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Il 22 ottobre a Catania seminario sulla povertà educativa

Il 22/10 Anief ed Eurosofia a Catania, città col 26,5% di abbandono, su IRC, povertà educativa e paritarie. Programma e come registrarsi.

Giovedì 22 ottobre, all'Istituto Campanella-Sturzo di Catania, Anief ed Eurosofia riuniscono insegnanti di religione cattolica (IRC), dirigenti scolastici e politica locale per un seminario di formazione intitolato «Scuola, inclusione e povertà educativa: scuole paritarie e futuro degli insegnanti di religione cattolica». La scelta della sede non è neutra: Catania è la città italiana con il più alto tasso di abbandono scolastico tra i 18-24enni.

Catania e la Sicilia, dove la dispersione pesa di più

Al censimento permanente 2021 il 26,5% dei giovani catanesi fra 18 e 24 anni risultava fuori dai percorsi di istruzione senza aver conseguito un titolo superiore alla licenza media, il valore più alto fra i grandi comuni italiani. Nel I municipio della città la quota saliva al 39,5%, nel III restava al 14,1%. L'ultimo monitoraggio dell'ufficio scolastico regionale fotografa una Sicilia al 13,7% di abbandono precoce nel 2024/25, in calo dal 17,1% dell'anno prima ma ancora quattro punti sopra la media nazionale dell'8,2% e cinque sopra il target UE del 9%.

A pesare è soprattutto la dispersione implicita: secondo l'ultima rilevazione INVALSI il 23,6% dei quindicenni siciliani arriva alla fine del primo ciclo senza le competenze minime in italiano e matematica, quasi il triplo del dato nazionale sceso al 9,2%. I numeri sono ripresi nell'audizione ISTAT al Senato sulla povertà educativa del 7 ottobre 2025. Parlare di povertà educativa a Catania significa parlare della città di cui più urge farlo.

L'ora di religione resiste al Sud, crolla al Nord

Il titolo del convegno lega esplicitamente la povertà educativa al futuro degli IRC, ed è un legame che diventa più visibile guardando la mappa dell'adesione. Nell'anno scolastico 2024/25, secondo i dati raccolti dalla Conferenza Episcopale Italiana, l'82,27% degli studenti italiani si avvale dell'insegnamento della religione cattolica: 42.000 avvalentesi in meno rispetto all'anno precedente, con una perdita di circa un punto percentuale che non si vedeva da tempo.

Dietro la media si nasconde un divario che il seminario non potrà aggirare. Al Sud l'adesione tocca il 95,48%, al Centro l'81,99%, al Nord si ferma al 75,65%: venti punti di differenza fra le due estremità del Paese. Sulla secondaria di secondo grado, dove la libertà di scelta pesa di più, l'adesione al Nord scende al 66,13%, mentre nelle regioni meridionali resta sopra il 90%. Le punte opposte stanno in Valle d'Aosta (34,46% di non avvalentesi) ed Emilia-Romagna (30,65%).

In Sicilia il concorso ministeriale ha appena immesso in ruolo i primi vincitori: il DM 144/2025 ha autorizzato 437 posti IRC per l'anno in corso, parte dei 6.428 complessivi banditi con il concorso 2024 (DPCM 22/02/2024), il primo dopo venti anni di blocco. Dei circa 23.000 IRC italiani, 7.000 erano precari da oltre un decennio.

Scuole paritarie, l'altro versante del seminario

Il secondo filone del convegno riguarda le scuole paritarie, che in Sicilia hanno storicamente un peso rilevante nell'offerta educativa. L'ultimo focus del Ministero sull'avvio dell'anno scolastico 2024/25 conta 11.765 paritarie in Italia e circa 790.000 iscritti, in calo di 20.645 unità in un anno e di oltre 10.000 nel solo quinto anno. Il trend decennale è di circa 200 scuole paritarie in meno all'anno.

In parallelo il calendario sindacale di ottobre resta affollato: a Roma si chiude in questi giorni il secondo summit MIM sull'intelligenza artificiale a scuola, il 21 ottobre scadono le istanze di permanenza e revoca per la pensione scuola 2027 e lo sciopero del 16 ottobre ha coinvolto soltanto due sigle minori.

I lavori di Catania si aprono con la dirigente scolastica Graziella Orto e proseguono con i saluti del sindaco Enrico Trantino, del presidente regionale Anief Sicilia Giovanni Portuesi e di cinque parlamentari di tutti gli schieramenti. Fra i relatori don Alberto Gastaldi (responsabile del Servizio nazionale CEI per l'IRC), il legale Anief Walter Miceli, le dirigenti Anna Maria Di Falco e Michela D'Oro. Chiude il presidente Anief Marcello Pacifico.

Il programma dettagliato e il modulo di iscrizione sono stati pubblicati dagli organizzatori. La partecipazione è gratuita e i posti in sala, all'Istituto Campanella-Sturzo di viale Bummacaro 8, sono limitati.

Pubblicato il: 20 ottobre 2026 alle ore 14:51