Il 13 ottobre 2026 alle 16:00 va in diretta su YouTube un confronto sulla partecipazione giovanile che prende le mosse dall'esperienza dell'Istituto Comprensivo Elisa Scala di Roma. Un caso concreto che aiuta a leggere i dati ISTAT 2024 sotto una luce diversa, al di là delle percentuali che certificano un disinteresse generalizzato dei più giovani per la politica tradizionale.
L'esperienza dell'Istituto Elisa Scala di Roma
L'Istituto Comprensivo Elisa Scala si trova nel VI Municipio di Roma e fa parte del progetto quinquennale «BELLA! Fateci spazio» (2024-2029), promosso da ActionAid Italia con il sostegno di Fondazione CDP e Fondazione Roma. L'obiettivo dichiarato è contrastare la dispersione scolastica nella periferia Est della capitale, a partire da Tor Bella Monaca, lavorando sulla rigenerazione degli spazi scolastici, sul coinvolgimento della comunità educante e sul rafforzamento del sistema educativo locale.
Studenti e studentesse hanno costruito un percorso che va dalla riorganizzazione degli spazi interni dell'istituto alla campagna per la piazza adiacente alla scuola, poco illuminata e percepita come insicura. Un disagio quotidiano diventato prima richiesta rivolta alle istituzioni e poi azione pubblica, attraverso un flashmob ideato e realizzato dagli stessi ragazzi.
Alla diretta di martedì parteciperanno il campaigner youth-led di ActionAid Alessandro Personè, la docente Martina Pomponi e tre studentesse dell'istituto: Carmen Iacovino, Alessia Ottobrini e Chiara Carè.
Il paradosso dei numeri ISTAT sulla politica
Il focus ISTAT «La partecipazione politica in Italia - Anno 2024», pubblicato a settembre 2025, restituisce un ritratto netto: solo il 16,3% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni si informa di politica almeno una volta a settimana, e il 60,2% dichiara di non farlo mai. Tra i 18-24enni la quota di chi si informa settimanalmente sale al 34,6%, meno della metà di quella registrata tra gli over 65, dove oltre sei cittadini su dieci lo fanno regolarmente.
Il quadro cambia se si sposta lo sguardo dalla «politica» come categoria astratta alle forme concrete di partecipazione. L'esperienza dell'Elisa Scala suggerisce che quando il punto di partenza è un problema materiale, una piazza buia o uno spazio scolastico da riorganizzare, il coinvolgimento dei ragazzi non si misura con le domande standard dell'indagine ISTAT sui consumi culturali.
È lo stesso ActionAid Italia a dichiarare di aver raggiunto, dal 2015, oltre 20.000 studenti e studentesse, 1.300 docenti e 5.000 genitori attraverso i propri programmi educativi. Numeri che non entrano nelle statistiche sulla partecipazione politica, ma raccontano un'altra geografia dell'attivismo giovanile, fatta di piccoli progetti nelle scuole come il recente coinvolgimento degli studenti del concorso MIM ad Assisi.
Cosa cambia per docenti e dirigenti
La riflessione della diretta parte dall'idea di partecipazione «youth-led», cioè guidata direttamente dai ragazzi. Il nodo è il ruolo degli adulti: come docenti ed educatori possono accompagnare studenti e studentesse dal riconoscimento di un problema fino alla formulazione di una richiesta e all'individuazione degli interlocutori istituzionali, senza sostituirsi a loro.
L'esperienza romana offre uno schema replicabile: leggere il contesto, individuare un bisogno condiviso, immaginare alternative, costruire una proposta pubblica. Per docenti e dirigenti è un metodo che può funzionare in altri contesti, dalle periferie urbane dove la dispersione scolastica resta un indicatore critico, fino ai setting non ordinari come la scuola in ospedale, dove la relazione educativa deve ricostruire ogni volta il senso di appartenenza.
Il corso di formazione collegato alla diretta, realizzato nell'ambito dello stesso progetto, approfondisce i temi dell'orientamento e della partecipazione per docenti e figure professionali che operano dentro o accanto alla scuola, con particolare attenzione agli strumenti di governance partecipata.
La diretta sarà seguibile sul canale YouTube di Tecnica della Scuola a partire dalle 16:00 di martedì 13 ottobre. Chi segue in tempo reale potrà rivolgere domande ai relatori; chi non riuscirà a collegarsi troverà la registrazione disponibile al termine della trasmissione.