Un docente di 48 anni, commissario interno agli esami di maturità in una scuola militare, è stato arrestato a scuola con l'accusa di abusi sessuali su sette alunni. Avrebbe minacciato i ragazzi di ostacolarli nelle prove se non avessero ceduto alle sue avances.
L'inchiesta è partita dalla denuncia di una delle vittime. Il provvedimento, eseguito a pochi giorni dalla riunione plenaria delle commissioni del 16 giugno, ha portato il docente ai domiciliari. La classe coinvolta è in procinto di affrontare l'esame di Stato senza il proprio insegnante.
Cosa attiva l'arresto: articolo 16 dell'ordinanza maturità 2026
L'arresto fa scattare il meccanismo previsto dall'articolo 16 della Ordinanza ministeriale 54 del 26 marzo 2026.0000054.26-03-2026.pdf/c9444432-8362-330f-040e-b5c1d6829598), che disciplina lo svolgimento dell'esame di Stato per l'anno scolastico 2025/2026. Quando un commissario interno è impossibilitato a svolgere l'incarico, l'impedimento va comunicato immediatamente al dirigente scolastico, che dispone gli accertamenti e la sostituzione.
La documentazione che giustifica l'impedimento deve essere prodotta entro tre giorni dal suo verificarsi. Il sostituto va individuato tra i docenti del consiglio di classe titolari dell'insegnamento corrispondente, in modo da garantire la piena operatività della commissione sin dall'insediamento.
Il calendario non lascia margini ampi: la riunione plenaria è fissata per il 16 giugno, le prove scritte partono pochi giorni dopo. La sostituzione del docente arrestato deve quindi chiudersi nell'arco di pochi giorni perché la classe abbinata possa sostenere regolarmente l'esame.
I numeri del Viminale: 2.609 vittime minorenni nel 2024
Il caso si inserisce in una curva in salita. Secondo i report del Servizio analisi criminale del Ministero dell'Interno, nel primo semestre 2024 la violenza sessuale ha registrato 4.896 reati (+1% sull'anno precedente) e 2.609 vittime minorenni, con un aumento dell'11% sul 2023. La pornografia minorile ha visto 250 vittime minorenni, anch'esse in crescita dell'11%.
Le segnalazioni a carico di autori noti per reati a sfondo sessuale con vittime minori sono passate da 19.420 nel primo semestre 2023 a 23.116 nello stesso periodo del 2024, con un balzo del 19%. Il dato fotografa un'emergenza che il legislatore ha provato a inquadrare con il Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell'abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori 2025-2027, approvato il 16 settembre 2025 dall'Osservatorio per il contrasto della pedofilia.
Il Piano prevede 11 azioni concrete da realizzare entro il 2027, tra cui la formazione obbligatoria del personale scolastico, sanitario e giudiziario sui fenomeni di abuso e l'inserimento nei curricoli scolastici di percorsi sulla prevenzione e sulla navigazione sicura online, un terreno già al centro del dibattito sulla visione di Giannelli sull'intelligenza artificiale a scuola.
Impatto pratico: tutela della classe e controlli su chi insegna
Per la classe coinvolta la priorità è doppia. Da un lato la garanzia di un esame regolare, con una commissione completa e un sostituto designato in tempo. Dall'altro il sostegno psicologico per le vittime e per i compagni, che entreranno in aula d'esame avendo vissuto i fatti dall'interno.
Sul fronte del reclutamento, l'episodio riapre la questione dei controlli su chi entra in cattedra. Il sistema attuale prevede la presentazione del certificato del casellario giudiziale e del certificato dei carichi pendenti specifici per il lavoro con minori (articolo 25-bis del DPR 313/2002), ma non esistono strumenti capillari di prevenzione su condotte non ancora denunciate. È un tema che torna a ogni tornata concorsuale, come emerso anche dopo gli esiti del concorso PNRR 2 per infanzia e primaria.
Il termine di tre giorni fissato dall'ordinanza per la sostituzione obbliga la scuola a muoversi con rapidità: la commissione deve presentarsi al completo alla riunione plenaria del 16 giugno. L'esame della classe non si rinvia, ma il percorso giudiziario e quello disciplinare proseguiranno in parallelo nei mesi successivi.