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Commissari esterni Maturità 2026: chi è obbligato a presentare domanda e chi no

La nota ministeriale n. 90455 del 25 marzo 2026 fa chiarezza sugli obblighi per docenti di ruolo, supplenti e pensionati. Ecco le regole da conoscere per non incorrere in sanzioni.

* Chi deve presentare domanda come commissario esterno * L'obbligo per i docenti di ruolo * Supplenti annuali: quando scatta l'obbligo * Docenti a riposo e candidature volontarie * Chi è escluso dalla presentazione della domanda * Modello ES-1 e procedura su POLIS

La stagione degli esami di Stato si avvicina, e con essa torna puntuale il tema che ogni anno genera dubbi e interrogativi tra il personale docente: la nomina a commissario esterno è davvero obbligatoria per tutti? La risposta, come spesso accade nel mondo della scuola italiana, non è un semplice sì o no. Dipende dal tipo di contratto, dalla disciplina insegnata e dalla situazione personale del docente.

A fare chiarezza ci ha pensato il Ministero dell'Istruzione e del Merito con la nota ministeriale n. 90455 del 25 marzo 2026, un documento che ridefinisce con precisione il perimetro degli obblighi per chi potrebbe essere chiamato a far parte delle commissioni della Maturità 2026.

Chi deve presentare domanda come commissario esterno {#chi-deve-presentare-domanda-come-commissario-esterno}

Il principio cardine è chiaro: non tutti i docenti sono tenuti a candidarsi, ma per alcune categorie si tratta di un vero e proprio obbligo di servizio. Il Ministero ha tracciato una linea netta, distinguendo tra chi deve necessariamente compilare la domanda e chi invece può farlo su base volontaria.

La distinzione ruota attorno a tre variabili fondamentali: il tipo di contratto (tempo indeterminato, supplenza annuale, pensionamento), la disciplina insegnata e l'eventuale presenza di cause di esclusione legate ad assenze prolungate.

L'obbligo per i docenti di ruolo {#lobbligo-per-i-docenti-di-ruolo}

Per i docenti a tempo indeterminato la questione è sostanzialmente risolta dalla normativa vigente: chi insegna discipline dell'ultimo anno di un percorso di studi è obbligato a presentare il modello ES-1 attraverso il portale POLIS del Ministero. Non si tratta di una facoltà, ma di un adempimento connesso al rapporto di lavoro.

Vale la pena sottolineare che l'obbligo non riguarda indistintamente tutti gli insegnanti di ruolo. Chi opera su classi intermedie, o su discipline non previste nell'ultimo anno di corso, non rientra nel vincolo. Tuttavia, anche questi docenti possono presentare domanda volontariamente, qualora lo desiderino.

La mancata presentazione della domanda, per chi vi è tenuto, può configurare un'inadempienza disciplinare. Stando a quanto emerge dalle indicazioni ministeriali, il dirigente scolastico ha il compito di verificare che tutti i docenti obbligati abbiano effettivamente completato la procedura.

Per chi avesse dubbi sulle tempistiche relative a specifiche categorie professionali, può essere utile consultare quanto già emerso in merito alla Scadenza per la Nomina a Commissari Esterni per i Docenti di Sostegno: Ecco Tutto Ciò Che Devi Sapere, dove vengono approfonditi aspetti particolari legati al personale di sostegno.

Supplenti annuali: quando scatta l'obbligo {#supplenti-annuali-quando-scatta-lobbligo}

Capitolo delicato, quello dei supplenti con contratto fino al termine dell'anno scolastico. La nota ministeriale chiarisce che anche per loro l'obbligo esiste, ma a una condizione precisa: devono essere in possesso dell'abilitazione all'insegnamento nella disciplina oggetto di esame.

Un supplente annuale abilitato che insegna una materia dell'ultimo anno non può dunque sottrarsi alla presentazione della domanda. Diverso il caso di chi, pur avendo un contratto al 30 giugno o al 31 agosto, non possiede l'abilitazione: in tal caso la candidatura resta possibile, ma non vincolante.

Questa distinzione ha generato negli anni passati non poca confusione. Il Ministero sembra voler porre un argine alle interpretazioni difformi che spesso circolano nelle segreterie scolastiche, ribadendo nero su bianco i requisiti.

Docenti a riposo e candidature volontarie {#docenti-a-riposo-e-candidature-volontarie}

Una novità che merita attenzione riguarda i docenti a riposo. Chi ha lasciato il servizio attivo può candidarsi volontariamente come commissario esterno. Non si tratta di un obbligo, naturalmente, ma di un'opportunità che il sistema mette a disposizione per ampliare il bacino di professionalità disponibili.

La ratio è evidente: garantire un numero sufficiente di commissari, soprattutto in quelle province dove la carenza di personale abilitato rende difficile la composizione delle commissioni. È un problema strutturale che ciclicamente si ripresenta, e che il Ministero tenta di attenuare allargando le maglie della partecipazione.

I docenti pensionati interessati devono comunque seguire la procedura telematica standard, presentando la propria candidatura nei termini previsti.

Chi è escluso dalla presentazione della domanda {#chi-è-escluso-dalla-presentazione-della-domanda}

Non tutti possono candidarsi, anche volendolo. La nota 90455 individua con chiarezza un criterio di esclusione: i docenti che hanno accumulato almeno 90 giorni di assenza nel corso dell'anno scolastico non possono presentare domanda come commissari esterni.

Si tratta di una soglia che comprende assenze per malattia, aspettativa e altre cause previste dal contratto collettivo. Il principio sottostante è di buon senso: chi non ha potuto garantire continuità didattica durante l'anno difficilmente sarà nelle condizioni di svolgere con piena cognizione il ruolo di esaminatore.

Questa regola vale sia per i docenti di ruolo sia per i supplenti, senza distinzioni. Come sottolineato da diversi osservatori del mondo scolastico, si tratta di una misura di tutela sia per i candidati agli esami sia per i docenti stessi.

Modello ES-1 e procedura su POLIS {#modello-es-1-e-procedura-su-polis}

Dal punto di vista operativo, la procedura per la domanda di commissario esterno per gli esami di Stato 2026 passa interamente dal canale telematico. Il modello ES-1 deve essere compilato e inoltrato attraverso il portale POLIS (Presentazione On Line delle IStanze), accessibile con credenziali SPID o CIE.

Il modello richiede l'indicazione delle classi di concorso per le quali si è abilitati, delle sedi preferenziali e di eventuali condizioni particolari (ad esempio, situazioni che diano diritto a precedenza nella scelta della sede). È fondamentale verificare con attenzione i dati inseriti, perché errori nella compilazione possono compromettere l'assegnazione.

A proposito di verifica delle domande, vale la pena ricordare che anche negli anni precedenti il passaggio della convalida si è rivelato cruciale, come evidenziato nell'approfondimento sugli Esami di Stato 2025: Verifica e Convalida delle Domande per Presidenti e Commissari Esterni. Le segreterie scolastiche hanno un ruolo determinante nella validazione dei dati, e ritardi o imprecisioni possono avere conseguenze concrete sulla composizione delle commissioni.

Per quanto riguarda le scadenze, la nota ministeriale invita i docenti a non ridursi all'ultimo momento. Il termine ultimo per la presentazione del modello ES-1 sarà comunicato con successivo avviso, ma stando alle tempistiche degli anni passati è ragionevole attendersi una finestra tra la fine di aprile e la prima metà di maggio.

Il quadro normativo che regola la formazione e i requisiti dei docenti, peraltro, è in continua evoluzione: le Nuove Normative sulla Formazione Iniziale dei Docenti: Approvati Emendamenti al Decreto Milleproroghe potrebbero avere ricadute anche sui criteri di abilitazione rilevanti ai fini della nomina a commissario, un aspetto da monitorare con attenzione nei prossimi mesi.

La macchina della Maturità 2026 è ormai avviata. Per migliaia di docenti italiani, il passaggio obbligato della domanda come commissario esterno è dietro l'angolo. Meglio arrivarci preparati.

Pubblicato il: 8 aprile 2026 alle ore 07:58