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Scuola al via per 8 milioni di studenti

Riprendono le lezioni per 8 milioni di studenti: Valditara annuncia 37.430 immissioni, i sindacati parlano di 200mila precari e 68 crolli in un anno.

L'anno scolastico 2026/2027 riparte con circa 8 milioni di studenti sui banchi. Le lezioni sono già iniziate a Bolzano il 7 settembre, mentre in Veneto (circa 530 mila iscritti), Valle d'Aosta (oltre 15 mila) e a Trento (66.300) i cancelli si sono aperti il 10. Da lunedì 14 tornano in aula Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Lombardia. Martedì 15 tocca a Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Abruzzo, Basilicata e Sardegna riprendono mercoledì 16. La Puglia chiude il calendario giovedì 17 settembre.

Immissioni in ruolo e nodo precariato

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara assicura che tutti i docenti saranno in cattedra all'avvio dell'anno. Il ministero indica 37.430 immissioni in ruolo su posto comune, sostegno e insegnamento della religione cattolica, oltre alla copertura di circa 118 mila supplenze e a 55.814 supplenti sul sostegno, quasi 10 mila in più rispetto al 2025/2026. Sono state formalizzate anche 342 nomine di dirigenti scolastici e sono in fase di conclusione 12.284 assunzioni di personale ATA. I sindacati leggono un quadro diverso: stimano oltre 200 mila precari sull'organico complessivo e segnalano che il caro vita spinge migliaia di supplenti del Sud e del Centro a rinunciare all'immissione in ruolo al Nord, dove il costo degli affitti erode gli stipendi. La copertura piena delle cattedre, quindi, convive con un'ossatura di contratti annuali che si rinnovano ogni settembre.

Edifici scolastici: 68 crolli e 59% senza agibilità

L'ultimo rapporto di Cittadinanzattiva conta 68 crolli negli edifici scolastici tra settembre 2025 e agosto 2026, con 12 persone ferite. Il 44% delle scuole italiane si trova in zone a elevata sismicità (zona 1 e 2), il 19% in aree a pericolosità idraulica e 5.113 edifici ricadono in zone a rischio frana. Il 59% degli istituti risulta privo del certificato di agibilità, l'atto rilasciato dal Comune che attesta sicurezza, igiene, salubrità ed efficienza energetica: si tratta di 23.218 edifici. Il divario territoriale è netto: in Valle d'Aosta 122 scuole su 139 sono in regola (87,8%), nel Lazio la quota scende al 13% (407 su 3.203), un dato spiegato in parte dal peso degli edifici storici nella Capitale. L'INAIL stima inoltre oltre 14 mila edifici potenzialmente a rischio amianto sul territorio nazionale. Solo il 7,4% delle scuole italiane dispone di sistemi di condizionamento o ventilazione, un dato che pesa quanto più la stagione calda si allunga oltre giugno.

Il calendario delle riaperture si chiude giovedì 17 in Puglia. Le famiglie possono verificare lo stato del proprio istituto consultando l'anagrafe dell'edilizia scolastica pubblicata dal Ministero dell'Istruzione, che raccoglie i dati su agibilità, sismica e prevenzione incendi comune per comune. La lista delle scuole in ordinanza di chiusura per il caldo di questi giorni resta comunque affidata alle decisioni dei singoli sindaci.

Pubblicato il: 13 settembre 2026 alle ore 17:18