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Esami di riparazione, secondo il Mim solo uno studente su sei rischia la bocciatura

Il 17,7% degli studenti delle superiori con giudizio sospeso. 27,5% in Valle d'Aosta, 10,1% in Puglia: divario record. Prove entro l'8 settembre.

Il ministero dell'Istruzione ha diffuso i dati sugli scrutini delle scuole superiori dell'anno scolastico 2025/2026: il 17,7% degli studenti dalla prima alla quarta ha ricevuto la sospensione del giudizio, quasi uno su sei. Le prove di recupero si svolgono nella finestra tra fine agosto e l'8 settembre, secondo il calendario fissato dai singoli istituti, ma alcune scuole hanno anticipato le sessioni già a luglio.

Sul totale degli iscritti alle superiori le bocciature dirette a giugno si fermano al 5,3%, contro l'1% del primo ciclo, dove le sospensioni del giudizio non esistono. Al termine dei recuperi soltanto l'8% dei rimandati, circa uno studente su dodici, non riesce a superare lo sbarramento e viene bocciato in via definitiva: per oltre il 90% dei ragazzi con giudizio sospeso, quindi, la sessione di settembre si traduce nella promozione.

Al Nord si rimanda quasi tre volte in più

L'elaborazione Skuola.net sui dati ministeriali mostra un divario territoriale marcato tra Nord e Sud. La Valle d'Aosta guida la classifica dei sospesi con il 27,5% e registra un ulteriore 7,5% di bocciati a giugno. Seguono Liguria (23,5% di sospesi), Veneto e Sardegna (entrambe 22,9%), Lombardia e Friuli Venezia Giulia (22,7%). Le regioni meridionali restano su percentuali molto più basse: Puglia al 10,1%, Calabria al 10,7%, Campania all'11,1%, Sicilia all'11,2% e Basilicata all'11,8%. La distanza fra il valore massimo e quello minimo supera i diciassette punti percentuali.

Tecnici zona rossa, seconda superiore lo scoglio maggiore

Il rischio più alto si concentra negli istituti tecnici, dove il giudizio è stato sospeso al 22,6% degli iscritti e un ulteriore 7,9% è stato bocciato a giugno. Nei licei la quota di sospesi si ferma al 15,7% con il 2,9% di bocciature dirette. Gli istituti professionali sospendono il 14,9% degli alunni ma registrano l'8,6% di non ammessi a giugno, la percentuale più alta insieme al primo anno delle superiori, che tocca l'8,7%. Per anno di corso, la seconda classe si conferma il passaggio più selettivo con il 19,7% di sospesi, davanti al terzo (18,2%) e al primo (17,6%); più clemente il quarto anno, dove i rimandati scendono al 15,3%. Fa storia a sé il Trentino Alto Adige, dove gli esami di riparazione sono stati aboliti circa trent'anni fa e le insufficienze vanno recuperate nell'anno successivo: qui il tasso complessivo di bocciature raggiunge il 6,8%, tra i più alti del Paese.

Il calendario dei recuperi resta l'ultimo snodo: basta una sola insufficienza non colmata per far scattare la ripetenza. Se la proiezione della media storica sarà confermata, oltre nove studenti su dieci fra i rimandati arriveranno alla promozione a settembre, mentre per il restante 8% l'esito ratificherà la ripetizione dell'anno. Nelle scuole che hanno anticipato le prove a luglio l'attesa è già finita e i giudizi integrati sono stati riportati sul tabellone finale.

Pubblicato il: 28 agosto 2026 alle ore 10:39