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Preselettiva TFA sostegno XI ciclo: 53 anni di normativa in 60 quesiti

XI ciclo TFA sostegno 2026 al via con 30.241 posti, mentre il 22% dei docenti di sostegno lavora senza specializzazione: cosa chiede la preselettiva.

Il XI ciclo del TFA sostegno mette a bando 30.241 posti, contro i 35.784 del X ciclo del giugno 2025: oltre cinquemila cattedre in meno in un solo anno. Sullo sfondo, l'ultimo report ISTAT sull'inclusione scolastica 2024/2025 registra 57mila docenti di sostegno senza titolo specifico, pari al 22% del totale. La prova preselettiva, prevista tra luglio e agosto 2026, è il filtro che decide chi potrà ridurre quel divario.

Sessanta quesiti, 120 minuti, soglia 21/30

La struttura della preselettiva è fissata dal DM 30 settembre 2011 e replicata in tutti i cicli successivi. Sessanta domande a risposta multipla, cinque opzioni con una sola corretta, centoventi minuti complessivi: due minuti netti a quesito. Ogni risposta giusta vale 0,5 punti, le sbagliate e le omesse pesano zero. La soglia di superamento è 21/30, ossia 42 risposte esatte su 60. Almeno venti quesiti verificano la competenza linguistica e la comprensione del testo italiano; gli altri si dividono tra competenze socio-psico-pedagogiche, didattica e normativa scolastica sull'inclusione.

Cinquantatré anni di leggi sull'inclusione in poche pagine

La parte normativa è la più sottovalutata dai candidati e quella che decide la differenza nei punteggi al limite. Il programma copre 53 anni di evoluzione legislativa, dalla legge 118 del 1971 che aprì le classi comuni agli alunni con disabilità, fino al D.Lgs. 62 del 2024 che ha ridisegnato l'accertamento della disabilità sul modello ICF. In mezzo passano i pilastri che ogni docente di sostegno deve maneggiare per il PEI: la legge 517 del 1977 sull'abolizione delle classi differenziali, la legge quadro 104 del 1992, la legge 170 del 2010 sui DSA, la Direttiva BES del 2012 e il D.Lgs. 66 del 2017 che ha introdotto il GLO.

Su questa cornice si innestano i quesiti più gettonati nei cicli precedenti: quale legge ha introdotto il PEI (la 104/1992), quali disturbi sono riconosciuti dalla 170/2010 (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), chi rientra nella Direttiva BES (anche le difficoltà temporanee, non solo le disabilità certificate). La nostra guida al TFA sostegno ricostruisce il percorso completo, dalla preselettiva alle prove finali.

Il gap che pesa sulla preselettiva: divario Nord-Sud al 32% contro 11%

Il PDF ISTAT pubblicato a maggio 2026 fotografa lo scenario in cui si inseriscono i 30.241 candidati selezionati dalla preselettiva. Il 22% dei docenti di sostegno è privo di specializzazione, circa 57mila persone, e la distribuzione territoriale è netta: al Nord la quota raggiunge il 32%, nel Mezzogiorno scende all'11%. Più colpite l'infanzia (27%) e la primaria (28%), dove ricadono peraltro i 26.011 posti del XI ciclo; più contenuta la secondaria di secondo grado (10%), che per questo ciclo non vede alcun posto autorizzato.

La tendenza è in miglioramento: la quota di specializzati è salita dal 63% del 2019/2020 al 78% del 2024/2025. Ma la velocità del fabbisogno non è coperta: ogni anno ISTAT registra che il 59,7% degli alunni con disabilità cambia insegnante di sostegno, e al via dell'anno scolastico il 22% delle cattedre non è ancora assegnato. Il taglio dei posti del XI ciclo, 5.500 in meno rispetto al X ciclo autorizzato dal MUR a giugno 2025, non lascia molto spazio alle università per coprire la richiesta. Per chi è specializzato all'estero restano i percorsi INDIRE dedicati, distinti dal canale TFA ordinario.

Cosa cambia per chi prepara luglio

I bandi dei singoli atenei usciranno tra giugno e luglio 2026, dopo il decreto MUR di ripartizione. Sul fronte normativa, conviene studiare le leggi nell'ordine cronologico in cui sono state approvate: i quesiti dei cicli passati tendono a verificare proprio la progressione storica (chi ha abolito le classi differenziali, chi ha introdotto il PEI, chi ha riformato l'accertamento). Sui contenuti pedagogici, l'autismo è la patologia più frequente nei PEI delle scuole primarie italiane e merita un approfondimento dedicato: la formazione dei docenti sull'autismo è uno dei punti deboli rilevati anche nelle assegnazioni di sostegno.

Chi supera la preselettiva con il punteggio minimo accede alla prova scritta e all'orale previste dal singolo ateneo. Ogni risposta sbagliata vale zero come l'omessa: non c'è penalità per chi prova a indovinare.

Pubblicato il: 29 maggio 2026 alle ore 07:41