La rinuncia a una nomina dagli elenchi regionali 2026 non cancella il docente dalle GPS né dalle graduatorie di istituto: le conseguenze, stabilite dall'art. 399 del D.Lgs. 297/1994, riguardano esclusivamente la graduatoria dell'elenco regionale per l'anno scolastico in corso.
Le domande sono aperte dal 6 al 25 maggio su InPa, con accesso tramite SPID o CIE.
Cosa succede (e cosa non succede) se si rinuncia
Chi riceve un'assegnazione di sede dagli elenchi regionali e non la accetta entro 5 giorni viene considerato rinunciatario d'ufficio. L'art. 399, comma 3-quater, del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, stabilisce che questa inerzia comporta la decadenza dall'incarico e la cancellazione dalla graduatoria dell'elenco regionale. Solo da quella. Le GPS, le graduatorie di circolo o istituto e le procedure concorsuali ordinarie non sono in alcun modo coinvolte.
Le GPS restano invariate: la posizione del docente in graduatoria provinciale per le supplenze non cambia, così come il punteggio. Le supplenze annuali e temporanee continuano a essere assegnate normalmente. La rinuncia non incide neppure sull'accumulo di punteggio per i futuri aggiornamenti delle graduatorie provinciali.
La nuova piattaforma per le graduatorie interne di istituto 2025 ha aggiornato le funzionalità di accesso e verifica delle posizioni nelle graduatorie di istituto, che non vengono toccate dalla rinuncia agli elenchi regionali.
Gli elenchi regionali 2026 sono annuali: un docente che rinuncia in un anno scolastico può ripresentare domanda l'anno successivo senza penalizzazioni pregresse. Anche la mancata presentazione della domanda non produce effetti su altri strumenti di reclutamento.
Il personale ATA non è coinvolto dagli elenchi regionali. Per chi gestisce posizioni ATA, i dettagli completi su come presentare la domanda per le graduatorie ATA 24 mesi sono disponibili nella guida dedicata, con scadenze e requisiti specifici.
Come presentare la domanda entro il 25 maggio 2026
Le istanze si presentano esclusivamente in modalità telematica tramite il Portale Unico del Reclutamento InPa entro il 25 maggio 2026 alle ore 23:59. Per accedere serve SPID o CIE, più l'abilitazione al servizio Istanze on line. Il portale è raggiungibile anche dalla sezione Piattaforma Concorsi e Procedure selettive di mim.gov.it.
I requisiti per la partecipazione sono dettagliati all'art. 2, commi 1 e 2, del D.M. n. 68 del 22 aprile 2026. Istanze presentate con modalità diverse non saranno in nessun caso prese in considerazione.
Gli elenchi regionali 2026 hanno l'obiettivo di garantire la copertura dei posti comuni e di sostegno quando le graduatorie dei concorsi ordinari risultano esaurite. Le nomine diventeranno operative a partire dall'anno scolastico 2026/2027, come canale aggiuntivo rispetto alle procedure ordinarie.
Per conoscere le tutele disponibili durante le procedure di assegnazione delle sedi, la guida ai diritti dei docenti e del personale ATA in difficoltà raccoglie i principali casi pratici e le vie di ricorso.