Papa Leone XIV si sottoporrà nei prossimi giorni a un intervento chirurgico al Policlinico Gemelli di Roma per rimuovere un nodulo al polmone. L'annuncio è arrivato direttamente dal Pontefice al termine dell'Angelus di domenica 11 ottobre 2026, davanti ai fedeli riuniti in piazza San Pietro e ai collegamenti dal mondo. Il Papa ha scelto di comunicare la notizia personalmente, senza affidarla a una nota della Sala Stampa.
I medici hanno individuato il nodulo durante alcuni controlli. Leone XIV lo ha descritto come circoscritto al polmone, in una fase molto iniziale e ben localizzato. «I medici ritengono opportuno intervenire e, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo», ha spiegato il Pontefice, chiedendo ai fedeli la vicinanza spirituale e il sostegno nella preghiera. Un tono misurato, che ha ridotto l'allarme ma non ha nascosto la delicatezza dell'operazione.
A precisare i tempi è intervenuto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni: l'intervento è programmato per i primi giorni della prossima settimana, mentre il ricovero post operatorio è stimato in circa sette giorni. Il Policlinico Gemelli è lo stesso presidio che ha accompagnato i Pontefici più recenti durante i ricoveri più impegnativi, da Giovanni Paolo II a Francesco.
La solidarietà di Mattarella e Meloni
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al Pontefice un messaggio di affettuoso pensiero a nome dell'intero Paese. «Potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti», ha scritto il capo dello Stato nella nota diffusa dal Quirinale.
Dalla presidenza del Consiglio è arrivata una dichiarazione di Giorgia Meloni, che si è detta rincuorata dalla serenità e tranquillità con cui Leone XIV ha reso pubblica la notizia dell'intervento. Un segnale di sostegno che ricalca la vicinanza istituzionale espressa negli ultimi anni ai Pontefici durante i ricoveri al Gemelli e che unisce Quirinale e Palazzo Chigi nel medesimo messaggio di augurio.
Il sostegno della Chiesa e dei fedeli
La Conferenza episcopale italiana, attraverso il presidente cardinale Matteo Zuppi, ha assicurato preghiere nelle comunità ecclesiali del Paese: «Ringraziamo Papa Leone per la semplicità e la fiducia con cui ci ha reso partecipi di questa prova. Siamo una famiglia: Santo Padre, non è solo». Dalle diocesi italiane sono già stati annunciati momenti di raccoglimento in vista dell'operazione.
Dagli Stati Uniti, terra natale del Pontefice, è arrivato il messaggio dell'arcivescovo Paul Stagg Coakley a nome della conferenza episcopale statunitense, mentre il movimento Comunione e Liberazione ha invitato famiglie e comunità a recitare il Rosario per la salute del Papa. L'intervento al Gemelli segna il primo passaggio clinico di rilievo del pontificato di Leone XIV, inaugurato nel maggio di quest'anno, e la risposta corale delle istituzioni italiane conferma il peso del momento.