* Come funziona il punteggio per esigenze di famiglia * I punti per i figli: le fasce d'età fanno la differenza * Il calcolo del punteggio per il servizio di ruolo * Un esempio concreto: il caso dell'assistente amministrativo * Il quadro complessivo del punteggio
La stagione della mobilità ATA 2026 è entrata nel vivo e, come ogni anno, il calcolo del punteggio rappresenta uno degli aspetti più delicati — e spesso più ostici — per chi presenta domanda di trasferimento. Tra tabelle di valutazione, requisiti da documentare e scadenze da rispettare, orientarsi non è sempre semplice. Il caso di un assistente amministrativo che ha chiesto chiarimenti sul proprio punteggio offre l'occasione per fare il punto su due voci fondamentali: le esigenze di famiglia e il servizio prestato.
Come funziona il punteggio per esigenze di famiglia {#come-funziona-il-punteggio-per-esigenze-di-famiglia}
La normativa sulla mobilità del personale ATA prevede l'attribuzione di un punteggio specifico a chi chiede il trasferimento per ricongiungimento al coniuge, al convivente o ai genitori. Stando a quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità, il ricongiungimento al coniuge residente in un comune diverso da quello di titolarità vale 24 punti.
Si tratta di una voce che ha un peso significativo nella graduatoria. Per ottenerla, è necessario che il coniuge — o il convivente, nei casi previsti — risieda effettivamente nel comune verso cui si chiede il trasferimento, oppure in un comune viciniore nel caso in cui nel comune di residenza non esistano sedi della medesima tipologia. La documentazione a supporto, naturalmente, deve essere allegata alla domanda o dichiarata nelle forme previste.
Nel caso specifico dell'assistente amministrativo che ha richiesto il trasferimento da un comune all'altro per ricongiungersi con la moglie, il punteggio di partenza per il ricongiungimento è dunque pari a 24 punti.
I punti per i figli: le fasce d'età fanno la differenza {#i-punti-per-i-figli-le-fasce-deta-fanno-la-differenza}
A questo punteggio si aggiungono i punti per i figli a carico, che variano in base all'età:
* 16 punti per ogni figlio di età inferiore ai 6 anni; * 12 punti per ogni figlio di età compresa tra i 6 e i 18 anni.
Nel caso in esame, l'assistente ha due figli: uno sotto i 6 anni e uno nella fascia 6-18. Il calcolo è immediato: 16 + 12 = 28 punti complessivi per i figli.
Sommando le due voci — ricongiungimento e figli — il totale per esigenze di famiglia arriva a 52 punti. Un punteggio tutt'altro che trascurabile, che può fare la differenza nella graduatoria dei trasferimenti. Vale la pena ricordare che le esigenze familiari rappresentano spesso il pilastro su cui si costruisce buona parte del punteggio, soprattutto per il personale con pochi anni di servizio alle spalle.
Il calcolo del punteggio per il servizio di ruolo {#il-calcolo-del-punteggio-per-il-servizio-di-ruolo}
L'altra grande componente del punteggio riguarda il servizio prestato. Qui il meccanismo è più articolato e merita attenzione.
Per il personale ATA, il servizio di ruolo viene calcolato fino alla data del 9 aprile dell'anno in cui si presenta la domanda. Non fino al 31 agosto, non fino a fine anno scolastico: il termine è fissato in modo preciso dalla normativa contrattuale.
Nel caso del nostro assistente amministrativo, il computo complessivo del servizio di ruolo ammonta a 43 mesi e 9 giorni. Applicando le tabelle di valutazione previste dall'allegato al CCNI sulla mobilità, questo periodo di servizio si traduce in un punteggio di 134 punti.
È bene ricordare che il punteggio per il servizio tiene conto non solo degli anni effettivamente prestati nel profilo di appartenenza, ma anche di eventuali servizi precedenti riconosciuti — un tema, quello della valutazione del servizio, che ha generato non poca giurisprudenza. A tal proposito, vale la pena segnalare come Il Consiglio di Stato Riconosce Pieno Punteggio per il Servizio di Leva nei Concorsi ATA 24/27, una pronuncia che ha avuto ricadute significative sulla valutazione dei titoli di servizio.
Un esempio concreto: il caso dell'assistente amministrativo {#un-esempio-concreto-il-caso-dellassistente-amministrativo}
Ricapitoliamo il caso specifico per rendere il quadro ancora più chiaro. L'assistente amministrativo in questione chiede il trasferimento verso il comune in cui risiede la moglie. Ecco il riepilogo del punteggio:
Esigenze di famiglia:
* Ricongiungimento al coniuge: 24 punti * Figlio sotto i 6 anni: 16 punti * Figlio tra 6 e 18 anni: 12 punti * Subtotale famiglia: 52 punti
Servizio di ruolo:
* 43 mesi e 9 giorni (calcolati al 9 aprile): 134 punti
Il punteggio complessivo risulta quindi dalla somma delle due voci principali, cui possono eventualmente aggiungersi ulteriori titoli (culturali, certificazioni, ecc.) ove previsti dalla tabella di valutazione.
Per chi si accinge a presentare domanda, può essere utile anche consultare le informazioni relative alla Presentazione della Domanda per le Graduatorie ATA 24 Mesi: Cosa Sapere, che chiarisce diversi aspetti procedurali.
Il quadro complessivo del punteggio {#il-quadro-complessivo-del-punteggio}
L'esempio appena analizzato mette in luce quanto il punteggio per la mobilità ATA sia il risultato di un intreccio tra componenti diverse. Le esigenze di famiglia pesano, e pesano molto, ma è il servizio a fare spesso da discrimine tra domande concorrenti.
Un suggerimento pratico: prima di compilare la domanda su Istanze OnLine, è fondamentale verificare con attenzione ogni singola voce. Un errore nel computo dei mesi di servizio o una dimenticanza nella dichiarazione dei figli a carico possono costare posizioni preziose in graduatoria. La tabella di valutazione allegata al CCNI mobilità resta il documento di riferimento imprescindibile.
La questione resta aperta per molti lavoratori della scuola, che ogni anno si trovano a fare i conti — letteralmente — con un sistema che premia l'anzianità e le esigenze familiari, ma che richiede precisione quasi chirurgica nella compilazione della domanda. Per il personale ATA che affronta il trasferimento nel 2026, la parola d'ordine è una sola: controllare tutto, due volte.