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Salvini vuole tassare le banche per aumentare le pensioni: cosa cambia

Salvini punta ai 46,5 miliardi di utili bancari 2024 per aumentare gli assegni. Ma il divario Nord-Sud vale già 306 euro al mese.

La riforma pensioni 2026 torna in prima linea: Matteo Salvini vuole tassare gli utili delle banche per finanziare un aumento degli assegni, ma i dati INPS più aggiornati mostrano che al Nord si prende in media 306 euro in più al mese rispetto al Sud.

Cosa ha proposto Salvini

Il vicepremier, a margine del direttivo della Lega, ha spiegato ai giornalisti che il suo partito sta lavorando a una richiesta di intervento per chiedere un maggiore contributo alle banche, così da reperire risorse per una misura che alleggerisca il peso dell'inflazione sugli assegni, soprattutto nelle aree del Paese dove il costo della vita è più alto. La proposta dovrebbe finire nella Legge di bilancio 2026, ma Forza Italia frena: pur volendo aumentare le pensioni minime, respinge da tempo misure penalizzanti per gli istituti di credito. Il tema è tornato caldo perché a luglio 2026 l'inflazione italiana rallenta al 2,8% annuo secondo l'ultimo comunicato ISTAT sui prezzi al consumo di luglio 2026. Nel biennio precedente, però, i rincari cumulati hanno già eroso una fetta consistente del potere d'acquisto degli assegni, in particolare per chi vive con il minimo o poco sopra.

46,5 miliardi di utili bancari e il divario che resta

Il perimetro della torta a cui Salvini punta è ampio. Le banche italiane hanno chiuso il 2024 con un utile netto record di 46,5 miliardi di euro secondo l'analisi FABI, in crescita del 14% sul 2023. Nel triennio 2022-2024 i profitti complessivi superano 112 miliardi, spinti dalla lunga fase di tassi alti decisa dalla BCE. Le stime di gettito di un'imposta sugli extraprofitti nel biennio 2025-2026 oscillano tra 2,5 e 3 miliardi di euro, una cifra rilevante ma lontana dai profitti realizzati. Il problema vero è come utilizzare quelle risorse. Al 1° gennaio 2026 l'INPS eroga 21,3 milioni di pensioni per un importo complessivo annuo di 353,5 miliardi, secondo l'Osservatorio INPS sulle pensioni erogate. La distribuzione territoriale è tutt'altro che omogenea: il Nord riceve il 46,6% delle prestazioni e il 51,6% degli importi, mentre il Sud e Isole hanno il 31,8% delle pensioni ma solo il 27,6% degli importi. Tradotto in media pro capite, siamo intorno a 1.416 euro mensili al Nord contro 1.110 al Sud, un divario di 306 euro. Aumentare tutti gli assegni di 30 o 40 euro con il gettito bancario non riduce quel gap: semmai lo cristallizza.

Cosa cambia per pensionati e giovani

Il divario territoriale non nasce oggi. Al Sud le carriere lavorative sono più discontinue, con più part-time involontario, meno anni contributivi pieni e più uscite anticipate senza calcolo pieno. Tutto questo si riflette direttamente sull'importo finale dell'assegno. Un aumento lineare finanziato dalle banche premierebbe soprattutto chi ha già una pensione media, non chi vive con i minimi. La bozza di manovra circolata a ottobre 2025 prevedeva un aumento di circa 20 euro al mese per le pensioni minime dei soli over 70, cifra che con un'inflazione annua al 2,8% rischia di essere assorbita dai rincari nel giro di pochi mesi. Sul fronte demografico il rapporto tra pensionati e nuovi contribuenti continua a peggiorare: approfondisci come il crollo dei giovani stia spaccando l'Italia in due. Un aumento distribuito senza correttivi territoriali e demografici finirebbe per premiare chi ha già di più, lasciando invariata la geografia della povertà previdenziale. Va ricordato che, sempre secondo l'INPS, circa 9,7 milioni di pensioni si concentrano nella fascia sotto i 750 euro mensili, con un divario di genere netto: il 54% delle donne rientra in quella fascia, contro il 36% degli uomini.

La partita politica sulla riforma pensioni 2026 si giocherà tra settembre e novembre in vista della Legge di bilancio, e il rischio concreto è che il dibattito si arrotoli sull'importo del prelievo bancario senza affrontare il disegno redistributivo di ciò che si finanzia.

Pubblicato il: 9 agosto 2026 alle ore 13:04