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Giornata della Memoria nelle scuole: l’esperienza dell’ITET Einaudi di Bassano del Grappa e il ruolo attivo della didattica

Il valore della Memoria storica, la lotta contro l’indifferenza e le strategie educative per celebrare il 27 gennaio

Giornata della Memoria nelle scuole: l’esperienza dell’ITET Einaudi di Bassano del Grappa e il ruolo attivo della didattica

Indice dei contenuti

* Introduzione * Il significato del Giorno della Memoria a scuola * L’impegno dell’ITET Einaudi di Bassano del Grappa * Il messaggio del dirigente scolastico Francesco Massimo Manno * Lotta contro l’indifferenza e l’oblio: il valore della Memoria * Risorse documentali e materiali didattici: scaricabili e adattabili * La frattura generazionale nella trasmissione della Memoria * Il ruolo della scuola come comunità interpretativa * Strategie educative per una didattica della Memoria efficace * Esempi di attività e progetti didattici * Sintesi e riflessione finale

Introduzione

La Giornata della Memoria a scuola rappresenta un appuntamento fondamentale per il mondo dell’istruzione e per l’intera società civile. Il 27 gennaio non è una semplice ricorrenza: è una occasione per riflettere sulla storia, per non dimenticare l’orrore della Shoah e per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria e della partecipazione civile. In tale contesto, la scuola assume un ruolo centrale nel promuovere una didattica attiva e inclusiva. A Bassano del Grappa, l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico "Einaudi" si distingue per il suo impegno, offrendo materiali didattici per il Giorno della Memoria e ponendo grande attenzione sull’importanza di combattere l’indifferenza e l’oblio.

Il significato del Giorno della Memoria a scuola

Il 27 gennaio, proclamato Giorno della Memoria, commemora la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche nel 1945. In ambito educativo, questa data costituisce però molto più di un semplice passaggio nel calendario civile. Richiede infatti una riflessione profonda sul senso storico e valoriale della memoria e chiama le scuole ad un ruolo di mediazione culturale.

Perché è importante la Memoria storica nelle scuole

* Aiuta a comprendere i meccanismi sociali e politici che hanno portato ai crimini contro l’umanità. * Offre strumenti critici agli studenti per leggere problematiche contemporanee, riconoscendo e contrastando forme di discriminazione ancora oggi presenti. * Promuove una cittadinanza attiva e responsabile.

Anche alla luce delle recenti ricerche pedagogiche, emerge come la celebrazione del Giorno della Memoria nelle scuole contribuisca in modo significativo alla costruzione di una coscienza collettiva, capace di rigenerarsi e di parlare ai giovani.

L’impegno dell’ITET Einaudi di Bassano del Grappa

L’ITET Einaudi si distingue nel panorama scolastico di Bassano del Grappa per un approccio innovativo e responsabile nella gestione delle celebrazioni del 27 gennaio. L’iniziativa si concretizza attraverso la produzione e la condivisione di risorse documentali per le scuole, con particolare attenzione agli aspetti didattici e pedagogici. Tutto il materiale predisposto è facilmente scaricabile e riutilizzabile, offrendo così un supporto concreto ai docenti intenzionati a proporre attività approfondite e coinvolgenti.

Le caratteristiche dei materiali didattici

* Adeguatezza ai diversi livelli scolastici: materiali pensati sia per le scuole medie che per quelle superiori. * Varietà di fonti: documenti storici, testimonianze, videoeducativi, letture guidate, schede di approfondimento. * Proposte di laboratorio: attività interattive, giochi di ruolo, visione di film e successivo dibattito.

La presenza di risorse scaricabili consente agli insegnanti di personalizzare e adattare le proprie lezioni, risposta concreta all’esigenza di progettare percorsi di apprendimento coerenti con i bisogni della classe.

Il messaggio del dirigente scolastico Francesco Massimo Manno

Uno degli elementi distintivi dell’approccio dell’ITET Einaudi è rappresentato dalla presa di posizione del dirigente scolastico, Francesco Massimo Manno, che invita tutti a vivere la Giornata della Memoria a scuola come una reale occasione di studio, approfondimento e crescita.

Nella circolare indirizzata a studenti, docenti e famiglie, Manno sottolinea come la celebrazione del 27 gennaio debba essere affrontata con spirito critico, consapevole e partecipativo. L’obiettivo non è soltanto la trasmissione di conoscenze storiche, ma la costruzione di una comunità educante capace di farsi carico della Memoria, attualizzandola nel quotidiano agire scolastico e civile.

Secondo Manno, il vero pericolo non risiede solo nell’ignoranza dei fatti storici, ma soprattutto nel rischio di cadere nell’indifferenza e nell’oblio.

Lotta contro l’indifferenza e l’oblio: il valore della Memoria

Un concetto centrale evidenziato nella circolare dell’ITET Einaudi riguarda la necessità di combattere l’indifferenza e l’oblio nelle scuole. La Memoria, per essere realmente efficace e generativa, deve tradursi in pratica quotidiana e in presa di posizione attiva contro ogni forma di discriminazione e violenza.

Come la scuola può contrastare indifferenza e oblio

* Facilitando il dialogo tra generazioni, attraverso incontri con testimoni diretti o con i loro eredi. * Promuovendo la ricerca storica, anche su scala locale, per restituire concretezza e vicinanza agli eventi della Shoah. * Sollecitando riflessioni collettive, tramite attività in classe ma anche momenti di confronto aperto al territorio.

L’indifferenza si vince con il coinvolgimento, l’oblio si sconfigge dando voce alla storia anche nei dettagli apparentemente minori ma significativi.

Risorse documentali e materiali didattici: scaricabili e adattabili

Uno degli elementi più innovativi dell’iniziativa dell’ITET Einaudi consiste nella messa a disposizione di materiali didattici specifici per il Giorno della Memoria. Queste risorse, realizzate con cura e competenza, sono pensate per accompagnare docenti e studenti in un percorso graduale di avvicinamento alle tematiche della Shoah, delle persecuzioni e dei diritti umani.

Tipologie di materiali disponibili

* Documenti originali d’archivio, adattati in chiave didattica * Video-testimonianze di sopravvissuti e testimoni indiretti * Laboratori di lettura di brani narrativi ed epistolari * Percorsi guidati sulla storia locale, per calare la memoria nel proprio territorio * Schede per il lavoro cooperativo in classe

Molti di questi materiali sono stati resi disponibili tramite la piattaforma ufficiale dell’istituto, con la possibilità di download sia per gli insegnanti sia per gli studenti. Questa scelta favorisce la personalizzazione degli apprendimenti e la valorizzazione delle competenze digitali di tutta la comunità scolastica.

La frattura generazionale nella trasmissione della Memoria

In una riflessione accorata, il professore Luca Gervasutti ha sottolineato come vi sia una reale “frattura generazionale nella trasmissione della Memoria”. Se per chi ha vissuto direttamente o indirettamente gli orrori del ‘900 la realtà della Shoah rappresentava un ricordo vivo e personale, per le nuove generazioni la distanza temporale rischia di trasformarsi in disinteresse.

Le sfide della trasmissione tra generazioni

* Crescita della distanza temporale dagli eventi storici * Progressivo venir meno dei testimoni diretti * Saturo consumo mediatico su tematiche storiche che rischia di banalizzare i contenuti senza generarne reale apprendimento

Risulta quindi indispensabile individuare strategie didattiche innovative in grado di ridurre questa distanza e restituire urgenza e attualità alle testimonianze del passato.

Il ruolo della scuola come comunità interpretativa

L’approccio proposto dall’ITET Einaudi si fonda sulla centralità della scuola come comunità interpretativa: non semplice luogo di trasmissione di contenuti, ma spazio di costruzione condivisa del senso. L’apprendimento della storia non si esaurisce nello studio dei fatti, ma si arricchisce nel confronto tra idee, emozioni, valori.

Costruire una comunità interpretativa significa:

* Favorire il dialogo tra docenti e studenti su questioni di senso * Lavorare in modo interdisciplinare, collegando storia, filosofia, letteratura * Istituire ritualità collettive (assemblee, letture pubbliche, proiezioni) che trasformino la Memoria in evento comunitario

Proprio questa dimensione partecipata rappresenta la vera sfida e la più grande opportunità per le scuole, nella prospettiva di una educazione alla cittadinanza attiva.

Strategie educative per una didattica della Memoria efficace

Affinché la Giornata della Memoria nelle scuole sia realmente formativa, occorre adottare metodologie e strumenti adeguati. La semplice lezione frontale rischia infatti di non essere efficace su un simile terreno, mentre l’adozione di una didattica laboratoriale, inclusiva e partecipativa si rivela spesso vincente.

Alcune strategie efficaci:

1. Didattica laboratoriale, tramite analisi di documenti, testimonianze e fonti originali 2. Apprendimento cooperativo, con lavori di gruppo e attività peer-to-peer 3. Uso di strumenti multimediali, come film, podcast, documentari 4. Invito di esperti o testimoni: incontri diretti anche da remoto 5. Realizzazione di percorsi di ricerca storica locale

L’obiettivo è stimolare negli studenti un coinvolgimento emotivo e cognitivo che renda la Memoria parte integrante del percorso educativo.

Esempi di attività e progetti didattici

L’ITET Einaudi e molte scuole italiane propongono ogni anno una vasta gamma di progetti per il Giorno della Memoria. Alcune attività significative possono essere:

* Produzione di podcast e video sulla storia locale e sulle resistenze civili ai totalitarismi * Allestimento di mostre e pannelli tematici nei corridoi della scuola * Giornate di lettura collettiva di testi memorialistici (Primo Levi, Liliana Segre, Edith Bruck) * Laboratori teatrali, con sceneggiature scritte dagli studenti stessi * Progetti in rete con altre scuole, anche internazionali

Particolarmente efficace si rivela il coinvolgimento diretto degli studenti nella costruzione del percorso della Memoria: la progettazione attiva contribuisce a quell’appropriazione critica e personale del passato che sola è in grado di sconfiggere l’oblio.

Sintesi e riflessione finale

La Giornata della Memoria a scuola rappresenta uno dei momenti cardine per la formazione delle nuove generazioni a una cittadinanza consapevole e attiva. L’esperienza dell’ITET Einaudi di Bassano del Grappa, grazie all’impegno del dirigente Francesco Massimo Manno e di tutto il corpo docenti, si inserisce in un percorso altamente innovativo, che fa della disponibilità di materiali didattici e della centralità della questione educativa i suoi maggiori punti di forza.

La lotta contro l’indifferenza e l’oblio, la necessità di superare la frattura generazionale nella trasmissione della Memoria, la valorizzazione della scuola quale comunità interpretativa, sono tratti fondamentali di una strategia educativa che guarda al futuro senza dimenticare il passato. In quest’ottica, la costante ricerca di nuovi linguaggi didattici e l’apertura a un dialogo vero con le giovani generazioni diventano strumenti imprescindibili per garantire che la memoria della Shoah continui a vivere e a interrogare il presente.

Essere presidi della Memoria storica significa, oggi più che mai, sapersi interrogare su ciò che siamo stati per costruire responsabilmente ciò che saremo. E le scuole, grazie anche a iniziative come quella dell’ITET Einaudi, possono e devono essere all’altezza di questa sfida.

Pubblicato il: 26 gennaio 2026 alle ore 09:11