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Educazione motoria alle classi 1-3: PDL 3050 e il nodo del concorso

La PDL 3050 estende l'educazione motoria a 1,27 milioni di alunni di classi 1-3 primaria. Abilitazione legata al solo concorso del 2023: 1.740 posti.

La proposta di legge 3050 presentata alla Camera dal deputato Mauro Berruto (PD) estende l'educazione motoria curricolare alle classi prime, seconde e terze della scuola primaria e la introduce nella scuola dell'infanzia. Il testo è stato assegnato alla Commissione VII Cultura e prevede almeno due ore settimanali di attività motoria nei primi tre anni della primaria.

Cosa prevede la proposta di legge Berruto

La proposta riscrive il quadro introdotto dalla legge 234/2021, che aveva portato l'ora curricolare solo in quarta e quinta primaria. Il nuovo comma 3 fissa in almeno due ore settimanali l'orario minimo per le classi prime, seconde e terze. Il comma 4 aggiunge l'educazione motoria e la psicomotricità alla scuola dell'infanzia, con il possibile supporto di personale specializzato.

* Due ore settimanali minime di attività motoria nelle classi prima, seconda e terza della primaria

* Introduzione dell'ora motoria e della psicomotricità nella scuola dell'infanzia

* Istituzione di un fondo nazionale per i gruppi sportivi scolastici

* Realizzazione di strutture sportive leggere nelle pertinenze esterne degli edifici scolastici

* Testo assegnato alla Commissione VII Cultura della Camera dei deputati

1,27 milioni di alunni in più, ma il canale di abilitazione è fermo

Secondo il focus del Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'avvio dell'anno scolastico 2024/2025, le classi prime, seconde e terze della primaria statale contano 408.453, 424.603 e 435.355 alunni, per un totale di 1.268.411 bambini. Oggi l'ora di motoria curricolare copre solo le classi quarta e quinta, pari a 902.335 alunni. Se la PDL diventa legge, la platea seguita dai docenti specialisti più che raddoppia, passando da poco più di 900 mila a oltre 2,1 milioni di studenti.

Il canale per entrare in ruolo è però fermo. L'unico concorso ordinario bandito resta il DDG 1330 del 2023, chiuso a settembre 2023 per 1.740 posti distribuiti in modo molto disomogeneo: 350 in Lombardia, 183 nel Lazio, 180 in Veneto, 175 in Campania, 134 in Sicilia, ma solo 4 in Basilicata e 2 in Molise. Dopo la graduatoria non è stata avviata nessuna nuova procedura e la relazione illustrativa della PDL Berruto non fissa un calendario per il prossimo bando.

Cosa cambia per docenti, scuole e famiglie

Per gli aspiranti docenti il quadro è stretto. L'abilitazione resta ancorata al concorso: chi era rimasto fuori dalla graduatoria del 2023 oggi non ha percorsi alternativi, né TFA sostitutivo né corsi universitari abilitanti dedicati. Il laureato in Scienze motorie che vuole insegnare alla primaria aspetta un nuovo bando senza data. Il quadro è diverso da altre materie scolastiche con sei concorsi aperti sull'educazione civica, dove il percorso di reclutamento è già avviato.

Per le scuole, l'estensione dell'orario alle classi 1-3 significa trovare specialisti su migliaia di sezioni in più. L'Italia nel 2024/2025 conta 14.573 sedi di primaria statale e 13.071 di scuola dell'infanzia. Se mediamente ogni plesso ospita due o tre sezioni per anno, l'allargamento richiede diverse migliaia di cattedre nuove da coprire. Nelle regioni meridionali il peso è maggiore: Campania e Sicilia da sole concentrano oltre 450 mila alunni della primaria.

Per i bambini il vantaggio è pedagogico. L'ora di motoria strutturata nei primi anni è una scelta che il PNRR sostiene con investimenti sulle palestre scolastiche. Il dibattito politico sulla scuola si è concentrato di recente sulla proposta di anticipare la maturità a 18 anni e sulla nuova legge 104/2026 sull'educazione sessuo-affettiva. La PDL Berruto si inserisce in questa stagione, ma riguarda una materia già prevista dalla legge e ne allarga solo l'ambito di applicazione.

Il percorso in Commissione dipende dai tempi parlamentari e dalla copertura finanziaria del fondo per i gruppi sportivi. Finché il canale di reclutamento resterà quello del 2023, l'estensione dell'ora di motoria rischia di tradursi in una legge annunciata senza docenti pronti ad applicarla.

Pubblicato il: 6 ottobre 2026 alle ore 13:27