Il 21 settembre 2026 il presidente Sergio Mattarella inaugurerà l'anno scolastico 2026-27 ad Amatrice, nell'istituto omnicomprensivo Sergio Marchionne. È l'unica grande scuola pubblica che il comune ha visto completata in dieci anni dal sisma, e non è stata finanziata dallo Stato.
La cerimonia nazionale scelta per il decennale del sisma
L'annuncio è arrivato il 30 giugno 2026 dal Quirinale: la cerimonia nazionale di apertura torna nel cratere sismico dell'Appennino centrale. Con Mattarella ci sarà anche il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. La scelta cade esattamente a dieci anni dalla notte del 24 agosto 2016, quando la scossa delle 3:36 causò 299 vittime, di cui 237 solo ad Amatrice.
L'istituto scelto si trova nella frazione di San Cipriano, dove è stata trasferita la storica scuola Romolo Capranica distrutta dal terremoto. La nuova sede è intitolata a Sergio Marchionne, ex amministratore delegato di FCA scomparso nel 2018, e accoglie oggi oltre 500 studenti tra medie e superiori. In tutta Italia le lezioni riprendono in date diverse a seconda della regione, come mostra il calendario scolastico 2026/2027 regione per regione.
L'unica grande opera arrivata dai privati
Il commissario straordinario Guido Castelli, in un punto stampa al Meeting di Rimini, ha definito la scuola Marchionne "la prima vera grande realizzazione ad Amatrice". Una frase che pesa: significa che, dieci anni dopo il sisma, il comune ha una sola scuola nuova finita, e non è stata costruita con soldi pubblici.
L'edificio è nato dall'asta della 500ª LaFerrari, un esemplare unico prodotto oltre alla serie regolare di 499 auto già vendute in tutto il mondo. La vettura è stata battuta il 3 dicembre 2016 da RM Sotheby's a Daytona Beach per 7 milioni di dollari, cifra record per un'auto del XXI secolo mai venduta all'asta pubblica fino a quel momento. Il ricavato è stato interamente destinato alla ricostruzione della scuola. Nessuna delibera comunale, nessun bando, nessuna gara pubblica: solo la vendita di un oggetto simbolo dell'industria italiana in un'asta di beneficenza organizzata dalla stessa casa di Maranello.
459 cantieri scuola nel cratere, 20 solo ad Amatrice
I numeri istituzionali raccontano il resto della storia. Nell'intera area del cratere sismico sono programmati 459 interventi scolastici per un valore di 1,6 miliardi di euro, secondo il rapporto decennale della Struttura commissariale sisma 2016. Gli ordini di attivazione dei lavori sono passati da 125 a 197 nell'ultimo anno, con un aumento del 57,6%.
Nel solo comune di Amatrice risultano 20 cantieri pubblici in corso e 828 cantieri privati attivati, di cui 348 già completati. La ricostruzione delle abitazioni sta procedendo: quella dell'edilizia scolastica pubblica non è ferma, ma dopo dieci anni non ha ancora prodotto l'edificio simbolo che oggi porta il nome di Marchionne. Il paese, che prima del sisma contava circa 2.700 residenti, oggi ne ha stabilmente meno di 1.500 secondo i dati commissariali.
Cosa cambia per docenti e studenti del cratere
Per gli oltre 500 studenti dell'omnicomprensivo Marchionne il 21 settembre significherà avere il capo dello Stato in aula il primo giorno. Per il resto del cratere la notizia utile arriva prima: gli organici in deroga per le scuole delle zone terremotate, che di solito arrivano a settembre inoltrato, quest'anno il Ministero li ha pronti prima dell'avvio dell'anno. È una misura che tiene aperte le classi anche nei comuni con pochi iscritti per plesso, evitando la chiusura degli istituti mentre proseguono i cantieri.
Nel 1976 il Friuli completò la ricostruzione post-sisma in diciannove anni, su 5.000 chilometri quadrati e con una sola regione a statuto speciale a coordinare. Nel cratere del 2016 l'area coinvolta è di 8.000 chilometri quadrati e i comuni sono spalmati su quattro regioni: la scuola pagata da un'asta è il caso più simbolico del ritardo pubblico, non il modello.