La sottosegretaria all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha rivolto oggi, 14 settembre, gli auguri per il primo giorno di scuola agli alunni, ai docenti e a tutto il personale scolastico delle sette regioni che riaprono per prime i cancelli. Nel messaggio diffuso dall'agenzia ANSA, la sottosegretaria ha dedicato un passaggio ai ragazzi ricoverati all'Ospedale Niguarda di Milano dopo l'incendio di Crans-Montana.
Rientro scaglionato per 8 milioni di studenti
L'anno scolastico 2026/2027 riparte lunedì 14 settembre in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Il calendario prosegue martedì 15 in Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana, mercoledì 16 in Abruzzo, Basilicata e Sardegna, per chiudere giovedì 17 con la Puglia. Complessivamente sono oltre 8 milioni gli alunni attesi tra i banchi. Frassinetti ha augurato un anno pieno di soddisfazioni e successi, con un richiamo esplicito al personale ATA e agli insegnanti, a cui è affidato il ruolo di accompagnare la ripresa dell'attività didattica.
Sulle criticità che segnano le prime settimane di lezione, la redazione ha già ricostruito chi rischia quattro volte di più tornando a scuola, con dati sui pericoli attorno agli istituti nei primi giorni di apertura.
Il pensiero ai quattro ragazzi del Liceo Virgilio
Il messaggio della sottosegretaria si è chiuso con un riferimento agli studenti sopravvissuti all'incendio della notte di Capodanno a Crans-Montana, nel Cantone Vallese. Al Liceo statale Virgilio di Milano, in quarta D di scienze umane, sono attesi Leonardo Bove, Francesca Nota, Sofia Donadio e Kean Talingdan, feriti gravemente nel rogo del bar Le Constellation del 1° gennaio 2026. Sofia è stata dimessa dal Niguarda e ha ripreso a studiare da casa con circa sette ore settimanali di collegamento; gli altri tre compagni hanno seguito per mesi le lezioni in videocollegamento direttamente dal reparto ustionati dell'ospedale milanese.
Il rientro in aula sarà graduale, in linea con le indicazioni cliniche, con un orario personalizzato che tiene conto delle terapie in corso e dei follow-up ospedalieri. L'intervento italiano, coordinato dalla Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario, ha permesso il rimpatrio di undici dei quattordici ragazzi feriti verso strutture nazionali dopo il rogo, che ha provocato 41 vittime, tra cui sei giovani italiani, come ricostruito dalla Protezione Civile.
La dirigenza scolastica ha organizzato in questi mesi un piano che coinvolge tutti i docenti della quarta D, con turni per garantire la copertura delle materie e il sostegno ai ragazzi coinvolti nel rogo di Capodanno.
L'assenza per malattia in queste settimane non incide sulla validità dell'anno scolastico, in presenza di certificazione medica e di un piano didattico personalizzato deliberato dal consiglio di classe. Per i quattro studenti del Virgilio la continuità formativa resta garantita dai docenti, che affiancheranno il rientro in classe ai collegamenti a distanza fino al pieno recupero fisico, secondo la modalità già sperimentata nei mesi di ricovero al Niguarda e nel percorso di riabilitazione.