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Portale della famiglia INPS: cosa cambia con l'aggiornamento di luglio 2026

Portale della famiglia INPS integra Nuovo Bonus mamme, Bonus nuovi nati e simulatori 2026: importi e soglie ISEE aggiornate per ogni prestazione.

Il Portale della famiglia e della genitorialità di INPS si aggiorna con il messaggio 2295 dell'8 luglio 2026 e integra i simulatori 2026 di Assegno unico e Bonus asilo nido, il Nuovo Bonus mamme da 60 euro al mese e il Bonus nuovi nati da 1.000 euro. Per le famiglie significa capire in pochi clic quanto vale ogni misura con il nuovo ISEE per prestazioni familiari.

Cosa cambia davvero rispetto a marzo 2026

Il portale era nato con il messaggio 991 del 20 marzo 2026 come primo tassello del modello 'welfare per eventi della vita' voluto da INPS insieme al Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio. La firma del rilascio è della direttrice generale Valeria Vittimberga. L'aggiornamento di luglio affianca alle prestazioni già presenti il Nuovo Bonus mamme, il Bonus nuovi nati per l'annualità 2026 e le versioni aggiornate dei simulatori di Assegno unico e Bonus asilo nido.

La homepage ora mostra una card personalizzata per ogni componente del nucleo familiare, con nome, cognome e servizi richiedibili per i singoli figli. Il sistema propone in automatico le prestazioni potenzialmente spettanti in base alla composizione anagrafica, ma il calcolo definitivo resta legato all'ISEE aggiornato caricato dal cittadino.

Quanto valgono i quattro bonus 2026 nel nuovo portale

Il Nuovo Bonus mamme, riscritto dalla legge di bilancio 2026, sale da 40 a 60 euro al mese: chi ha almeno due figli e un reddito da lavoro entro 40.000 euro annui riceve fino a 720 euro l'anno, contro i 480 del 2025, in un'unica soluzione a dicembre. Il beneficio vale fino ai 10 anni del figlio più piccolo, che diventano 18 nei nuclei con tre o più figli. Restano fuori le lavoratrici domestiche.

Il Bonus nuovi nati vale 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025, se l'ISEE per prestazioni familiari resta entro 40.000 euro. La domanda va inoltrata entro 120 giorni dalla nascita o dall'ingresso in famiglia, a pena di decadenza. Dal 2026 il calcolo non include più gli importi dell'Assegno unico ricevuti nell'anno di riferimento, così la platea potenziale si allarga rispetto al 2025.

Il simulatore dell'Assegno unico 2026 restituisce importi rivalutati dell'1,4%: si va da 58,30 euro al mese per figlio, con ISEE oltre 46.582,71 euro o assente, fino a 204,40 euro con ISEE entro 17.090,61 euro. A febbraio 2026 i nuclei beneficiari erano 5.895.781, per 9.296.623 figli e un importo medio di 174 euro per figlio, secondo i dati INPS.

Il simulatore del Bonus asilo nido conferma le tre fasce del 2026: 3.000 euro annui con ISEE minorenni fino a 25.000 euro, 2.500 tra 25.001 e 40.000, 1.500 sopra la soglia o senza ISEE. Sale fino a 3.600 euro per i figli nati dal 2024 con almeno un fratello sotto i 10 anni e ISEE entro 40.000. Dal 2026 la domanda vale fino ad agosto dell'anno in cui il bambino compie tre anni: non serve rinnovarla annualmente.

Chi può usarlo e come si accede

L'accesso al portale è vincolato a SPID di livello 2, Carta d'Identità Elettronica di livello 3, Carta Nazionale dei Servizi o credenziali eIDAS. Le domande già presentate dal cittadino compaiono automaticamente nell'elenco personale, mentre i suggerimenti proattivi mostrano solo le misure per cui esistono i requisiti anagrafici del nucleo.

Il calcolo definitivo, però, dipende dall'ISEE aggiornato: chi non ha presentato la DSU entro il 28 febbraio 2026 riceve l'Assegno unico nella misura minima fino al rinnovo, con arretrati riconosciuti solo se la nuova DSU arriva entro il 30 giugno 2026. Dopo quella data restano gli importi minimi, senza recupero degli arretrati.

L'aggiornamento non allarga i requisiti né aumenta le prestazioni: rende leggibile in pochi passaggi quanto spetta a ciascun figlio con le soglie 2026 già caricate. Chi vuole inquadrare la novità nel quadro complessivo del welfare familiare può leggere anche il rapporto annuale INPS 2026 e le priorità della ministra Calderone.

Pubblicato il: 10 luglio 2026 alle ore 07:23