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Stati generali welfare di Noi Moderati, Calderone: stabilità e lavoro per i giovani

Agli Stati generali del welfare di Noi Moderati, la ministra Calderone richiama il decreto 62/2026 e il Primo Maggio: cosa cambia per i giovani.

Cosa significa, in concreto, «dare stabilità ai giovani»? La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone ha provato a rispondere il 25 giugno 2026 agli Stati Generali del Welfare promossi a Roma dal Dipartimento Welfare di Noi Moderati. Nel suo intervento la titolare del dicastero ha messo in fila le misure già operative del Governo e indicato la cornice di lavoro per i prossimi mesi: un welfare costruito intorno alla persona, capace di reggere la crisi demografica, l'invecchiamento della popolazione e la nuova domanda di sostenibilità sanitaria.

Calderone: prospettiva ai giovani con decreto 62/2026 e Primo Maggio

Dal palco la ministra ha indicato come priorità «dare stabilità e prospettiva ai giovani, trasmettendo il messaggio di un Paese che li sostiene e che vuole che continuino a vivere e lavorare in Italia, un Paese ricco di opportunità». Calderone ha richiamato due provvedimenti già in vigore: gli incentivi del decreto 62/2026 e le misure del decreto Primo Maggio. Entrambi, ha detto, rientrano in quello che il Ministero del Lavoro chiama «un welfare delle opportunità: sostenere l'inclusione sociale e lavorativa delle persone, avendo cura di prestare la massima attenzione nei confronti di chi è in una condizione di difficoltà o di diversa abilità».

Il messaggio è duplice. Da un lato il lavoro viene indicato come «lo strumento fondamentale per garantire a tutti una piena realizzazione professionale e sociale». Dall'altro, la lettura congiunta di integrazione, fragilità e occupazione lascia capire che il prossimo terreno di confronto, anche con le opposizioni, sarà la misura dell'impatto reale degli incentivi sulle assunzioni stabili dei giovani e sulla qualità dei rapporti di lavoro avviati con i due decreti.

Le proposte del Dipartimento Welfare di Noi Moderati

Sul tavolo è stato presentato il documento programmatico «Welfare, Persona e Intelligenza Artificiale: un progetto per governare la transizione digitale al servizio della persona». Il testo immagina un'identità digitale del cittadino, gestita nel rispetto della privacy, per personalizzare i servizi sociali, sanitari e previdenziali lungo tutto l'arco della vita. Le proposte principali toccano cinque ambiti operativi.

* Cassetto Previdenziale dalla nascita, con un investimento pubblico sul futuro previdenziale di ogni bambino

* Tutele rafforzate per i caregiver familiari, oggi quasi 8 milioni secondo Maurizio Lupi, con un albo che ne riconosca la professionalità

* Misure per il lavoro delle madri e per la conciliazione vita-lavoro, con flessibilità e smart working

* Strategia di immigrazione qualificata legata ai bisogni produttivi e nuovo Piano Casa per giovani e famiglie

* Rilancio della sanità pubblica territoriale e digitale, orientata a prevenzione e prossimità

Il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi ha indicato due punti su cui pesare nella prossima legge di bilancio: «zero tasse per i giovani» e «un cassetto fiscale fino a 18 anni per i bambini che nascono, perché è dando certezza al loro futuro che possiamo agevolare politiche fiscali». Per chi segue il dibattito su giovani, caregiver e sanità di territorio, il documento programmatico anticipa i terreni su cui si giocherà la prossima manovra: vale la pena leggerlo prima del confronto parlamentare, partendo dalle informazioni pubblicate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Pubblicato il: 25 giugno 2026 alle ore 15:37