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Riconferma sul sostegno: perché la nomina salta anche col posto libero

Nomina sostegno mancata anche col posto disponibile: USR Salerno spiega perché la nominabilità nel bollettino zero decide più della sola disponibilita.

Molti docenti di sostegno arrivano al bollettino con la richiesta della famiglia gia' protocollata, la scuola gia' individuata, il posto ancora libero. Eppure la conferma non scatta. Il caso, discusso al Question Time del 27 agosto 2026 su Orizzonte Scuola TV, trova una risposta operativa nel chiarimento dell'Ufficio Scolastico di Salerno: la continuita' didattica non equivale a una riserva del posto e la ragione della mancata nomina va cercata dentro la domanda del docente, non dentro la scuola richiesta.

Cosa dice davvero l'USR di Salerno sulla nominabilita'

Il principio richiamato dall'Ufficio, intervenuto dopo una serie di reclami sui bollettini di conferma, e' quello della nominabilita'. In pratica, il sistema informatizzato verifica che il docente abbia titolo a ricevere una supplenza dentro la procedura provinciale, indipendentemente dalla scuola oggetto della richiesta di continuita'. La verifica pesa tre elementi: posizione in graduatoria GPS, preferenze indicate nella domanda delle 150 preferenze e posti effettivamente disponibili al netto di mobilita', immissioni in ruolo e assegnazioni provvisorie.

Non basta quindi che il posto risulti libero. Serve che il docente, nella simulazione chiamata bollettino zero, avrebbe comunque ottenuto una nomina su almeno una delle preferenze espresse. Se questa condizione non si realizza, la conferma non scatta anche quando la disponibilita' fisica del posto esiste, e il docente rientra nel turno ordinario secondo posizione e preferenze.

I tre fattori che fanno saltare la nomina

Il quadro operativo e' fissato dalla Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 sulle supplenze, che regola il turno di continuita' su sostegno prima delle nomine ordinarie GPS. L'organico 2026/27 conta 128.170 posti di sostegno di organico di diritto, con 134 posti aggiuntivi rispetto all'anno precedente. Su questo bacino, i posti vacanti per il ruolo comunicati per il 2026/27 sono circa 11.461, gli stessi che alimentano poi il circuito delle supplenze e delle conferme.

Il primo fattore che blocca la conferma e' la posizione in GPS: nel bollettino zero l'algoritmo scorre la graduatoria e assegna a chi arriva prima. Il secondo fattore sono le 150 preferenze: se la lista e' troppo stretta, o se le sedi indicate non hanno disponibilita' residue al turno zero, il docente esce dalla nominabilita'. Il terzo fattore e' la mappa reale dei posti dopo assegnazioni provvisorie, mobilita' e immissioni: uno stesso posto conteso da un docente in assegnazione provvisoria non e' piu' spendibile per la conferma, anche se in origine era il posto occupato l'anno prima.

Perche' le 150 preferenze pesano piu' del posto

L'errore piu' frequente non e' la scuola satura, ma una domanda compilata come se la conferma fosse automatica. Chi indica poche sedi vicine, escludendo scuole con disponibilita' residue, si autoesclude dal bollettino zero e perde la continuita' anche se il posto sulla scuola richiesta risulta vacante. Vale anche il contrario: l'inserimento di una tipologia di contratto sbagliata, per esempio solo cattedra intera quando erano disponibili spezzoni, toglie titolo alla nomina prima ancora che il sistema controlli la scuola preferita. Il divario territoriale amplifica il rischio: nella mini call veloce 2026/27 il Veneto ha comunicato 641 posti, la Lombardia 550, il Piemonte 275 e la Liguria 236, mentre Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Toscana hanno segnalato zero posti residui, con impatto diretto sul margine di manovra delle preferenze e sulla probabilita' che la conferma vada in porto.

Per un quadro operativo sulle disponibilita' regionali resta utile la nostra analisi sulla mini call veloce sostegno 2026/27 e la mappa dei posti, mentre sul contesto piu' ampio delle risorse per la scuola vale la pena rileggere i dati sul Piano estate 2026 dove la domanda ha superato l'offerta.

Gli USP devono chiudere le pubblicazioni dei bollettini di conferma entro il 31 agosto 2026. Chi non trova il proprio nome deve controllare due cose in ordine: se la propria posizione GPS avrebbe raggiunto una nomina nel turno zero e su quali preferenze indicate. Solo dopo questa verifica ha senso presentare un reclamo all'Ufficio Scolastico territoriale, allegando la stampa della domanda 150 preferenze.

Pubblicato il: 30 agosto 2026 alle ore 17:29