La Dragon CRS-35 è partita il 13 ottobre 2026 da Cape Canaveral con 2,8 tonnellate di carico. In fondo alla stiva, una scatola di 10 centimetri per lato ospita un ecosistema sigillato: gamberetti rossi hawaiani, alghe marine e una comunità di microbi che dovranno convivere per 90 giorni in assenza di gravità. L'esperimento Scampi è stato costruito da 51 studenti universitari di undici atenei europei e nordamericani, tre dei quali italiani.
Cosa viaggia a bordo della Dragon CRS-35
Il razzo Falcon 9 di SpaceX ha staccato le ruote dalla rampa 40 di Cape Canaveral alle 12.35 italiane, nella trentacinquesima missione cargo per la Nasa. La navetta dovrà raggiungere la Stazione spaziale internazionale in circa 48 ore e attraccare in modo automatizzato al modulo Harmony il 15 ottobre.
Insieme al modulo di Scampi viaggiano gli ultimi due pannelli solari arrotolabili iRosa, che completano il piano di potenziamento energetico avviato nel 2021. A regime garantiranno un aumento stimato di circa 15 kW per la Iss, da sommare ai 215 kW complessivi delle fasi illuminate. A bordo anche payload per retine artificiali, tessuti cardiaci tridimensionali e organoidi cerebrali, in corsa contro il tempo prima che la stazione chiuda.
Esperimento Scampi, 51 studenti e undici atenei per un acquario in microgravità
Scampi è l'acronimo di Saltwater Crustaceans, Algae and Microbial Population Investigation e nasce dall'ESA Academy Experiments programme, il percorso con cui l'Agenzia spaziale europea permette a studenti di laurea e dottorato di progettare, costruire e gestire un esperimento che resta fino a quattro mesi sulla Iss. La capofila è lo Spring Institute, affiancata da dieci istituti partner: tra questi tre italiani, il Pagina ESA del team Scampi Politecnico di Torino, l'Università di Trento e l'Università di Pavia, insieme a École Polytechnique, Isae Supaero, Ipsa, École d'ingénieurs de Purpan, Utrecht University, TU Delft e University of Arizona.
Il payload è un modulo cubico da 10 centimetri per lato, pensato per entrare nei vani standard della ICE Cubes Facility installata nel laboratorio europeo Columbus. Dentro, i gamberetti d'acqua salata della specie Halocaridina rubra condividono l'ambiente con macroalghe e microalghe e con una comunità microbica che fa da terzo anello della catena alimentare. Nessun apporto esterno di cibo o ossigeno: il sistema deve riciclare da solo tutto quello che gli serve.
L'obiettivo scientifico è verificare se un piccolo ecosistema terrestre resta stabile in microgravità e se la comunità microbica che tiene insieme la catena alimentare continua a funzionare. I 51 studenti potranno controllare l'esperimento dalle loro università in tempo quasi reale, con la stessa infrastruttura che l'Esa usa per i progetti di tesi in orbita.
Perché novanta giorni di dati valgono di più negli ultimi quattro anni della Iss
La Dragon ammarerà nel Pacifico tra un mese circa riportando a Terra il campione di Scampi: oggi è l'unica navetta cargo capace di farlo, mentre la russa Progress, la giapponese Htv-X e la Cygnus XL si disintegrano nell'atmosfera. È un dettaglio che pesa, perché la Stazione spaziale internazionale ha ormai una scadenza. Nasa e agenzie partner hanno promesso di tenerla in orbita fino al 2030; il Senato americano a marzo ha approvato all'unanimità un disegno di legge bipartisan che vorrebbe spostare il de-orbit al 30 settembre 2032.
Agli esperimenti dell'ESA Academy restano in sostanza fra quattro e sei anni di finestra operativa. Un ciclo di 90 giorni, replicato più volte nelle prossime missioni, è quasi il massimo che gli studenti europei possono permettersi prima che la Iss venga trascinata giù al Punto Nemo. Nel frattempo l'Europa prepara il cargo europeo Nyx per garantirsi un accesso autonomo alla fase successiva, quella delle stazioni commerciali in orbita bassa.
I dati raccolti con Scampi servono anche a chi guarda più lontano: i sistemi bio-rigenerativi che l'Esa studia nel programma MELiSSA puntano a chiudere il ciclo di aria, acqua e cibo per gli equipaggi diretti sulla Luna e, un giorno, su Marte. Vedere se tre livelli di catena alimentare, crostacei, alghe e microbi, convivono in microgravità per tre mesi è un tassello che oggi non c'è e che un acquario costruito dagli studenti potrebbe fornire prima del 2030.
Il modulo tornerà a Terra sulla stessa Dragon che oggi lo porta in orbita. L'occhio italiano di BepiColombo guarda a Mercurio, Scampi guarda a come tenere in vita qualcuno fino a Mercurio: due pezzi della stessa partita per gli atenei italiani che fanno ricerca spaziale.