Il Ministero dell'Istruzione e del Merito conta oltre 200 nuove scuole PNRR in cantiere, per un investimento complessivo che supera 1,18 miliardi di euro. Il piano di sostituzione edilizia, denominato Futura, ha come target ministeriale 195 edifici obsoleti da rimpiazzare entro il primo trimestre del 2026. Le opere puntano a garantire sicurezza antisismica, efficienza energetica quasi a impatto zero e spazi didattici modulari, con impiego prevalente di materiali ecologici e strutture in legno per ridurre l'impatto ambientale dei nuovi edifici.
Al 26 febbraio 2026 la spesa effettiva sull'investimento specifico risulta pari a 464,16 milioni su 800 milioni stanziati con la componente Futura del PNRR, pari al 58% del budget. Il monitoraggio ufficiale della misura risulta in ritardo rispetto al cronoprogramma originario. La chiusura dei cantieri e la trasmissione dei certificati di regolare esecuzione da parte degli enti locali beneficiari sono attese entro l'estate del 2026. Il target quantitativo minimo previsto dal piano è la realizzazione di almeno 400.000 metri quadrati di nuovi edifici scolastici entro il primo trimestre dell'anno.
I numeri del piano
I progetti selezionati sono 208 e riguardano oltre 410.000 metri quadrati di nuova edilizia, con un bacino stimato di circa 58.000 studenti coinvolti. I capitolati impongono una riduzione dei consumi energetici finali di almeno il 50% rispetto agli immobili sostituiti. La gestione operativa è affidata agli enti locali proprietari, individuati con un concorso di progettazione promosso dalla Missione Futura nuove scuole - MIM. Il concorso ha stabilito criteri comuni per sostenibilità dei materiali, apertura degli spazi al territorio, flessibilità didattica e integrazione tra aule, laboratori e aree comuni. Le linee guida definiscono anche standard antisismici uniformi per tutti gli interventi.
Dai cantieri ai nuovi fondi antisismici
Al piano si aggiunge un ulteriore intervento. Il 24 agosto il ministro Giuseppe Valditara ha firmato un decreto che stanzia 114,4 milioni per il contrasto al rischio sismico nell'edilizia scolastica. Le risorse coprono riparazioni post-sisma, adeguamenti strutturali, bonifiche dall'amianto e messa in sicurezza dei controsoffitti in edifici esistenti. Nella nota di accompagnamento Valditara ha definito la sicurezza di chi studia e lavora nelle scuole una "priorità strategica sulla quale continueremo ad investire". Con questa misura, l'investimento complessivo dedicato all'edilizia scolastica supera 12 miliardi tra risorse PNRR e fondi nazionali.
Sul territorio l'impatto è già visibile in due casi opposti. La scuola primaria Padre Pio da Pietrelcina di Valmontone (Roma) è stata inaugurata a marzo 2026 dopo la demolizione di un edificio in area a rischio idrogeologico, con aule luminose, laboratori attrezzati e spazi per didattica per ambienti. La Gianni Rodari di San Marcello Piteglio (Pistoia), realizzata con basamento in cemento armato e volumi superiori in legno, ospiterà cinque aule e spazi flessibili e chiuderà il cantiere a settembre 2027, oltre la scadenza PNRR. Le variazioni locali sui tempi definiranno quante delle 208 opere in corso arriveranno pronte alla data di chiusura del piano ministeriale.