Dieci giorni separano la prima campanella dell'anno scolastico 2026/27: si parte il 7 settembre a Bolzano, si chiude il 17 settembre in Puglia. Nel mezzo, la settimana del 14 settembre concentra il rientro in 16 regioni, i test per 39.624 posti universitari nelle professioni sanitarie e l'avvio delle prove per chi ha rimandato la Maturità di giugno.
Un mese, tre calendari sovrapposti
Le scadenze di settembre non riguardano solo il rientro in aula. Sullo stesso mese si affacciano tre calendari distinti, gestiti da tre autorità: le regioni per il calendario scolastico, il MIM per la sessione straordinaria degli esami di Stato, il MUR per i test di accesso ai corsi di laurea a numero chiuso.
Il calendario regionale conferma la tradizionale divisione territoriale. Bolzano rientra il 7 settembre, Trentino, Valle d'Aosta e Veneto il 10, il 14 tocca a Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Marche, Molise e Umbria. Il 15 settembre riaprono Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana; il 16 Abruzzo, Basilicata e Sardegna; ultima la Puglia il 17. Il minimo di 200 giorni di lezione, previsto dall'art. 74 del Decreto legislativo 297 del 1994, resta invariato: chi parte più tardi allunga il calendario a giugno 2027.
La settimana del 14 settembre
Tra lunedì 14 e mercoledì 17 settembre si concentra il volume più alto di adempimenti. Il 14 rientrano quattro regioni del Nord più Marche, Molise e Umbria; il 15 se ne aggiungono altre sei del Centro-Sud; il 16 e 17 chiudono le ultime cinque.
Nel frattempo si tengono i test universitari. Giovedì 11 settembre le prove di Scienze della formazione primaria (80 quesiti in 150 minuti, soglia di ammissione 55/80, DM 931 del 3 luglio 2026); mercoledì 16 e giovedì 17 settembre i test di Professioni sanitarie (60 domande in 100 minuti, 39.624 posti banditi con Decreto ministeriale MUR 1003 del 6 agosto 2026). La sovrapposizione con l'avvio dell'anno scolastico e strutturale: molti neodiplomati sostengono il test universitario mentre le classi del quinto anno tornano in aula.
I maturandi 2025/2026 che devono ancora completare l'esame hanno una scadenza propria. Le richieste per la sessione straordinaria vanno inserite su SIDI entro il 4 settembre; le prove partono martedì 23 settembre con la prima prova scritta. Lo prevede il Decreto ministeriale 149 del 23 luglio 2026 sulla sessione straordinaria. Fa da precedente utile per i casi controversi la pronuncia del TAR di Milano che ha confermato il diploma a uno studente ammesso con riserva, utile per orientare chi si trova in situazioni analoghe.
Cosa cambia in concreto per docenti, famiglie e studenti
Per docenti e ATA il calendario è già scattato: la presa di servizio è fissata al 1 settembre 2026, mentre chi ha superato l'anno di prova può presentare la domanda di ricostruzione carriera fino al 31 dicembre. La contrattazione d'istituto parte il 15 settembre e chiude il 30 novembre. Gli esami di riparazione con rientro degli studenti in classe restano in agenda per l'8 settembre: entro quella data le scuole devono comunicare agli studenti con giudizio sospeso l'esito delle prove di recupero.
Per le famiglie con figli maturandi, il vincolo è la scadenza SIDI del 4 settembre: senza inserimento della richiesta, la sessione straordinaria non parte. Attenzione alle condizioni logistiche delle prove: il precedente dello scorso giugno con una presidente di commissione svenuta per il caldo a Mestre mostra quanto sia rilevante la gestione ambientale delle aule anche a settembre inoltrato.
Chi si prepara ai test universitari deve fare i conti con regole diverse: 1 punto a risposta corretta a Scienze della formazione primaria senza penalità, mentre a Professioni sanitarie il sistema prevede penalità sulle risposte sbagliate. Le tutele per studenti con DSA (tempi aggiuntivi, supporti previsti dalla normativa) sono garantite per entrambe le prove.
La differenza di dieci giorni tra Bolzano e Puglia si ricompone a giugno: tutte le regioni devono garantire lo stesso monte di 200 giorni entro l'8 giugno 2027 (5 giugno in Emilia-Romagna e Marche). Resta la settimana del 14 settembre come l'unico snodo del calendario in cui scuola, università e sessione straordinaria di Maturità si intrecciano nello stesso giro di giorni.