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Due bidelli dell'ITET Caruso di Alcamo picchiati da due ragazzi per futili motivi

Due collaboratori scolastici dell'ITET Caruso di Alcamo in ospedale dopo l'aggressione di due giovani, uno iscritto alla scuola. Indagano i Carabinieri.

Due collaboratori scolastici dell'Istituto Tecnico Economico e Tecnologico «Girolamo Caruso» di Alcamo, in provincia di Trapani, sono stati aggrediti venerdì mattina 9 ottobre nel plesso scolastico e trasportati in ospedale per accertamenti, come riferisce il dispaccio dell'agenzia AGI. A picchiarli sono stati due giovani sorpresi mentre scavalcavano il muro di cinta: uno dei due è iscritto all'istituto. Sull'episodio indagano i Carabinieri.

La ricostruzione dell'aggressione

Secondo la prima ricostruzione fornita dalla scuola e dal sindacato, un collaboratore scolastico ha intercettato i due ragazzi mentre entravano scavalcando la recinzione del plesso. Il richiamo è degenerato in una colluttazione e il dipendente è stato aggredito fisicamente. Un collega, accorso per difenderlo e sedare lo scontro, è stato colpito a sua volta. Entrambi hanno riportato lesioni che hanno reso necessario il trasporto in ospedale per accertamenti. Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Alcamo, che stanno ricostruendo la dinamica e verificando le posizioni dei due minorenni coinvolti, anche in relazione alla modalità di ingresso irregolare nell'area scolastica.

La condanna del sindacato e il contesto nazionale

La solidarietà ai due lavoratori arriva in una nota congiunta di Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL nazionale, e Adriano Rizza, segretario generale della FLC CGIL Sicilia. I due dirigenti scrivono che i collaboratori «stavano semplicemente facendo il proprio dovere con dedizione e senso di responsabilità» e definiscono «inaccettabile» che il personale scolastico impegnato nella vigilanza venga aggredito sul lavoro. La scuola, aggiungono, è un luogo di educazione, di crescita e di civiltà e «non può e non deve diventare un luogo di violenza», da qualunque parte provenga. «La violenza, da qualunque parte provenga e chiunque ne sia responsabile, è sempre inaccettabile e va condannata con fermezza, senza esitazioni né giustificazioni», conclude la nota.

L'episodio di Alcamo, con i due bidelli aggrediti nel plesso durante il servizio di vigilanza, sposta sul personale ATA una pressione finora misurata soprattutto sui docenti. Secondo i dati ESPAD Italia 2025 dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, diffusi il 24 luglio 2026, la quota di studenti tra i 15 e i 19 anni che dichiara di aver colpito un insegnante è passata dall'1,2% del 2018 al 3,6% del 2025. Nello stesso periodo è più che raddoppiata anche la minaccia con un'arma per ottenere qualcosa, dall'1,4% al 3,5%. Un andamento su cui gli episodi di aggressione ai docenti si sono triplicati in sette anni e che ha avuto l'ultimo caso di cronaca con la professoressa accoltellata da uno studente di 13 anni a Centocelle il 18 settembre scorso.

Gli accertamenti dei Carabinieri di Alcamo proseguono per definire le responsabilità dei due minorenni e per chiarire se l'ingresso irregolare dall'esterno fosse una pratica già nota al plesso scolastico. L'ITET Caruso di Alcamo non ha, al momento, diffuso una nota ufficiale sull'episodio.

Pubblicato il: 10 ottobre 2026 alle ore 10:26