Da un anno la Carta docente può essere usata anche per i biglietti dei treni, ma sulla piattaforma Trenitalia non compare tra gli esercenti accreditati. Il risultato: nessun insegnante può oggi comprare un biglietto ferroviario con il bonus da 383 euro. In Sicilia il problema è ancora più marcato, perché sull'Isola non circolano Frecce e i treni Regionali restano esclusi anche dalla convenzione Welfare del Ministero.
Cosa dice il decreto 59 sulla Carta docente e i trasporti
Il decreto ministeriale 59 firmato il 31 marzo 2026 dal ministro Valditara e dal ministro dell'Economia Giorgetti ha ampliato le categorie di spesa ammesse. Per la prima volta il bonus può essere speso in servizi di trasporto di persone e strumenti musicali, oltre alle voci storiche come libri, formazione, teatri, hardware e software. L'importo è però calato a 383 euro dai 500 dell'anno precedente, come contropartita dell'allargamento della platea a supplenti annuali, temporanei e personale educativo, che porta i beneficiari a oltre un milione secondo il comunicato del MIM del 9 marzo 2026.
I codici Ateco approvati coprono treni, autobus di linea, trasporto marittimo, funivie e impianti di risalita, mentre restano fuori i voli. Sul portale, però, l'elenco degli operatori accreditati è ancora molto ridotto: figurano soprattutto aziende locali di trasporto su gomma. Non compaiono né Trenitalia né Italo né Flixbus. Chi vuole spendere il bonus sui treni deve prima verificare la voce Dove usare i tuoi buoni ogni volta che genera un voucher.
In Sicilia il gap è doppio: niente Frecce e Regionali fuori dal Welfare
L'assenza di Trenitalia dalla piattaforma vale per tutta Italia, ma in Sicilia si somma a una seconda barriera. La convenzione Welfare del Ministero, separata dal bonus formativo, riconosce sconti sui viaggi Trenitalia solo per Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity. Sull'Isola i treni Alta Velocità non ci sono: circolano solo Intercity e Intercity Notte, oltre alla rete Regionale, che è però esplicitamente esclusa dalla convenzione.
Secondo il rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente, in Sicilia si contano 506 corse regionali al giorno, contro le 2.173 della Lombardia. L'età media dei treni è di 18,6 anni, oltre il doppio della flotta del Nord, ferma intorno ai 9 anni. L'85 per cento della rete resta a binario unico e poco più della metà è elettrificata. Chi insegna sull'Isola e si sposta ogni giorno usa quindi convogli che restano fuori sia dalla Carta docente sia dalla convenzione Welfare, mentre un collega che lavora sulla direttrice Milano-Bologna può contare almeno sullo sconto Welfare sui Frecciarossa.
Cosa cambia per il docente pendolare, oggi
Il bonus da 383 euro, riattivato con i residui il 15 settembre 2026, resta spendibile per treni solo verso esercenti minori: nessuno degli operatori nazionali su ferro è accreditato. Il sindacato Confintesa, con i segretari Domenico Amato e Roberta Cavasino, ha chiesto un tavolo tra MIM, Regione Siciliana e Trenitalia per estendere la convenzione Welfare ai Regionali e per accreditare Trenitalia sulla piattaforma del bonus.
Chi ha ancora credito 2024/2025 residuo può usarlo, ma non su biglietti Trenitalia. Sul portale funzionano i buoni per alcune aziende urbane di autobus, per consorzi regionali di gomma e per limitate società ferroviarie locali. La possibilità di comprare hardware, invece, è ora limitata a una sola volta ogni quattro anni per beneficiario, secondo la nuova disciplina introdotta dal decreto.
L'accreditamento di Trenitalia sulla piattaforma e l'estensione del Welfare ai Regionali dipendono da atti tecnici e da una decisione politica, non da un problema di normativa: la platea del bonus è già stata allargata ai supplenti brevi e il perimetro dei trasporti è aperto per legge. Manca solo che i grandi operatori firmino la convenzione con la piattaforma.