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Concorso PNRR 3 infanzia: la FAQ del MIM ribalta la decisione dell'USR

Vincitrice del PNRR 3 si vede togliere 2 punti per 175 giorni di servizio: la FAQ MIM conferma che per l'infanzia bastano i mesi da febbraio a giugno.

Una vincitrice del concorso PNRR 3 in Calabria si è vista cancellare due punti dalla graduatoria per un anno di servizio nella scuola dell'infanzia: 175 giorni dal 7 gennaio al 30 giugno, cinque sotto la soglia dei 180. Una FAQ ministeriale dice però che per la classe AAAA quei punti spettano lo stesso.

La regola dei 180 giorni e la doppia condizione

Il punteggio dei titoli di servizio del concorso PNRR 3 è disciplinato dall'Allegato B del DM 206 del 26 ottobre 2023, alla voce C.1. La tabella rinvia all'articolo 11, comma 14 della legge 124/1999, che fissa la regola madre: un anno di insegnamento non di ruolo vale come anno scolastico intero solo se ha durata di almeno 180 giorni, oppure se è stato prestato in modo ininterrotto dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale. Le due condizioni sono alternative: ne basta una. La docente calabrese rientra in entrambi i casi solo in apparenza. I 175 giorni effettivi fra gennaio e giugno restano sotto la soglia numerica, e l'USR ha applicato la prima condizione in modo lineare. Il problema nasce con la seconda: nella scuola dell'infanzia non esistono scrutini finali, e per questo l'ufficio regionale ha ritenuto inapplicabile l'alternativa.

La FAQ ministeriale che ribalta la lettura

Sulla pagina ufficiale del concorso, il Ministero ha pubblicato una FAQ dedicata proprio alla classe AAAA. La risposta n. 5 spiega che, in assenza di scrutini, il termine equivalente per l'infanzia è la conclusione delle attività didattiche, fissata al 30 giugno. Tradotto: un contratto continuativo dal 1° febbraio al 30 giugno vale come anno scolastico intero anche se non raggiunge i 180 giorni. È la lettura corretta della seconda condizione di legge applicata al ciclo prescolare. Nel caso calabrese il servizio rispecchia proprio quel perimetro: ininterrotto dal 1° febbraio al 30 giugno, ben oltre i cinque mesi pieni. I due punti tolti, secondo la FAQ, non andavano sottratti.

I numeri rendono il problema tutt'altro che marginale. Il bando PNRR 3 mette a disposizione 8.046 posti per la sola scuola dell'infanzia, parte dei 27.376 totali fra infanzia e primaria previsti dal DDG 2938/2025, con un elenco aggiuntivo di idonei pari al 30% dei posti autorizzati. Le regioni del Sud raccolgono la quota più alta delle cattedre disponibili, effetto combinato di organici, fabbisogno di personale e maggiore turnover. Due punti sulla scheda titoli, in una graduatoria così affollata, valgono decine di posizioni regionali. Per chi si trova al confine fra vincitori e idonei la differenza è fra una nomina in ruolo dal prossimo settembre e l'attesa di una finestra di scorrimento.

Cosa fare se la decurtazione è già stata applicata

Chi ha ricevuto un punteggio decurtato per un servizio nell'infanzia svolto dal 1° febbraio al 30 giugno ha un margine concreto per chiedere la rettifica. Il primo passo è verificare il decreto di approvazione della graduatoria pubblicato dall'USR e individuare la voce di servizio non valutata. Va presentata istanza in autotutela all'Ufficio Scolastico Regionale citando la FAQ ufficiale e il combinato disposto dell'articolo 11, comma 14 con il calendario dell'infanzia. La FAQ ha valore di interpretazione autentica del bando, quindi l'USR è tenuto a riconsiderare il punteggio. Se l'istanza viene respinta resta il ricorso al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto definitivo sull'albo dell'USR, non dalla comunicazione personale. Restare fermi significa accettare la posizione attuale e rischiare lo scorrimento solo nelle finestre successive di assunzione, con tempi di attesa che possono andare da uno a tre anni.

Le graduatorie regionali del PNRR 3 sono ancora in pubblicazione progressiva e gli uffici scolastici stanno chiudendo i lavori delle commissioni: chi rilegge la scheda titoli ha poche settimane per intercettare un errore prima che la posizione diventi definitiva.

Pubblicato il: 25 giugno 2026 alle ore 10:23