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Silenzio-assenso al Fondo Espero: chi non sceglie finisce nel Garanzia

Iscritti d'ufficio al Fondo Espero via silenzio-assenso finiscono nel comparto Garanzia: 0,9% cumulato a 10 anni contro il 3,2% del Crescita.

Il Fondo Espero ha chiuso il 2025 con 120.166 iscritti attivi e 19.949 nuove adesioni, il record assoluto nei suoi 22 anni di vita. Gran parte del salto arriva dal silenzio-assenso attivato dalla circolare MIM n. 133215 dell'11 giugno 2025.

Come parte l'iscrizione automatica

L'adesione tacita riguarda il personale a tempo indeterminato con decorrenza economica dal 1° gennaio 2019. All'assunzione la scuola consegna al lavoratore un'informativa scritta e registra la data di consegna sul portale SIDI. L'informativa include anche il trattamento dei dati personali del docente nel sistema informativo, ambito coperto dal vademecum privacy del Garante per le scuole.

Dal momento della registrazione partono nove mesi durante i quali il docente può opporsi via POLIS Istanze OnLine. Se il termine scade senza dichiarazioni, il nominativo viene trasmesso al Fondo. Espero invia poi una PEC alla scuola di servizio con i dettagli dell'iscrizione e concede ulteriori trenta giorni per il recesso. Superata anche questa finestra, l'adesione è definitiva.

La contribuzione parte in busta paga: 1% del lavoratore, l'1% del contributo datoriale che vale circa 243 euro l'anno, più il conferimento figurativo del TFR. Il documento istituzionale di riferimento è il messaggio INPS n. 516 del 12 febbraio 2026, che ha reso operativo il flusso UNIEMENS per i datori di lavoro.

Il comparto di default: Garanzia, con le rese più basse

L'INPS lo scrive esplicitamente: chi entra per silenzio-assenso viene iscritto automaticamente al comparto Garanzia, salvo diversa volontà espressa successivamente. Non c'è un default neutro né una scelta guidata: il neoassunto finisce nel comparto più prudente della gamma Espero, quello progettato per chi è vicino alla pensione o rifiuta il rischio finanziario.

I numeri raccontano una distanza rilevante. Al 30 giugno 2026, secondo i dati LSEG, il comparto Garanzia ha reso il 2,2% a un anno, lo 0,7% cumulato a cinque anni e lo 0,9% cumulato a dieci anni. Il comparto Crescita, che investe il 30% in azioni internazionali e ha come obiettivo 1,5-2 punti sopra l'inflazione, nello stesso periodo ha portato a casa il 5,3% a un anno, il 2,7% cumulato a cinque anni e il 3,2% cumulato a dieci anni.

La differenza a dieci anni è di 2,3 punti cumulati a favore del Crescita, oltre il triplo del Garanzia. Su una carriera di trent'anni, con orizzonte lungo e capacità di sopportare la volatilità dei mercati, l'impatto sul capitale finale non è marginale.

Quando gli iscritti scelgono attivamente, il segnale è netto: il bilancio 2025 di Espero mostra che il 73% degli aderenti attivi ha optato per Crescita, il 21% per Garanzia e il 6% per Dinamico e Life Cycle. Sui nuovi iscritti del 2025 il Crescita sale al 75,7%. Il neoassunto per silenzio-assenso parte invece dal comparto scelto da appena un aderente attivo su cinque.

Come uscire dal Garanzia o dal Fondo

Chi si accorge dell'iscrizione automatica ha due strade. La prima è il recesso entro trenta giorni dalla PEC del Fondo, che riporta la situazione al punto di partenza senza contributo datoriale. La seconda è restare iscritti e cambiare comparto: la modifica è possibile dopo dodici mesi di permanenza nel Garanzia, con quattro finestre di richiesta all'anno (15 marzo, 15 giugno, 15 settembre, 15 dicembre) e valorizzazione a fine trimestre.

Il neoassunto che prende servizio il 1° settembre 2026 con contratto a tempo indeterminato ha come scadenza per il diniego fine maggio 2027, se la scuola ha registrato subito la consegna dell'informativa su SIDI. Dal 1° settembre 2026 la procedura di uscita è solo online: accesso via SPID o CIE al portale Espero o all'area NoiPA, stop a PEC e raccomandate.

Per docenti e personale ATA la scelta prudente è verificare sul SIDI la data effettiva di consegna dell'informativa e segnare in agenda i tre snodi: nove mesi per il diniego, trenta giorni per il recesso post-iscrizione, dodici mesi per il primo switch di comparto. L'onda piena delle iscrizioni tacite è attesa nella seconda metà del 2026, quando maturano i primi nove mesi post-circolare.

Pubblicato il: 7 settembre 2026 alle ore 12:50