Italia e Repubblica di Corea hanno firmato a Roma, venerdì 12 giugno 2026, un Memorandum d'Intesa per rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica. L'accordo è stato siglato dalla ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e dal Vice Primo Ministro e Ministro delle Scienze e dell'Informazione, della Comunicazione e della Tecnologia della Repubblica di Corea, Bae Kyunghoon. La firma è avvenuta in occasione della visita di Stato del presidente coreano Lee Jae Myung.
Cinque ambiti strategici nel Memorandum
Il MoU concentra la collaborazione su intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, scienze della vita, manifattura avanzata e materiali avanzati. Si tratta di settori indicati come strategici per la competitività dei due Paesi e per la tenuta delle rispettive catene del valore tecnologiche.
Sul piano operativo l'intesa prevede progetti di ricerca congiunti, mobilità di ricercatori ed esperti, scambio di buone pratiche su politiche scientifiche e ICT e una collaborazione più stretta tra infrastrutture e centri di eccellenza. Il documento si affianca al Protocollo Esecutivo Italia-Corea 2026-2028 - MAECI, il programma triennale di cooperazione scientifica gestito dalla Farnesina che copre scienze ambientali e transizione energetica, fisica e scienze quantistiche, materiali avanzati e nanotecnologie, scienza applicata al patrimonio culturale e intelligenza artificiale in medicina e biotecnologia.
La firma durante la visita di Stato di Lee Jae Myung
Il Memorandum è stato sottoscritto durante la visita ufficiale del presidente della Repubblica di Corea. L'11 giugno il capo di Stato coreano è stato ricevuto al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella; oggi è atteso il colloquio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
Nel corso della visita, Italia e Corea adotteranno un Piano d'Azione bilaterale che dà ampio spazio alla cooperazione scientifica e tecnologica. Le aree indicate nel testo politico comprendono tecnologie di frontiera, semiconduttori, ricerca spaziale, sicurezza delle catene del valore e governance dell'intelligenza artificiale. Il MoU MUR-MSIT è la prima intesa tecnica che attua questo perimetro.
Nell'incontro bilaterale che ha preceduto la firma, Bernini e Bae hanno discusso possibili sinergie sulle architetture di calcolo di nuova generazione, sulla progettazione di chip orientati all'intelligenza artificiale e sulle tecnologie di *advanced packaging* per i semiconduttori. La filiera dei chip è uno dei dossier su cui i due ministeri ripongono maggiori aspettative di cooperazione.
Per il MUR l'accordo si aggiunge alla rete di intese bilaterali che la ministra Bernini ha siglato negli ultimi mesi con partner extraeuropei, dagli Emirati Arabi Uniti al Kenya passando per l'India. Sui semiconduttori e sull'intelligenza artificiale, però, la Corea del Sud porta in dote un ecosistema industriale che pochi altri partner hanno e che si traduce in un peso specifico tecnologico difficile da replicare. Il banco di prova ora saranno i bandi attuativi del Protocollo Esecutivo 2026-2028 e i primi progetti congiunti tra centri di ricerca italiani e coreani.