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Inglese alla primaria col titolo per la secondaria: il nodo punteggio

Il paragone con scienze motorie non regge: una legge ha creato i posti dedicati, non un ricorso per metà punteggio. Il nodo del titolo.

Insegnare inglese alla primaria con l'abilitazione per la scuola secondaria oggi non vale punteggio nelle graduatorie, anche quando l'interpello va a buon fine e il docente copre la cattedra per un anno intero. La proposta che circola nelle lettere ai giornali è di chiedere ai sindacati un ricorso per ottenere almeno metà punteggio, sul modello di quanto successo con educazione motoria. Il paragone, però, è fuorviante.

Un vuoto che dura dal 2003

La lingua inglese è materia obbligatoria nella scuola primaria dalla riforma Moratti del 2003. Il DPR 81/2009 ha stabilito che l'insegnamento spetta ai docenti di classe in possesso delle competenze linguistiche richieste, mentre lo specialista di inglese resta una figura residuale. Con il DM 249/2010 il requisito è stato alzato al livello B2 del Quadro europeo per i nuovi docenti formati nel corso di laurea in Scienze della formazione primaria.

Il risultato è un sistema a due velocità. Le nuove leve escono dall'università con una preparazione linguistica certificata, mentre nelle scuole restano in servizio migliaia di docenti formati prima del 2010, che hanno seguito corsi ministeriali con livello di sbocco B1 o che non hanno mai ottenuto l'abilitazione all'inglese. Quando una classe resta scoperta, il dirigente pubblica un interpello e chiama chi è disponibile, spesso un abilitato per la secondaria che accetta la supplenza senza vedersi riconoscere nulla ai fini del punteggio.

Il nodo tocca anche le aule multietà censite dall'Atlante INDIRE, dove un unico docente copre più programmi contemporaneamente e la carenza di specialisti pesa più che altrove.

Il modello scienze motorie è una legge, non un ricorso

Il parallelo con educazione motoria citato nella lettera di Giusi Agueli, pubblicata il primo ottobre su Tecnica della Scuola, non descrive un ricorso vinto davanti a un giudice. Descrive una scelta politica scritta in Legge 30 dicembre 2021 n. 234, commi 329-335. La legge di bilancio 2022 ha introdotto nella primaria due ore settimanali di educazione motoria con docenti specialisti, affidate ai laureati in Scienze motorie delle classi di concorso A48 e A49. Non punteggio dimezzato: posti organico dedicati, retribuzione piena, equiparazione giuridica ai colleghi di pari grado.

Il percorso è partito dalla quinta nell'anno scolastico 2022/2023 e si è esteso alla quarta nel 2023/2024. Lo Stato ha stanziato i fondi, il Ministero ha emanato la circolare attuativa, gli uffici scolastici hanno pubblicato i bandi provinciali. Nulla di tutto questo è il frutto di una vertenza sindacale: è il risultato di una norma primaria che ha spostato una materia dalla responsabilità del docente di classe a quella di uno specialista con titolo specifico.

Mezzo punteggio o specialisti veri?

Il tema sollevato dagli interpelli è reale, ma il rimedio proposto, cioè chiedere alla contrattazione collettiva di riconoscere metà del punteggio in GPS, lascia tutto come prima. La domanda di fondo è un'altra: l'Italia vuole continuare a trattare l'inglese alla primaria come un servizio accessorio garantito dai docenti di classe, oppure vuole costruire una figura dedicata come ha fatto per l'educazione motoria?

La questione pesa anche sui risultati di apprendimento. I Dati Eurostat del 2022 mostrano che un adulto europeo su quattro, tra i 25 e i 64 anni, non conosce nessuna lingua straniera, e l'Italia è tra i Paesi con la quota più alta. Un recente rapporto Cambridge sulla didattica dell'inglese ha ricordato che il 44% dei maturandi italiani non raggiunge il livello B2 di listening. Partire dalla primaria con specialisti abilitati e un monte ore stabile è l'unica leva strutturale per cambiare quei numeri.

La discussione andrebbe quindi riaperta nella sede giusta, cioè quella parlamentare, con una proposta che riconosca ufficialmente la figura dello specialista di lingua inglese nella primaria, come già avviene per educazione motoria e come la ricerca didattica sulla grammatica valenziale suggerisce da tempo per le aree disciplinari più sensibili. Finché la risposta resta affidata agli interpelli, chi insegna sulla cattedra scoperta continuerà a lavorare gratis sul piano del punteggio.

Pubblicato il: 2 ottobre 2026 alle ore 13:33