* Le date ufficiali: inizio e fine delle lezioni * Vacanze e pause didattiche: tutti gli stop previsti * Il 22 marzo 2027, una giornata per la legalità * Cosa significa per le famiglie venete
La Giunta regionale del Veneto ha messo nero su bianco il calendario scolastico per l'anno 2026/2027. L'annuncio, arrivato dal presidente Alberto Stefani, fissa al 10 settembre 2026 il ritorno tra i banchi per gli studenti veneti di ogni ordine e grado. Una data che non si discosta dalla tradizione degli ultimi anni e che conferma la scelta della Regione di collocare l'avvio delle lezioni nella seconda settimana di settembre.
Le date ufficiali: inizio e fine delle lezioni {#le-date-ufficiali-inizio-e-fine-delle-lezioni}
Stando a quanto emerge dalla delibera regionale, il quadro è il seguente:
* Inizio lezioni: mercoledì 10 settembre 2026 * Fine lezioni scuole primarie e secondarie: sabato 12 giugno 2027 * Fine attività scuole dell'infanzia: mercoledì 30 giugno 2027
Le scuole dell'infanzia, come di consueto, seguono un calendario più ampio, chiudendo i battenti quasi tre settimane dopo gli altri istituti. Una differenza che riflette la diversa natura del servizio educativo offerto ai più piccoli e che risponde anche alle esigenze organizzative delle famiglie con figli in età prescolare.
Il numero complessivo di giorni di lezione rientra nei parametri stabiliti dalla normativa nazionale, che fissa a 200 il minimo di giorni di attività didattica effettiva per la validità dell'anno scolastico. Ogni istituto, naturalmente, potrà poi adattare il calendario alle proprie specificità attraverso le delibere dei consigli d'istituto, nel rispetto della cornice regionale.
Vacanze e pause didattiche: tutti gli stop previsti {#vacanze-e-pause-didattiche-tutti-gli-stop-previsti}
Il calendario approvato dalla Giunta prevede le consuete pause durante l'anno. Le principali:
* Ponte di Ognissanti: dal 30 ottobre al 2 novembre 2026 * Vacanze di Natale: dal 24 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027
Il ponte di Ognissanti, che garantirà quattro giorni consecutivi di pausa, rappresenta ormai un appuntamento fisso nel calendario scolastico veneto. Quattro giorni che per molte famiglie diventano l'occasione per un primo stacco dopo l'avvio dell'anno, un tema peraltro sempre più dibattuto a livello nazionale. In Emilia Romagna, ad esempio, i genitori hanno chiesto modifiche al calendario scolastico per esigenze familiari, segno di come la questione delle pause didattiche sia tutt'altro che secondaria nel rapporto tra scuola e vita quotidiana.
Le vacanze natalizie, con tredici giorni di sosta, seguono lo schema ormai consolidato. Resta da definire, come ogni anno, l'esatta articolazione delle vacanze pasquali e degli eventuali ponti primaverili, che saranno comunicati in un secondo momento in base al calendario liturgico e alle festività civili. Vale la pena ricordare che la gestione dei ponti tra il 25 aprile e il 1° maggio è spesso oggetto di discussione, come accaduto anche in passato con il calendario scolastico 2025 e le vacanze di Pasqua.
Il 22 marzo 2027, una giornata per la legalità {#il-22-marzo-2027-una-giornata-per-la-legalità}
Un elemento che merita attenzione è la scelta di dedicare il 22 marzo 2027 a iniziative sull'educazione alla legalità. Non si tratta di un giorno di vacanza, ma di una data in cui le scuole venete sono chiamate a promuovere attività, incontri e riflessioni sul tema del rispetto delle regole e della convivenza civile.
La data non è casuale. Il 21 marzo è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera. La scelta di collocare le iniziative il giorno successivo consente alle scuole di organizzare attività strutturate senza sovrapporsi alle celebrazioni ufficiali, mantenendo però vivo il legame tematico. È un segnale, piccolo ma significativo, di come il calendario scolastico possa diventare anche uno strumento educativo e non solo organizzativo.
Cosa significa per le famiglie venete {#cosa-significa-per-le-famiglie-venete}
Per le famiglie del Veneto, la pubblicazione del calendario con largo anticipo, ad aprile per un anno scolastico che inizierà a settembre, consente di programmare con maggiore serenità impegni lavorativi, ferie e attività extrascolastiche. Un aspetto pratico che viene spesso sottovalutato nel dibattito pubblico, ma che incide concretamente sulla quotidianità di centinaia di migliaia di nuclei familiari.
La conferma del 10 settembre come primo giorno di scuola allinea il Veneto alla fascia alta delle regioni italiane per durata dell'anno scolastico. Alcune regioni del Sud, storicamente, tendono a posticipare l'avvio a metà settembre per ragioni climatiche, mentre nel Nord la scelta di partire nella prima o seconda settimana del mese è ormai prassi consolidata.
Le scuole, adesso, dovranno adeguare i propri piani dell'offerta formativa e calendarizzare le attività collegiali. Per i dirigenti scolastici è il momento di iniziare a ragionare sull'organizzazione del prossimo anno, dalle prove d'ingresso ai colloqui con le famiglie, dai recuperi ai progetti extracurricolari.
Il calendario è stato pubblicato. Ora tocca alle scuole riempirlo di contenuti.