Il decreto-legge 170 del 30 settembre 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 settembre, ha fatto esplodere la protesta della Rete Nazionale dei docenti A037: la classe di concorso di «Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica» accusa la riforma Valditara di dimezzare le ore di disegno tecnico nel biennio dei nuovi licei tecnologici, mentre introduce nuovi insegnamenti con contenuti grafici e progettuali che non vengono però assegnati alla stessa A037.
Il decreto, i quadri orario e la classe A037
La riforma istituti tecnici nasce con il DL 45/2025 e si concretizza nei quadri orario pubblicati dal DM 29 del 19 febbraio 2026. Il DL 170/2026 interviene ora sull'applicazione, confermando la trasformazione dei tecnici in licei tecnologici e dei professionali in licei professionali a partire dall'anno scolastico 2027/2028. Per la A037, la classe di concorso che insegna il disegno tecnico negli indirizzi di meccanica, elettronica, costruzioni e agraria, l'effetto è una riduzione progressiva delle ore nel biennio: secondo l'analisi dei quadri orario condotta dai sindacati di categoria, la perdita arriva fino al 50% dell'orario tradizionale, con il settore delle costruzioni (ex CAT) tra i più colpiti. Nel 2026/2027 molti docenti hanno già visto costituire cattedre orario esterne, spesso distribuite su più comuni distanti fra loro, con un carico di spostamenti quotidiani che incide sulla continuità didattica. Nel 2027/2028 è previsto il colpo definitivo: l'eliminazione delle ore «a disposizione dell'autonomia» nel biennio, su cui la A037 recuperava parte dell'orario residuo.
Il paradosso: nuove materie grafiche, docenti A037 esclusi
Il nodo che la Rete Nazionale A037 denuncia non è solo numerico. Mentre il disegno tecnico viene ridotto, i nuovi quadri orario introducono insegnamenti che, nella sostanza, contengono materia grafica, progettuale, meccanica e costruttiva: argomenti che da sempre fanno parte del lavoro quotidiano degli insegnanti di «Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica». La A037, però, non figura tra le classi di concorso abilitate a questi nuovi insegnamenti. Non è elencata nemmeno come classe atipica, condizione che almeno consentirebbe un'assegnazione in subordine. Il risultato è una sovrapposizione di competenze senza riconoscimento professionale: il docente che oggi insegna a leggere una proiezione ortogonale o una sezione quotata vedrà quei contenuti ricollocati in materie affidate ad altri profili disciplinari. In parallelo, la riduzione delle ore nel biennio tocca proprio la fase in cui lo studente dovrebbe costruire la grammatica visiva del progetto, prima ancora di aprire un software CAD. Un passaggio che la Rete A037 descrive come evoluzione mancata, non come innovazione del percorso tecnico.
Posti persi, cattedre spezzate e qualità della formazione
Sul piano occupazionale, la riforma produce effetti già visibili dalla cattedra. Nell'anno in corso i docenti A037 che hanno perso la titolarità hanno accettato cattedre orario esterne con spostamenti anche fra province diverse, mentre il blocco dell'autonomia atteso per il 2027/2028 elimina l'ultimo serbatoio orario a cui la classe di concorso attingeva per completare l'orario di cattedra. A questo quadro si somma la compressione delle risorse contrattuali: il nuovo CCNL destina al welfare docenti e ATA cifre molto limitate, come documentato nell'analisi su quanto vale davvero il welfare contrattuale per docenti e ATA. Sul piano didattico il nodo è diverso: la Rete sostiene che tagliare il disegno tecnico nel biennio significhi svuotare le fondamenta su cui gli stessi strumenti digitali del triennio dovrebbero poggiare, con il rischio di un apprendimento solo procedurale dei software CAD senza una reale cultura del progetto.
La Rete Nazionale A037 chiede ora un confronto pubblico con il MIM: la conversione del DL 170/2026 deve concludersi entro fine novembre 2026 e sarà il primo banco di prova per capire se il Parlamento interverrà sui quadri orario già pubblicati, oppure se la riduzione del disegno tecnico diventerà definitiva nei nuovi licei tecnologici.