Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha predisposto il provvedimento che assegna gli organici in deroga per il personale docente e ATA destinati alle scuole dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. L'atto, in applicazione del Decreto-Legge 11 gennaio 2023 n. 3, sarà trasmesso a breve agli Uffici scolastici regionali competenti.
La firma consente alle istituzioni del cratere di programmare l'avvio del nuovo anno scolastico con tempi più certi, garantendo la continuità didattica, lo sdoppiamento delle classi ove necessario e il regolare funzionamento dei plessi. È la prima volta che il decreto arriva prima dell'inizio delle lezioni.
Frassinetti: «Prima volta con gli organici formati»
«Per la prima volta le scuole e i comuni colpiti dal sisma, molti dei quali situati nella dorsale appenninica, saranno messi in condizione di affrontare l'avvio del nuovo anno scolastico con gli organici formati», dichiara Paola Frassinetti, sottosegretario all'Istruzione e al Merito. Secondo la sottosegretaria, disporre degli organici prima dell'inizio delle lezioni consente ai docenti di svolgere il lavoro fondamentale di programmazione, che negli scorsi anni scolastici era slittato per l'attesa dell'assegnazione delle risorse aggiuntive.
Il decreto formalizza la disponibilità dei posti aggiuntivi rispetto agli organici ordinari, che nei territori del cratere si rendono necessari per compensare la frammentazione delle sedi e la variabilità della popolazione scolastica ancora in ricostruzione. Il provvedimento riguarda i posti di personale docente e ATA.
Sollecito di Castelli e cornice normativa
Il commissario straordinario Guido Castelli aveva sollecitato formalmente il Ministero dell'Istruzione e del Merito nelle scorse settimane, riportando le preoccupazioni di sindaci e dirigenti scolastici sulla necessità di avere gli organici disponibili prima delle lezioni. «È un risultato della proficua collaborazione istituzionale con il Ministero e dell'attenzione riservata alle esigenze dei territori colpiti dal sisma», dichiara Castelli. «Gli organici in deroga rappresentano uno strumento fondamentale per garantire il diritto allo studio nelle aree più fragili dell'Appennino centrale, dove la scuola continua a essere un presidio essenziale per la tenuta sociale delle comunità».
Il DL Sisma n. 3/2023 prevede, con risorse della Presidenza del Consiglio dei ministri, la possibilità di mantenere gli organici e le classi in deroga nei territori del cratere fino all'anno scolastico 2028-2029. La misura interessa i Comuni del cratere sismico dell'Appennino centrale distribuiti tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, area colpita dagli eventi sismici avviati il 24 agosto 2016 e proseguiti nei mesi successivi.
L'assegnazione anticipata rappresenta la prima applicazione della misura in fase pre-scolastica: negli anni precedenti gli organici in deroga erano stati confermati con l'anno scolastico già avviato, con ricadute sulla programmazione. Per le scuole del cratere resta ora l'attesa della trasmissione formale del provvedimento agli Uffici scolastici regionali, passaggio necessario perché le singole istituzioni possano definire l'assegnazione dei posti e comporre l'orario di servizio prima dell'apertura delle lezioni.