Il Comune di Trento ha aperto le candidature per la sorveglianza scolastica davanti alle scuole primarie, il servizio conosciuto in provincia come nonni vigili. Le domande vanno presentate entro mercoledì 9 settembre 2026 dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale con sede in città e con attività prevalente nel Comune.
Come candidarsi e cosa prevede il servizio
Il modulo si scarica dalla sezione avvisi del sito comunale e va consegnato al front office della Polizia locale in via Maccani 148, spedito per raccomandata A/R o inviato via PEC all'indirizzo polizia.locale@pec.comune.trento.it. Il servizio copre l'intero anno scolastico 2026-2027, dal lunedì al venerdì, con un volontario in ogni postazione individuata dal Comune.
La copertura richiesta parte da 25 minuti prima della campanella d'ingresso e prosegue fino a 5 minuti dopo l'inizio delle lezioni; per l'uscita si comincia 5 minuti prima e si resta almeno 20 minuti oltre il termine. Le associazioni devono garantire anche un sostituto ogni volta che il volontario titolare non puo' essere presente, per non lasciare scoperti i turni concordati con la Polizia locale.
Rimborso di 4 euro: un terzo di quanto paga Merano
Per ogni turno il Comune riconosce all'associazione un contributo di 4 euro come rimborso di spese di trasporto, segreteria e organizzazione. Non è un compenso al volontario, che presta il servizio a titolo gratuito: la cifra copre i costi vivi che l'ente del terzo settore sostiene per coordinare turni, sostituzioni e attrezzatura di segnalazione.
Il confronto con la vicina Merano mostra la distanza. Ad agosto 2026 la giunta altoatesina ha portato il compenso dei nonni vigili da 10 a 13 euro lordi per ogni intervento di 40 minuti, con 15 euro per chi accompagna i bambini sul Pedibus. In Alto Adige la somma va direttamente alla persona che presta servizio; a Trento resta invece all'associazione e non copre necessariamente un rimborso per il singolo volontario.
Il modello trentino passa dagli enti del terzo settore perchè la normativa nazionale limita la possibilità di remunerare i pensionati per queste mansioni. Fino a qualche anno fa il servizio era affidato direttamente ai pensionati, retribuiti con circa 10 euro a turno; venuta meno quella cornice alcune associazioni hanno rinunciato al servizio quando il rimborso non ha coperto le spese vive e la copertura degli attraversamenti pedonali resta oggi appesa alla disponibilità del volontariato organizzato.
I fondi PNRR destinati all'edilizia e alla sicurezza delle scuole non toccano questo capitolo di spesa, che resta interamente sul bilancio comunale: aule più sicure, ma nessuna risorsa aggiuntiva per presidiare gli attraversamenti pedonali negli orari di ingresso e uscita.
Le associazioni interessate hanno pochi giorni per presentare la domanda: superata la scadenza del 9 settembre il Comune procederà con la selezione e con l'assegnazione delle postazioni. Il servizio partirà con la prima campanella dell'anno scolastico 2026-2027, senza margini di proroga per chi arriva tardi.