Dal 4 maggio 2026 le scuole statali dispongono di un quadro normativo aggiornato per attivare classi Montessori nelle scuole statali, dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado. Il decreto dipartimentale 751/2026 formalizza la nuova convenzione triennale tra il MIM e l'Opera Nazionale Montessori (ONM-ETS), prima intesa organica dalla legge 150 del 1° ottobre 2024 che ha aperto l'indirizzo Montessori anche alle scuole medie.
La legge 150/2024 e l'apertura alle scuole medie
Prima della riforma, l'articolo 142 del Testo Unico sull'istruzione (D.Lgs. 297/1994) limitava le sezioni Montessori a scuola dell'infanzia e primaria. La legge 150/2024 ha modificato quell'articolo, inserendo per la prima volta la secondaria di primo grado tra gli ordini che possono adottare la differenziazione didattica Montessori. A tradurre l'apertura legislativa in regole operative e' poi intervenuto il DM 112 del 6 giugno 2025, che disciplina istituzione delle sezioni e requisiti dei corsi di differenziazione didattica.
L'iter per aprire una sezione Montessori nelle scuole statali parte dal Collegio dei docenti, che elabora un progetto educativo specifico da inserire nel Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF). Il progetto viene poi esaminato dall'Ufficio Scolastico Regionale, che decide l'assegnazione del personale e la formazione delle classi. Questa procedura, gia' valida per infanzia e primaria, si estende ora alla secondaria di primo grado con la stessa logica di autonomia scolastica. La convenzione rinnova un legame che risale al Regio Decreto 1534 del 8 agosto 1924, con il quale l'ONM fu eretta in ente morale con il compito di diffondere il metodo in Italia e all'estero.
Il diploma richiesto: chi puo' insegnare nelle classi Montessori
Per insegnare nelle classi a differenziazione didattica e' richiesto il diploma di differenziazione didattica Montessori, rilasciato dall'ONM al termine di corsi specifici. La sola abilitazione ordinaria all'insegnamento non e' sufficiente. Questo requisito seleziona i docenti capaci di applicare il metodo in modo autentico, ma allo stesso tempo limita il numero di insegnanti disponibili, condizionando l'effettiva apertura di nuove sezioni.
I titoli di differenziazione didattica rientrano tra i titoli valutabili nelle graduatorie GPS 2026-2028. Nella fase di convalida, gli USP di Matera e Potenza hanno annullato numerosi corsi Montessori, Agazzi e Pizzigoni ritenuti non conformi, penalizzando docenti che avevano gia' conseguito i titoli. La convenzione risponde a questa criticita' affidando all'ONM il ruolo di garante unico della qualita' e dell'autenticita' dei corsi, puntando a eliminare la disomogeneita' dei criteri tra province. I percorsi formativi abilitanti per insegnanti avviati nel 2025 riguardano l'abilitazione ordinaria: il diploma Montessori e' una specializzazione aggiuntiva e separata.
Per il sostegno, ove possibile, la convenzione richiede la doppia specializzazione (sostegno e diploma Montessori), per garantire l'inclusione degli alunni con disabilita' nel rispetto del metodo. Le iscrizioni ai percorsi abilitanti per docenti di eCampus mostrano come il sistema formativo ordinario si affianca, senza sovrapporsi, ai percorsi di specializzazione metodologica come quello Montessori.
Sistema zerosei e nuovi curricoli dal 2026/2027
La convenzione copre anche il sistema integrato di educazione dalla nascita ai sei anni (D.Lgs. 65/2017), con formazione specifica per il personale dei servizi educativi 0-6. Una scelta coerente: il metodo Montessori nasce nell'educazione della primissima infanzia, e l'accordo garantisce continuita' pedagogica lungo un percorso che puo' iniziare dagli asili nido e proseguire oggi fino alla terza media.
Il riferimento normativo piu' immediato e' il DM 221 del 9 dicembre 2025, che introduce le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo. Queste indicazioni entrano in vigore dall'anno scolastico 2026/2027 a partire dalle classi prime e sono al centro del dibattito scolastico: tra le ragioni dello sciopero nazionale del 7 maggio 2026 c'e' proprio la contestazione di queste indicazioni da parte di alcuni sindacati. Nelle classi Montessori il rispetto del metodo differenziato deve coesistere con i nuovi riferimenti curricolari, un equilibrio che spetta ai docenti specializzati mantenere.
Le scuole che puntano ad aprire nuove sezioni dall'anno 2026/2027 devono avviare l'iter nella programmazione corrente del PTOF. I tre passaggi fondamentali sono: la delibera del Collegio dei docenti, la valutazione positiva dell'USR e la disponibilita' di docenti con il diploma ONM. Dove questa formazione specifica e' gia' in corso, i tempi permettono una prima apertura concreta gia' dal prossimo settembre.