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17enne cade dalle scale del Melloni di Parma, prognosi riservata

17enne cade dalle scale a Parma, prognosi riservata. In Emilia-Romagna 9.570 infortuni scolastici nel 2025. I dati INAIL sul fenomeno.

Una studentessa di 17 anni è caduta dalle scale del terzo piano dell'Istituto Tecnico Economico Macedonio Melloni di Parma il 28 aprile. La ragazza è ricoverata all'Ospedale Maggiore con prognosi riservata, mentre i carabinieri indagano sulla dinamica dell'incidente.

La caduta e i soccorsi

L'episodio si è verificato prima delle ore 11. Secondo le prime ricostruzioni, la studentessa sarebbe caduta nella zona dell'uscita di sicurezza del terzo piano, in circostanze ancora da chiarire. L'allarme è scattato immediatamente: sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 con ambulanza e automedica. I sanitari hanno effettuato i primi accertamenti in loco, verificando le condizioni della ragazza prima di disporre il trasporto al pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore di Parma. Le condizioni sono giudicate critiche e la prognosi rimane riservata. I carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e verificando le eventuali immagini delle telecamere interne per ricostruire la dinamica esatta.

9.570 infortuni scolastici in Emilia-Romagna nel 2025: il dato INAIL

I dati sugli infortuni degli studenti pubblicati dall'INAIL mostrano che nel 2025 in Italia sono state registrate 80.871 denunce di infortunio degli studenti, il 3,8% in più rispetto alle 77.883 del 2024. In Emilia-Romagna, la regione di Parma, i casi nel 2025 sono stati 9.570, quinto valore più alto d'Italia: una crescita del 5% rispetto ai 9.117 dell'anno precedente. A livello nazionale, la Lombardia guida la classifica con 18.986 infortuni, seguita da Veneto (10.097), Piemonte (8.253) e dall'Emilia-Romagna stessa.

Gli infortuni con esito mortale nel 2025 sono stati 8 in tutta Italia: 6 avvenuti durante attività scolastiche o percorsi di alternanza scuola-lavoro, 2 in itinere. Il 2024 si era chiuso con 13 decessi. La crescita del numero complessivo di infortuni (da 77.883 a 80.871) mostra che i problemi di sicurezza nelle scuole italiane non si riducono in pochi anni.

Il D.Lgs. 81/2008 impone a ogni istituto scolastico la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), un documento che deve comprendere anche la valutazione delle vie di circolazione interne, scale comprese. Le uscite di sicurezza vanno tenute libere da ostacoli e sottoposte a verifiche periodiche documentate. Almeno due prove di evacuazione all'anno (obbligatorie per legge) servono a testare la praticabilità delle vie di fuga e l'efficacia dei percorsi di emergenza. La responsabilità per il rispetto di queste prescrizioni ricade sul dirigente scolastico, che assume il ruolo di datore di lavoro ai sensi del decreto.

Un anno fa a Milano un albero era crollato davanti a una scuola elementare durante l'allerta meteo: la tragedia fu evitata solo perché l'istituto era chiuso per le festività pasquali. L'episodio aveva riportato in primo piano le condizioni di sicurezza degli edifici scolastici. Dinamiche diverse, ma la domanda rimane la stessa: quanto sono sicuri gli ambienti in cui studenti e docenti trascorrono ogni giorno ore di lezione?

Le indagini dei carabinieri chiariranno se la caduta del Melloni sia stata accidentale o legata allo stato della struttura, compresa la zona dell'uscita di sicurezza. In Emilia-Romagna gli infortuni scolastici sono passati da 9.117 a 9.570 tra il 2024 e il 2025: 453 casi in più, prima ancora di questo episodio.

Pubblicato il: 28 aprile 2026 alle ore 13:23