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Primo giorno di scuola 2026/2027: chi rischia quattro volte di più

Abbandono al 26,2% tra gli studenti stranieri contro il 6,7% degli italiani: il primo giorno di scuola 2026/2027 non pesa uguale per tutti.

Le prime campanelle del 2026/2027 suonano il 7 settembre a Bolzano e il 17 in Puglia. Per un diciottenne con cittadinanza italiana il diploma è ormai quasi certo: la dispersione nella fascia 18-24 anni si è fermata al 6,7% nel 2025. Per un compagno di banco con cittadinanza straniera l'ISTAT registra il 26,2%. Quasi quattro volte tanto.

Il record dell'8,2% nasconde una spaccatura

L'Italia ha chiuso il 2025 con un tasso di abbandono precoce all'8,2%, sotto la soglia del 9% fissata dall'Agenda 2030 dell'Unione europea e centrata con cinque anni di anticipo. La media UE è ferma al 9,1%. Il calo dal 14,3% del 2018 è reale. Ma la media nazionale copre due sistemi che corrono a velocità diverse: considerando i soli studenti con cittadinanza italiana il tasso scende al 6,7%, una delle performance migliori d'Europa; per chi ha cittadinanza straniera risale al 26,2%. La distanza è di 19,5 punti percentuali. Il calo c'è, dal 30,1% del 2022, ma resta più lento di quello nazionale. Il target PNRR sulla dispersione risulta raggiunto; sul divario per cittadinanza non ci sono risposte strutturali oltre le misure in scadenza. I dati sono nell'audizione ISTAT sulla povertà educativa (7 ottobre 2025).

Dove si gioca davvero il divario

Nell'anno scolastico 2024/2025 gli studenti con cittadinanza non italiana sono 931.323, l'11,6% degli iscritti totali. Non sono nuovi arrivati: quasi due terzi (607 mila) sono nati in Italia. Il rischio di dispersione implicita al termine della terza media, misurato dalle prove Invalsi, è al 22,5% tra i ragazzi stranieri di prima generazione e crolla al 10,4% tra i nati in Italia da genitori stranieri, addirittura più basso dell'11,6% dei coetanei italiani. La distanza non è etnica, è biografica: chi arriva a scuola avendo già parlato italiano da sempre corre come gli altri, chi arriva dopo no. A questo si somma il peso della famiglia. Se i genitori hanno al massimo la licenza media, il 22,8% dei figli abbandona prima del diploma; la quota scende al 5,3% con un genitore diplomato e all'1,2% con un genitore laureato. Nelle grandi città il divario esplode: a Catania la dispersione fra ragazzi con cittadinanza straniera arriva al 68,6%, a Bari al 60%, e persino Milano e Roma restano oltre il 33%. Nel Mezzogiorno l'abbandono complessivo si ferma al 12,4% contro l'8,4% del Nord, e nelle città italiane resta al 10,9%, sopra la media nazionale: esattamente il contrario di quanto accade nel resto d'Europa, dove l'abbandono è un fenomeno rurale. I dati sulle competenze in ingresso alla secondaria di secondo grado sono nel rapporto nazionale prove INVALSI 2025.

Cosa cambia il primo giorno per chi rischia di più

L'accoglienza delle prime due settimane non è cerimonia. Un insegnante che al primo incontro chiede a ciascuno chi è e cosa gli interessa agisce esattamente sulla variabile che i numeri indicano più fragile: l'aggancio motivazionale nella fascia con maggiore rischio di dispersione. È la finestra in cui si decide se restare, e per gli studenti di prima generazione conta molto più che per gli altri, perché sommano ritardo linguistico, biografie familiari con titoli di studio bassi e concentrazione nelle grandi città. Le novità tecnologiche del nuovo anno scolastico, dai chatbot AI in classe alla dotazione gratuita di Gemini per gli universitari, rischiano di allargare la distanza se chi parte più indietro smette prima di iniziare. Uno studente su due si confida oggi con i chatbot al posto di un adulto: dopo il primo giorno quella funzione può ancora restare umana, oppure emigrare definitivamente altrove.

Il calendario 2026/2027 apre in dieci giorni scaglionati per regione. Da queste due settimane passa la scelta di quasi ottocentomila studenti con cittadinanza non italiana: se restare o smettere. La distanza fra 6,7% e 26,2% non si chiude in aula il 15 giugno, si apre il primo giorno.

Pubblicato il: 6 settembre 2026 alle ore 11:35