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Economia del mare: i tecnici diventano licei con la filiera 4+2, l'annuncio di Valditara. A giorni una lettera del ministro a tutte le famiglie

Valditara annuncia una lettera alle famiglie per promuovere i corsi tecnici dell'economia del mare, riclassificati come 'licei' nella filiera 4+2.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato, il 17 settembre 2026 alla quarta edizione del forum 'Risorsa Mare' di La Spezia, l'invio nelle prossime settimane di una lettera alle famiglie italiane per presentare i percorsi di formazione dedicati all'economia del mare. Nello stesso intervento il ministro ha confermato che gli istituti tecnici che offrono questi corsi saranno riclassificati come 'licei', per equipararne il valore percepito ai percorsi liceali tradizionali. Nel discorso Valditara ha definito il comparto marittimo 'un settore strategico' per il Paese, con una domanda di competenze in rapida crescita.

Perché i tecnici del mare diventano licei

L'intervento è arrivato dalla quarta edizione del forum organizzato da Teha Group in collaborazione con il ministero per le Politiche del mare, all'auditorium dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale. Valditara ha motivato la scelta con l'intensità tecnologica dei percorsi: conduzione del mezzo navale, gestione degli impianti marittimi, apparati elettronici di bordo. 'Basta considerarli percorsi di serie B dal punto di vista della qualificazione', ha detto il ministro, indicando la riclassificazione come strumento per allineare la percezione pubblica al livello formativo richiesto. La domanda di competenze specialistiche, ha aggiunto, aumenta a ritmo sostenuto e impone un adeguamento costante dei curricoli, oltre a un collegamento più stretto tra scuola, operatori e imprese. Il ministero non ha però indicato la data precisa di partenza della campagna informativa né lo strumento normativo con cui sarà formalizzata la nuova denominazione, aspetto che dovrà essere chiarito nei prossimi mesi per capire quanti istituti a indirizzo trasporti e logistica rientreranno nell'operazione.

Il modello 4+2 esteso alla filiera del mare

La cornice normativa resta la sperimentazione della filiera formativa tecnologico-professionale, avviata nel 2023 con la riforma che consente di comprimere in quattro anni il percorso quinquennale degli istituti tecnici e professionali, seguito da due anni presso un ITS Academy. Secondo Valditara è 'la prima volta in Europa' che un modello del genere consente a scuole, imprese e ITS di programmare insieme il curriculum. L'estensione alla filiera del mare punta a intercettare la domanda di figure che il settore denuncia come principale nodo del cosiddetto 'disallineamento' tra domanda e offerta di competenze specialistiche: conduttori navali, tecnici degli impianti marittimi, specialisti di apparati elettronici di bordo. Sono profili che, nella lettura del ministro, richiedono una preparazione di livello equivalente ai percorsi liceali classici e che oggi l'industria armatoriale e portuale fatica a reperire in numeri sufficienti sul mercato del lavoro nazionale.

Le famiglie interessate potranno valutare i 'licei' del mare al momento delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, che si aprono ogni anno a gennaio sulla piattaforma Unica del ministero. Prima di allora il ministero dovrà chiarire se la riclassificazione richiederà un decreto attuativo o basterà una circolare per aggiornare l'etichetta degli istituti, e in quali città partirà per prima l'operazione. Restano da definire anche i criteri di accesso e l'eventuale ridefinizione dei quadri orari.

Pubblicato il: 17 settembre 2026 alle ore 13:38