* Il punteggio per ricongiungimento al genitore: cosa prevede la normativa * Quando i 6 punti vengono effettivamente assegnati * Le scadenze per la domanda di trasferimento 2026 * Attenzione alle preferenze: il punteggio non vale ovunque
Il punteggio per ricongiungimento al genitore: cosa prevede la normativa {#il-punteggio-per-ricongiungimento-al-genitore-cosa-prevede-la-normativa}
È una delle domande che torna con maggiore frequenza in questi giorni tra i docenti alle prese con la compilazione della domanda di mobilità 2026: il trasferimento nel comune di residenza per ricongiungimento al genitore dà diritto ai fatidici 6 punti aggiuntivi? La risposta è sì, ma con una precisazione tutt'altro che marginale.
A fare chiarezza è stato Attilio Varengo, segretario nazionale della Cisl Scuola, intervenuto durante una diretta dedicata proprio ai quesiti più frequenti sulla mobilità del personale docente e ATA. Un appuntamento che, stando a quanto emerge dai riscontri del sindacato, ha raccolto un numero significativo di interrogativi, segno di quanto la materia continui a generare incertezze.
Il meccanismo è noto a chi segue da vicino le procedure: il contratto collettivo nazionale integrativo sulla mobilità riconosce un punteggio aggiuntivo di 6 punti ai docenti che chiedono il trasferimento per ricongiungersi a determinati familiari, tra cui il genitore. Non si tratta di un bonus automatico, però. Le condizioni vanno rispettate alla lettera.
Quando i 6 punti vengono effettivamente assegnati {#quando-i-6-punti-vengono-effettivamente-assegnati}
Il punto cruciale, come ha spiegato Varengo, riguarda il perimetro di validità del punteggio. I 6 punti per ricongiungimento sono riconosciuti esclusivamente per le scuole situate nel comune di residenza del familiare a cui ci si intende ricongiungere. In altre parole, se il docente chiede il trasferimento nel comune dove risiede il genitore, il punteggio aggiuntivo viene conteggiato, ma solo per le preferenze che ricadono in quel preciso comune.
Una distinzione che può sembrare sottile, eppure fa tutta la differenza nella compilazione della domanda. Chi inserisce preferenze relative ad altri comuni, magari limitrofi o della stessa provincia, non potrà beneficiare di quei 6 punti per quelle specifiche sedi. Il punteggio, in quei casi, sarà calcolato senza la maggiorazione per ricongiungimento.
Questo aspetto viene spesso sottovalutato, e non di rado genera ricorsi e contestazioni a graduatorie già pubblicate.
Le scadenze per la domanda di trasferimento 2026 {#le-scadenze-per-la-domanda-di-trasferimento-2026}
Per chi non avesse ancora provveduto, il calendario della mobilità scuola 2026 prevede una finestra temporale ben definita: le domande di trasferimento per i docenti possono essere presentate dal 16 marzo al 2 aprile 2026 tramite il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Mancano dunque pochi giorni alla chiusura dei termini.
È il momento, per chi ha dubbi residui, di verificare con attenzione la propria posizione e la documentazione allegata. Il consiglio che arriva dai sindacati di categoria è sempre lo stesso: controllare che il comune indicato per il ricongiungimento corrisponda effettivamente alla residenza del familiare e che le preferenze espresse siano coerenti con le condizioni richieste per ottenere il punteggio aggiuntivo.
Vale la pena ricordare che la procedura di mobilità coinvolge anche situazioni più complesse, come quelle dei docenti soprannumerari che rischiano il mancato reintegro in caso di preferenze interprovinciali, un tema su cui è bene informarsi prima di esprimere le proprie scelte.
Attenzione alle preferenze: il punteggio non vale ovunque {#attenzione-alle-preferenze-il-punteggio-non-vale-ovunque}
Il messaggio che emerge dalla diretta sindacale è chiaro: i punti per mobilità docenti legati al ricongiungimento familiare non rappresentano un bonus "a pioggia" spendibile su qualsiasi sede richiesta. Sono vincolati a una condizione geografica precisa, e ignorare questo vincolo può tradursi in un'aspettativa di punteggio più alta rispetto a quella effettivamente riconosciuta dall'algoritmo ministeriale.
Per i docenti che si trovano a compilare la domanda di trasferimento 2026, dunque, la raccomandazione è duplice: da un lato assicurarsi di avere i requisiti per il ricongiungimento al genitore (residenza documentata del familiare nel comune indicato), dall'altro costruire l'elenco delle preferenze con la consapevolezza che quei 6 punti peseranno solo su alcune di esse.
Una strategia ben calibrata, in una procedura dove anche mezzo punto può fare la differenza tra ottenere o meno la sede desiderata, è tutto fuorché un dettaglio.