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L'Italia entra in SESAME: scienza e diplomazia in Medio Oriente

Il MUR porta l'Italia in SESAME come membro associato. Il laboratorio UNESCO riunisce scienziati di Iran, Israele e Palestina in Giordania.

L'Italia è entrata ufficialmente in SESAME come membro associato. La decisione è stata ratificata il 19 e 20 maggio 2026 a Grenoble, durante la riunione del Consiglio dell'organizzazione, e comunicata dal MUR nella giornata del 20 maggio. A presentare la domanda di adesione per conto del Governo italiano è stata la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

Cos'è SESAME e perché è unico

SESAME - acronimo di Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East - è un laboratorio internazionale con sede ad Allan, in Giordania, che opera sotto l'egida dell'UNESCO. La sua infrastruttura principale è una sorgente di luce di sincrotrone di terza generazione: un acceleratore di particelle capace di generare raggi luminosi di altissima intensità e precisione. Questa tecnologia permette di analizzare la materia a scala atomica senza distruggerla, con applicazioni che spaziano dalla biologia molecolare all'archeometria, dalla scienza dei materiali alla fisica applicata.

Il tratto che distingue SESAME da ogni altro laboratorio al mondo è la composizione dei suoi otto paesi membri: Cipro, Egitto, Iran, Israele, Giordania, Pakistan, Palestina e Turchia. Nazioni che in molti casi non intrattengono relazioni diplomatiche regolari condividono qui dati, strumenti e turni sperimentali. Scienziati iraniani, israeliani e palestinesi lavorano allo stesso acceleratore seguendo protocolli condivisi. Il laboratorio funziona, nei fatti, come uno spazio neutro dove il conflitto politico non entra e la ricerca scientifica tiene insieme ciò che la diplomazia non riesce a connettere.

La ministra Bernini ha inquadrato l'adesione in una strategia di diplomazia scientifica: "SESAME dimostra che la scienza può costruire ponti anche dove le tensioni internazionali rendono più difficile il dialogo". Il laboratorio giordano è uno dei rari casi al mondo in cui la cooperazione scientifica ha preceduto e sopravvissuto alle crisi diplomatiche della regione: un modello che l'Italia intende sostenere attivamente.

L'investimento italiano e gli enti coinvolti

L'ingresso come membro associato prevede un investimento complessivo di 5 milioni di euro, destinati a strumenti, componenti tecnologici e formazione del personale scientifico. Quattro enti italiani sono direttamente coinvolti nel progetto: l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), con i Laboratori Nazionali di Frascati come struttura operativa; Elettra Sincrotrone Trieste, uno dei principali centri europei per la fisica delle sorgenti di luce; la Sapienza Università di Roma; la Fondazione Città della Scienza di Napoli.

La partecipazione italiana a SESAME precede di molto la formalizzazione odierna. Già nel 2019 l'Italia aveva finanziato e inaugurato la guest house del laboratorio, struttura indispensabile per i ricercatori in visita. Negli anni successivi ha installato una stazione sperimentale a luce infrarossa e ha preso parte ai progetti europei SUNSTONE e OPEN SESAME. Il nuovo status di membro associato estende la partecipazione italiana alla governance dell'organizzazione, aprendo un accesso diretto e strutturato alle linee sperimentali del sincrotrone giordano per ricercatori e università italiane. Il comunicato ufficiale del MUR sull'adesione a SESAME raccoglie tutti i dettagli dell'accordo.

Pubblicato il: 21 maggio 2026 alle ore 09:40