolge in questi giorni le prove di recupero. Basta una sola insufficienza per la bocciatura definitiva, ma i dati storici indicano che solo l'8% dei rimandati, circa uno su dodici, non supera l'ultimo sbarramento. Per oltre il 90% degli studenti l'attesa estiva si chiude quindi con una promozione, spostando l'attenzione dai debiti alla partenza del nuovo anno scolastico. Gli esiti degli scrutini di settembre vengono comunicati dalle segreterie prima dell'avvio delle lezioni, così da consentire alle famiglie di organizzare l'iscrizione o l'eventuale ripetizione dell'anno. Il quadro conferma un tasso di recupero elevato, ma anche la persistenza del debito scolastico come tratto strutturale della secondaria di secondo grado italiana.

Mense, palestre e aule: i divari Nord-Sud

L'indagine di Tuttoscuola citata da ANSA fotografa una crescita costante di spazi e servizi nel quinquennio 2020-21 / 2024-25, sostenuta anche dai cantieri finanziati dal Pnrr. Le aule informatiche sono quasi raddoppiate, da 8.692 a 15.998. I refettori sono saliti da 12.547 a 14.362 e le palestre da 12.483 a 15.034. Il quadro regionale resta però disomogeneo. In Val d'Aosta l'80% degli edifici scolastici dispone di locali per la mensa e in Piemonte il 72,7%, mentre in Campania la quota scende al 22,5% e in Sicilia al 17,1%. Nel Mezzogiorno sette scuole primarie su dieci non hanno ancora una mensa interna. Sul fronte delle palestre, la Calabria si ferma al 28,3%, con 419 impianti su 1.479 edifici, meno della Liguria, che ne conta 458 pur avendo circa la metà delle scuole. I divari si riducono sulle aule informatiche, che vanno dal 66,6% del Nord-Ovest al 45,1% del Sud.

Insieme al rientro debuttano i nuovi programmi per infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Alle superiori parte in via sperimentale il Liceo Matematico in cento istituzioni scolastiche, con 105 percorsi quinquennali autorizzati, affiancati agli attuali licei classico e scientifico e all'opzione scienze applicate, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo della matematica nella formazione liceale. Le date esatte del ritorno in aula per ciascuna regione sono raccolte nel calendario scolastico regionale del MIM, mentre per chi ha ancora un debito da recuperare la scadenza per gli scrutini di settembre resta l'8 settembre.

Pubblicato il: 27 agosto 2026 alle ore 14:55