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Precariato docenti, il DDL 545 di Bucalo tra concorso e idonei

Il MIM assume 37.430 docenti per il 2026/27 ma conferisce oltre 155 mila supplenze. Il DDL 545 di Bucalo propone il doppio canale 50/50: cosa cambia.

La senatrice Ella Bucalo, prima firmataria del DDL 545 sul reclutamento degli insegnanti, riporta al centro del dibattito parlamentare il rapporto tra concorsi, idonei e precari storici. Lo fa in un anno in cui il Ministero dichiara 37.430 immissioni in ruolo a fronte di oltre 155 mila supplenze conferite.

I tre pilastri della proposta Bucalo

Bucalo (Fratelli d'Italia) ha ribadito che in Italia si entra per concorso, ma che la platea di docenti con contratti a termine ha portato avanti con sacrificio la scuola pubblica. Sul tavolo tre priorità: procedure concorsuali come canale principale, tutela degli idonei e riconoscimento del servizio dei precari storici.

Il DDL 545, presentato al Senato l'8 febbraio 2023 e assegnato alla Commissione Cultura, propone un doppio canale di reclutamento: metà delle assunzioni dai concorsi e metà da graduatorie a esaurimento ed elenchi regionali. La discussione in Aula è ripresa il 29 luglio 2026 ed è ora nella fase emendativa.

Sugli idonei la senatrice richiama i concorsi PNRR: all'inizio queste procedure non prevedevano gli idonei, poi grazie a una concertazione con i sindacati la tutela è stata introdotta. Da qui il richiamo a non ridurre le graduatorie a numeri: dietro ogni posizione, dice Bucalo, ci sono persone, docenti e famiglie.

I numeri del precariato scuola 2026/27

I dati diffusi il 3 settembre 2026 dal Ministero dell'Istruzione e del Merito fotografano l'ampiezza del problema. Le immissioni in ruolo effettuate entro il 31 agosto sono state 37.430, contro le 29.685 dell'anno precedente. Nello stesso periodo sono state coperte circa 118 mila supplenze e confermati 55.814 supplenti sul sostegno, quasi 10.000 in più rispetto al 2025/26.

Il totale complessivo degli incarichi a tempo determinato conferiti dal Ministero per il nuovo anno scolastico supera le 155 mila unità. Il rapporto è impietoso: per ogni docente assunto a tempo indeterminato ne servono più di quattro con contratto a termine.

Il Ministro Valditara ha presentato i dati come un risultato che garantisce la continuità didattica, grazie anche al debutto degli elenchi regionali, istituiti per la prima volta quest'anno. Sul fronte opposto la Cgil stima oltre 300 mila precari tra personale docente e ATA se si contano tutte le forme di supplenza. L'anno scolastico si è aperto ad Amatrice: il Capo dello Stato, come ricordato nel racconto di Mattarella che cita l'articolo 34 della Costituzione, ha riportato il tema del diritto all'istruzione al centro della cerimonia.

Elenchi regionali e tempi del DDL 545

Gli elenchi regionali, previsti dal DL 45/2025 e regolati dal DM 68/2026, sono aperti agli idonei dei concorsi ordinari 2020, STEM, Educazione Fisica, PNRR 1 e PNRR 2 con un punteggio minimo di 70/100 all'orale. Le domande sono state presentate dal 6 al 25 maggio 2026 e le graduatorie sono state utilizzate per le prime assunzioni dell'anno scolastico appena avviato ad Amatrice, con Mattarella e Valditara. L'elenco entra in gioco solo dopo l'esaurimento delle graduatorie ordinarie del concorso PNRR e non ha una scadenza predefinita.

Il DDL Bucalo mira a stabilizzare il doppio canale come regola strutturale, non come misura tampone: metà dei posti dai concorsi, metà da GaE, GPS ed elenchi regionali. Secondo le tempistiche del Senato, l'applicazione non è attesa prima del 2027.

Nel frattempo i supplenti convivono con condizioni contrattuali diverse dal ruolo, dagli scatti alla continuità dell'incarico, fino a nodi meno evidenti come i limiti delle coperture sanitarie della polizza scolastica quando l'infortunio richiede un intervento a spese proprie.

Fino all'approvazione della riforma, il divario tra le 37 mila assunzioni e le 155 mila supplenze del 2026/27 fissa il perimetro reale della discussione parlamentare: senza un intervento strutturale, ogni settembre il Ministero riparte dallo stesso pareggio numerico.

Pubblicato il: 23 settembre 2026 alle ore 13:27