{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Tre workshop India-Sudafrica su materiali, geospaziale, digitale

Annunciati a Hyderabad tre tavoli su materiali avanzati, geospaziale e digitale. Interscambio cresciuto del 74% in 4 anni, verso BRICS Chennai.

India e Sudafrica avvieranno tre workshop tecnici bilaterali su materiali avanzati e manifattura, tecnologie geospaziali e infrastrutture digitali. L'annuncio è arrivato martedì a Hyderabad, durante l'incontro tra la vice ministra sudafricana per la scienza Nomalungelo Gina e il ministro indiano per la scienza Jitendra Singh, all'interno della visita di sei giorni del vicepresidente sudafricano Paul Mashatile.

I tre tavoli e il quadro BRICS 2026

I workshop sono stati identificati come settori prioritari della Joint Committee mechanism India Sudafrica, ancorata all'Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica firmato nel 1995. Sul tavolo dei materiali avanzati c'è la manifattura industriale di nuova generazione, dalla chimica dei polimeri alle leghe per l'aerospazio. Il geospaziale copre satelliti, telerilevamento e mappatura per agricoltura, gestione del territorio e protezione civile. Il digitale comprende infrastrutture pubbliche, identità digitale e startup-driven innovation, terreno su cui l'India ha già esportato il modello di India Stack in più di un continente.

La cornice è quella della presidenza indiana di BRICS 2026, primo turno dopo l'allargamento del gruppo a Emirati Arabi Uniti, Egitto ed Etiopia. Singh ha invitato la controparte sudafricana al vertice ministeriale BRICS su scienza, tecnologia e innovazione in programma a Chennai ad agosto 2026. Gina ha invitato l'India al Science Forum South Africa, in calendario al CSIR International Convention Centre di Pretoria dal 2 al 4 dicembre 2026. Le due agende si parlano: i temi di Chennai diventano i piloti operativi di Pretoria.

Una rete parallela che cresce del 74% in quattro anni

L'interscambio commerciale è passato da 11,07 miliardi di dollari nell'esercizio 2019/20 a 19,25 miliardi nel 2023/24: un incremento del 74% in quattro anni, sostenuto da farmaceutica, minerali, beni manifatturieri e componenti auto. Le esportazioni indiane di prodotti farmaceutici verso il Sudafrica hanno toccato 669 milioni di dollari nel 2024, dato che colloca Pretoria nei primi cinque mercati di destinazione delle case farmaceutiche indiane insieme a Stati Uniti, Regno Unito, Brasile e Francia.

Sul fronte industriale, il piano della presidenza BRICS 2026 punta a costruire un corridoio di innovazione tra Città del Capo, Johannesburg, Bengaluru e Hyderabad: il cosiddetto Africa-Asia Innovation Bridge. Mahindra, Jindal Power, Thermax, UFlex e IGT Solution hanno annunciato impegni di investimento in energia pulita, farmaceutica, ICT e componenti auto durante la visita di Mashatile. In parallelo l'India ha autorizzato il trattamento a freddo in transito per gli agrumi sudafricani, aprendo un nuovo canale di export. La stessa logica che ha spinto Apple a riprogrammare le spedizioni dalla Cina e dall'India davanti ai dazi statunitensi sta consolidando catene del valore alternative dentro i BRICS, attorno all'asse India Sudafrica.

Cosa cambia per università e ricerca

Il piano prevede un SA-India Skills and Innovation Exchange basato su partnership universitarie, programmi tecnologici per i giovani e formazione professionale tarata sul fabbisogno industriale. È lo stesso modello che l'Africa orientale sta sperimentando con accordi sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali e con la mobilità studentesca regionale, sotto la spinta della digitalizzazione degli atenei. India e Sudafrica si conoscono bene su questo terreno: collaborano dagli anni Novanta sul progetto Square Kilometre Array, il radiotelescopio internazionale che ha formato una generazione di ingegneri e fisici nei due paesi.

Per gli atenei italiani questo significa avere interlocutori più strutturati su biotecnologie, vaccini, idrogeno, intelligenza artificiale e sistemi cyber-fisici, in un perimetro normativo BRICS che si allarga oltre lo spazio UE. Mentre Bruxelles spinge su strumenti come il kit della Commissione europea contro la disinformazione nelle scuole secondarie, India Sudafrica e gli altri partner BRICS costruiscono in parallelo un'infrastruttura accademica e di laboratorio con regole proprie. I bandi Erasmus+ KA2 e Horizon Europe Marie Curie con paesi associati BRICS sono il primo punto di contatto operativo per i dipartimenti universitari italiani interessati a inserirsi nei nuovi flussi.

Il prossimo passaggio operativo è il vertice BRICS STI di Chennai ad agosto: in quella sede si capirà se i tre workshop diventeranno programmi finanziati o resteranno cornici diplomatiche. Per uffici relazioni internazionali e bandi internazionali conviene già leggere le agende di Chennai e di Pretoria per posizionarsi sui prossimi call congiunti.

Pubblicato il: 8 giugno 2026 alle ore 08:19