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Pensioni: trattenuta 5% agosto e settembre, chi paga e chi finisce revocato

L'INPS trattiene il 5% ad agosto e settembre per chi non ha inviato la dichiarazione redditi 2022. Ma sotto 100 euro il paradosso e' la revoca.

Le pensioni di agosto 2026 saranno più leggere per circa 680mila titolari di trattamenti collegati al reddito: la trattenuta è del 5% dell'imponibile lordo di luglio e si applica sia ad agosto sia a settembre. Chi resta fuori dal taglio non è per forza salvo, perché le pensioni sotto 100 euro non subiranno la trattenuta ma vengono revocate lo stesso dopo il 15 settembre.

Chi subisce la trattenuta del 5%

La misura riguarda i titolari di prestazioni collegate al reddito che non hanno inviato la dichiarazione reddituale relativa all'anno 2022 entro il termine della campagna RED 2023, chiuso il 31 marzo 2025. La base normativa è l'articolo 35, comma 10-bis del decreto-legge 207/2008, convertito nella legge 14/2009. La trattenuta del 5% sull'imponibile pensionistico lordo di luglio 2026 viene applicata sui ratei di agosto e settembre e compare sul cedolino con la dicitura 'Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008'.

Le prestazioni coinvolte sono quelle il cui diritto o importo dipendono dai redditi personali o familiari: integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima, invalidità civile con requisito reddituale, assegno per il nucleo familiare, incremento al milione. Il dettaglio operativo è nel messaggio INPS n. 2394 del 17 luglio 2026.

Il paradosso delle pensioni sotto 100 euro

Il paragrafo 5 del messaggio INPS 2394 contiene un dettaglio passato in secondo piano nella cronaca: la trattenuta del 5% non si applica alle pensioni di importo mensile pari o inferiore a 100 euro. Chi prende un assegno così basso non vedrà quindi tagli sui ratei di agosto e settembre. Superato il 15 settembre 2026 la revoca definitiva colpisce anche loro. Il testo del documento è netto: la revoca sarà disposta anche nei confronti dei titolari di pensioni di importo mensile non superiore a 100 euro, per i quali non è stata applicata la trattenuta.

Tradotto in cifre concrete: su una pensione al trattamento minimo, fissato per il 2026 a 611,85 euro mensili, il 5% equivale a 30,59 euro al mese, quindi circa 61 euro complessivi tra agosto e settembre. Su un assegno da 1.000 euro lordi la trattenuta sale a 50 euro al mese, 100 euro nei due mesi. Il taglio è temporaneo e rientra appena si sana la posizione. La revoca no: chi lascia scadere il termine perde in via definitiva integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima ed è chiamato a restituire quanto ha incassato e non gli spettava per l'anno reddito 2022.

Come regolarizzare entro il 15 settembre 2026

La domanda si chiama 'Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35 comma 10-bis D.L. 207/2008' e va presentata con SPID di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS dal portale INPS, oppure tramite un patronato. Nel form vanno indicati i redditi rilevanti percepiti nel 2022. Il percorso online è: Pensione e Previdenza, Domanda di pensione, Aree tematiche, Domanda Pensione Ricostituzione Ratei, Variazione Pensione, Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35 comma 10-bis.

La comunicazione con i dettagli è disponibile nell'area MyINPS ed è stata inviata alla PEC o all'email registrata in archivio: chi non l'ha ancora consultata dovrebbe farlo subito. Il ravvedimento va gestito entro i sessanta giorni previsti dalla norma, non oltre. Passato il 15 settembre la strada torna quella di un procedimento amministrativo di recupero, che non ricostruisce automaticamente la prestazione persa e blocca la quattordicesima per l'anno in corso.

La stretta INPS nel quadro previdenziale

L'operazione RED arriva in un anno in cui il sistema previdenziale è tirato da più fronti. L'Ufficio parlamentare di bilancio ha confermato l'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita dal 2027, con mesi in più sulle età di uscita. La Corte costituzionale, con la sentenza 125/2026, ha spostato anche il tetto dei 70 anni con la speranza di vita, togliendo un punto fermo che molti davano per scontato. Sul lato entrate l'INPS registra un crollo dei nuovi contributori giovani che spacca l'Italia tra Nord e Sud. Le revoche RED, in questo quadro, non sono solo un adempimento tecnico: alleggeriscono la spesa nel momento in cui la sostenibilità è sotto pressione.

Chi ha una casella PEC non aggiornata rischia di scoprire la sospensione solo aprendo il cedolino di agosto. Le strutture territoriali dell'Istituto gestiscono in via prioritaria le ricostituzioni legate a questa campagna, per evitare che il 16 settembre si trasformi in un blocco definitivo.

Pubblicato il: 20 luglio 2026 alle ore 16:25