Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato l'avvio di un percorso formativo triennale, realizzato con l'INDIRE, dedicato all'educazione digitale e all'uso consapevole dei social media nelle scuole italiane. Il programma coinvolgerà tutte le figure professionali della scuola, con particolare attenzione agli istituti di secondaria di secondo grado. L'iniziativa si aggiunge al Piano formativo per l'educazione al rispetto e alla parità di genere, che secondo il ministero ha registrato l'adesione di oltre la metà delle scuole del Paese, con una partecipazione elevata nelle aree con maggiori criticità sociali ed educative.
I tre moduli avviati
La prima fase del percorso si articola in tre moduli, con videolezioni da venti ore ciascuno. I temi affrontati sono il benessere digitale nell'era dei social, le connessioni consapevoli e la cittadinanza digitale. Ogni modulo prevede una parte introduttiva comune, seguita da fasi differenziate per profilo professionale ed esperienza pregressa della scuola. L'impianto formativo mira a trasferire strumenti e metodologie nella pratica educativa quotidiana, con attenzione alla gestione delle tecnologie digitali e alle dinamiche relazionali che emergono negli ambienti online. Gli obiettivi dichiarati includono lo sviluppo delle competenze socio-emotive del personale scolastico e la promozione del pensiero critico tra studenti e studentesse. INDIRE, l'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, cura i contenuti didattici e mette a disposizione le videolezioni sulla propria piattaforma. La formazione può essere fruita in modalità asincrona, così da adattarsi ai carichi di lavoro del personale scolastico durante l'anno.
La seconda fase da settembre
Da settembre 2026 il percorso entrerà nella seconda fase, articolata su più livelli e calibrata sull'esperienza pregressa dell'istituto di appartenenza. Tra i temi previsti figurano il cyberbullismo, la cybersecurity, l'uso consapevole dell'intelligenza artificiale, l'identità social, l'isolamento con le sue ricadute a livello fisico, mentale e sociale, la dipendenza da cellulare e il carico cognitivo. La media literacy e la prevenzione delle condotte a rischio negli ambienti digitali completano l'offerta formativa. Il ministero indica gli ambienti online come uno dei fronti su cui rafforzare la capacità critica di studenti e docenti. L'articolazione per livelli tiene conto della fascia di età degli studenti coinvolti, dell'esperienza pregressa dell'istituto in tema di innovazione didattica e delle competenze già presenti tra il personale.
Il percorso si inserisce nell'attuazione delle nuove Linee guida sull'Educazione civica e delle nuove Indicazioni nazionali. Secondo il ministro Giuseppe Valditara, si tratta della prima volta che il sistema scolastico italiano attiva un piano di formazione strutturato sull'uso della strumentazione digitale e dei social, con l'obiettivo di tutelare la salute e lo sviluppo equilibrato dei giovani. Le modalità operative per la partecipazione alla seconda fase saranno comunicate nei prossimi mesi a dirigenti, docenti e personale ATA. Il MIM anticipa che il monitoraggio dell'iniziativa terrà conto anche del tasso di adesione territoriale, con l'obiettivo di intercettare le aree del Paese dove la formazione risulta più necessaria.