Il decreto del Ministero dell'istruzione e del merito fissa al 21 ottobre 2026 il termine per presentare la domanda di cessazione dal servizio con effetto dal 1° settembre 2027 tramite POLIS. La data che chiude davvero il percorso della pensione è però un'altra, e passa da tre uffici diversi prima di arrivare al cedolino.
Il calendario oltre POLIS: tre scadenze dopo la domanda
Docenti, personale educativo e ATA hanno 27 giorni utili: le sette istanze POLIS sono aperte dal 25 settembre 2026 e vanno chiuse entro il 21 ottobre. I dirigenti scolastici hanno tempo fino al 1° marzo 2027, perché il termine ordinario del 28 febbraio cade in un giorno festivo.
Dopo la domanda scatta la seconda scadenza, questa volta a carico degli uffici. Entro l'11 gennaio 2027 gli Ambiti territoriali provinciali e le istituzioni scolastiche devono chiudere la sistemazione dei conti assicurativi tramite l'applicativo Nuova Passweb, unico canale ammesso per lo scambio di dati con l'INPS. Solo così l'Istituto arriverà al 21 aprile 2027, termine ultimo per accertare il diritto al trattamento pensionistico e comunicarlo al Ministero. Se una delle tre date salta, la cessazione al 1° settembre 2027 non parte e la circolare MIM del 24 settembre 2026 lo dice esplicitamente: non potranno essere disposte cessazioni dal servizio per le domande presentate dopo il 21 ottobre 2026.
Perché l'estratto conto INPS va controllato prima della domanda
Nella circolare c'è un passaggio che vale più di qualsiasi allegato cartaceo: la sistemazione delle posizioni assicurative riguarda in particolare le domande di Ricongiunzione, Riscatto e Computo presentate entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite, insieme ai periodi pre-ruolo antecedenti al 1988 con ritenuta in Conto Entrate Tesoro. Sono anni di contributi che spesso non compaiono correttamente nell'estratto conto e che, se non sanati per tempo, mancano dal calcolo INPS.
Da qui nasce la vera ragione per cui il Ministero esclude qualunque documento cartaceo allegato alla domanda POLIS: l'estratto conto INPS non è un modulo da compilare, è la fotografia della carriera contributiva che va verificata dal diretto interessato prima di presentare l'istanza. Se il docente scopre buchi o periodi mal registrati dopo il 21 ottobre 2026, la richiesta di rettifica finisce nella coda delle scuole che devono chiudere Passweb entro l'11 gennaio 2027: 82 giorni utili contro le settimane o i mesi che una segnalazione contributiva ordinaria può richiedere.
La scheda INPS per la consultazione dell'estratto conto dei dipendenti pubblici è il servizio dedicato: si accede al Fascicolo previdenziale del cittadino con SPID di livello 2, CIE o CNS, e si controllano periodi accreditati, riscatti già registrati e ricongiunzioni definite. Se manca qualcosa, la segnalazione di rettifica va aperta subito, senza aspettare che sia l'amministrazione a rilevarla.
Errori formali sanabili, errori sostanziali no
Il chiarimento arrivato in questi giorni dall'esperto di legislazione scolastica Rino Di Meglio riguarda solo la parte formale della compilazione: lievi errori materiali o anagrafici nell'istanza POLIS non comportano l'annullamento o il rigetto, e l'amministrazione richiede eventualmente la rettifica. Sul fronte sostanziale la circolare è invece netta, e le sette istanze POLIS attive contemporaneamente (una per la vecchiaia e le pensioni ordinarie, sei per Quota 100, 102, 103, pensione anticipata flessibile e Opzione donna) vanno scelte con attenzione: in caso di richiesta doppia, l'istanza alternativa è sempre subordinata alla prima.
Il quadro si complica per chi ha aperto contenziosi previdenziali negli anni scorsi: le rivalse INPS per TFS in ritardo cui la scuola può opporsi entro 40 giorni mostrano quanto pesi la sincronizzazione dei dati tra amministrazione e istituto previdenziale. La convalida delle cessazioni al SIDI, ricorda il Ministero, arriva solo dopo l'accertamento INPS del 21 aprile 2027.
Chi non ha ancora aperto l'estratto conto contributivo ha meno di quattro settimane per farlo prima della scadenza POLIS. Il resto (sistemazione Passweb, accertamento INPS, convalida SIDI) passa dagli uffici, ma parte dai dati che il dipendente conferma oggi.