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Boxe a scuola a Mirandola, 11 studenti nel mirino della legge 150

Sospensioni, esclusione dallo scrutinio, 5 in condotta agli spettatori: il caso del fight club di Mirandola e la legge Valditara entrata in vigore.

Undici studenti dell'istituto Galilei di Mirandola, in provincia di Modena, rischiano la bocciatura per un incontro di boxe organizzato il 13 maggio 2026 in un sottoscala vicino al parcheggio della scuola. Pugili, arbitro e otto spettatori: la decisione sul voto in condotta e' ora nelle mani dei consigli di classe.

Cosa e' successo al Galilei di Mirandola

Uno studente di terza, appassionato di pugilato, ha portato i guantoni a scuola e durante una pausa ha sfidato un compagno. Un terzo ragazzo ha fatto da arbitro, otto studenti hanno assistito al match riprendendolo con il telefono. I video sono finiti sui social, poi sono arrivati a genitori e docenti, facendo scattare il procedimento disciplinare e un esposto ai carabinieri. Della vicenda si sta occupando anche la Procura dei minori.

Il preside si e' detto rimasto senza parole per un episodio che non dovrebbe avere spazio in una scuola. Il consiglio di classe ha inflitto 15 giorni di sospensione ai due protagonisti del combattimento, mentre il consiglio d'istituto ha optato per la sanzione massima: esclusione dallo scrutinio, cioe' bocciatura. L'arbitro e' stato sospeso per due settimane. Per gli otto spettatori la partita si gioca ancora, in sede di valutazione del comportamento.

La legge 150/2024 al primo grande test sul comportamento

La Legge 1 ottobre 2024 n. 150 - Gazzetta Ufficiale, in vigore dal 31 ottobre 2024 e applicata dal corrente anno scolastico, ha cambiato il peso della valutazione del comportamento nelle scuole secondarie di secondo grado. Il voto in condotta diventa la leva decisiva: un 5 significa bocciatura automatica, indipendentemente dai voti nelle altre discipline. Un 6, invece, comporta la sospensione del giudizio. Il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale che lo studente deve presentare prima dell'inizio dell'anno successivo: se non viene consegnato o e' insufficiente, scatta la non ammissione.

E' la norma alla base delle decisioni che ora pesano sugli undici ragazzi di Mirandola. Per i due pugili l'esclusione dallo scrutinio chiude la partita disciplinare; per arbitro e spettatori il consiglio di classe valutera' se il coinvolgimento merita un 5 in condotta (con ripetenza diretta) o un 6 (con elaborato critico obbligatorio). Storicamente la bocciatura per problemi di comportamento riguardava lo 0,1% degli studenti italiani, con una punta dello 0,4% negli istituti professionali, secondo i dati MIM degli scrutini pre-riforma. Concentrare in un singolo episodio undici procedimenti e' una densita' anomala rispetto a quello scenario.

Cosa rischiano davvero pugili, arbitro e spettatori

Per i due studenti gia' esclusi dallo scrutinio l'anno e' perso, salvo ricorso al TAR. Per l'arbitro la sospensione di due settimane non implica automaticamente la bocciatura: dipende dal voto in comportamento finale e dal regolamento d'istituto. Per gli otto spettatori il quadro e' piu' sfumato: aver assistito senza intervenire e aver ripreso la scena con il telefono puo' portare a un 5 (con ripetenza) oppure a un 6, con l'elaborato critico come unico modo per non perdere l'anno.

Sul piano penale, la Procura dei minori valuta separatamente le posizioni: l'esposto dei carabinieri riguarda potenziali lesioni e diffusione di immagini di minori sui social. I genitori dei coinvolti possono contestare le sanzioni con ricorso amministrativo, ma l'esito dipendera' dalla coerenza con il regolamento d'istituto e con la nuova disciplina sul comportamento. Nelle ultime settimane di scuola la pressione su classi e docenti resta alta, e le decisioni dei consigli rischiano di diventare casi pilota per i prossimi anni.

I consigli di classe del Galilei concluderanno gli scrutini entro la prima decade di giugno. Da quella decisione dipendera' non solo il futuro scolastico degli undici ragazzi, ma anche il primo precedente di applicazione collettiva della riforma Valditara su un caso finito sui social.

Pubblicato il: 8 giugno 2026 alle ore 07:44