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Dal 9 settembre torna il maltempo: cosa lascia l'estate 2026 in Italia

Da mercoledì 9 settembre perturbazione atlantica sull'Italia: dopo 15 giorni di caldo estremo, giugno record e i dati Copernicus sull'estate 2026.

Da mercoledì 9 settembre 2026 una perturbazione atlantica romperà l'estate italiana, con temporali forti al Nord già da martedì e maltempo esteso al Sud dal giovedì. Il passaggio chiude una stagione che a giugno ha sfondato di 3,27°C la media climatica 1991-2020, la quarta più calda dal 1949.

Il calendario del maltempo, regione per regione

L'aria fredda in alta quota, avvertono i meteorologi del Consorzio LaMMA, si scontrerà con quella accumulata al suolo dopo settimane di dominio anticiclonico. Il risultato saranno temporali intensi, con rischio di grandinate e colpi di vento. Il calendario è già scandito: martedì 8 primi segnali sulle regioni alpine, in particolare Piemonte, Lombardia e Veneto; mercoledì 9 l'instabilità si estende a tutto il Centro-Nord, dal Lazio in su; giovedì 10 il fronte scende sulle regioni tirreniche e su Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Venerdì e nel weekend residui rovesci restano appesi al Sud.

Il tempismo è delicato per le scuole. La campanella del nuovo anno scolastico è già suonata a Bolzano il 7 settembre e suonerà nelle altre regioni fino al 17 in Puglia. Migliaia di studenti apriranno le lezioni con allerta meteo attiva, in aule ancora surriscaldate dall'ondata di calore appena archiviata.

L'estate 2026 nei numeri di Copernicus e ISPRA

Il crollo termico chiude una stagione fuori scala. Secondo i dati ERA5-Land del programma europeo Copernicus, la temperatura media nazionale di giugno 2026 si è attestata a 22,71°C, ben 3,27°C sopra la norma 1991-2020: il quarto giugno più caldo degli ultimi 77 anni, preceduto solo dal 2022, 2003 e dal record 2025. L'anomalia del geopotenziale a 500 hPa sull'Europa centro-occidentale ha toccato +44 metri, valore più alto della serie 1991-2026 e superiore al precedente massimo di +40 metri del 2022. Tradotto: le alte pressioni si sono installate sul continente con un'insistenza mai osservata in 35 anni.

Non è un'anomalia isolata. Il rapporto SNPA di ISPRA sul clima in Italia nel 2025 colloca il 2024 come anno più caldo dall'inizio delle rilevazioni sistematiche (+1,33°C sulla media 1991-2020) e il 2025 al quarto posto (+1,03°C). I mari italiani nel 2025 hanno chiuso a +1,18°C sopra la norma, secondo valore più caldo dal 1982, con picchi di 26,64°C a luglio e 26,48°C ad agosto. Su queste acque calde le perturbazioni atlantiche caricano energia extra: è il motivo per cui il fronte del 9 settembre porterà con sé grandine e raffiche, non semplici piogge autunnali.

Il segnale non si esaurisce nei mesi centrali. La settimana di caldo appena conclusa era stata anticipata a fine agosto dall'anticiclone che aveva portato sette città italiane in bollino rosso, concentrato in particolare sul Centro Italia.

Settembre non è più un mese autunnale

Il cambiamento sostanziale, avverte il LaMMA, potrebbe durare fino a metà mese. Poi la partita si riapre. Secondo il bollettino Copernicus C3S di settembre 2025, in Europa il mese è stato 1,23°C sopra la media 1991-2020, quinto più caldo mai osservato. Il settembre 2023 era stato il terzo. Dire che 'settembre è ormai un mese estivo' non è un modo di dire ma un dato: la serie europea lo conferma da tre anni consecutivi, con ritorni di temperature sopra i 30°C anche nella seconda metà.

Chi rientra dalle vacanze o riporta i figli in classe farebbe bene a considerare la perturbazione una tregua, non un cambio di stagione. Le città che negli scorsi mesi hanno sperimentato depaving, ombreggiature vegetali e ventilazione notturna avranno probabilmente ancora bisogno di quelle misure entro fine mese. I climi urbani non si raffreddano più per calendario, e le strategie di adattamento adottate in altre capitali europee diventano un riferimento anche per l'Italia.

Il maltempo del 9 settembre porta a casa un'estate storica. Il termometro tornerà a scendere, ma nella terza decade del mese, statistica alla mano, sarà probabile ritrovarlo di nuovo sopra i 30°C in gran parte del Paese.

Pubblicato il: 7 settembre 2026 alle ore 08:36