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Il latino LEL debutta nelle medie: 1 ora facoltativa dopo 48 anni

Dal 2026/27 il LEL torna in 2a e 3a media: 1 ora facoltativa pomeridiana. Il liceo classico intanto scende al 5,2%, quasi 3 punti in meno rispetto al 2010.

Le nuove Indicazioni nazionali del primo ciclo, adottate con il DM 221 del 9 dicembre 2025, riportano il latino nelle scuole medie dopo 48 anni di assenza. Si parte a settembre 2026 con un'ora facoltativa in seconda e terza media.

Cosa prevede davvero il decreto

Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2026, introduce la disciplina LEL (Latino per l'educazione linguistica). Non e' latino classico: niente versioni, niente studio mnemonico della grammatica. L'approccio e' etimologico, orientato a mostrare le radici linguistiche dell'italiano e a costruire un ponte con le lingue europee moderne.

L'insegnamento e' opzionale e attivato dalle singole scuole nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa. Sono ammessi gli alunni di seconda e terza media che scelgono di frequentare su base volontaria. Ogni istituto inserisce indicativamente un'ora settimanale aggiuntiva, spesso in orario pomeridiano, affidata a docenti di lettere gia' abilitati. Dove mancano insegnanti qualificati, le medie possono stipulare convenzioni con i licei del territorio che insegnano il latino, una via che il decreto indica esplicitamente come soluzione operativa.

Il classico intanto e' sceso al 5,2%

Il ritorno del latino alle medie arriva mentre il liceo classico perde iscritti a ogni tornata. Per l'anno scolastico 2026/2027 lo ha scelto il 5,2% degli studenti, in calo rispetto al 5,37% dell'anno precedente. Nel 2018/2019 era al 6,8%, nel 2010 all'8%. In quindici anni il classico ha perso quasi tre punti percentuali di iscrizioni, un trend consolidato che ogni tornata di iscrizioni conferma.

Il LEL non ripristina il latino come materia curricolare a pieno titolo, come era nella scuola media unica del 1962 e fino alla riforma del 1977 (legge 348 del 16 giugno 1977, che lo cancello'). Prova invece a intercettare, con un'ora facoltativa pomeridiana e senza voto tradizionale, quegli studenti che al momento delle iscrizioni alle superiori non considerano piu' il classico. Se il bacino di partecipanti resta piccolo, il progetto rischia di certificare piu' il declino di quanto lo inverta.

Il divario e' anche territoriale. Nel Nord Italia il classico regge meglio nelle citta' con tradizione umanistica consolidata, mentre nel Mezzogiorno e nelle aree interne il crollo delle iscrizioni e' piu' netto. In molti bacini una sola sezione di classico rischia oggi di non formarsi per numero insufficiente di iscritti, con effetti a catena sull'organico dei docenti di lettere e sulla stessa possibilita' di attivare, dal 2026/27, corsi in convenzione con le medie del territorio.

Come funzionera' nelle scuole dal 7 settembre

Il decreto lascia margine di manovra alle autonomie scolastiche. Ogni istituto decide se attivare il corso, con quanti alunni minimi e in quali giorni. La frequenza e' volontaria e la valutazione, per ora, e' definita in modo generico: si parla di una valutazione finale, ma i criteri restano da chiarire e saranno definiti dai collegi dei docenti nel Piano triennale dell'offerta formativa.

Il rientro fra il 7 e il 17 settembre 2026, variabile per regione, dara' il via ai primi corsi LEL. Le famiglie sceglieranno al momento dell'iscrizione, ma diverse scuole hanno anticipato gia' in primavera la raccolta di manifestazioni di interesse per programmare gli orari e reperire i docenti. Il calendario del rientro scaglionato fra 7 e 17 settembre fissa la finestra utile per l'avvio dei nuovi corsi opzionali.

Nelle stesse Indicazioni nazionali entrano anche il rafforzamento della scrittura a mano, il ritorno del riassunto come esercizio didattico, un primo approccio all'informatica e all'Intelligenza Artificiale gia' dalla primaria e un'estensione del programma di storia oltre il paleolitico. Il latino resta pero' il tassello piu' simbolico: la nota MIM sulle nuove Indicazioni nazionali gli dedica un rilievo che nessun'altra disciplina riceve nel testo del provvedimento.

Nell'anno scolastico 2028/2029 le vecchie Indicazioni cesseranno di avere efficacia nelle medie. A quella data si potra' misurare quante scuole hanno davvero attivato il LEL, quanti alunni ci sono stati e se qualcuno di loro poi al liceo ha scelto il classico. Solo allora si capira' se e' un ritorno o una parentesi.

Pubblicato il: 30 agosto 2026 alle ore 17:38